Tutti gli articoli relativi a: cose che scrivo

Il Sole 24 ore Domenica: “L’equilibrio tra sapere e sapere insegnare”

Per insegnare non basta essere esperti della propria materia, occorre possedere anche specifiche competenze professionali. In altre parole, significa che i docenti devono possedere non solo approfondite conoscenze della disciplina che intendono insegnare, ma anche specifiche abilità e conoscenze nell’ambito delle scienze dell’educazione, con particolare riferimento alle competenze relazionali, valutative, di innovazione didattica. Su questo assioma si incardina il nuovo sistema di accesso e formazione alla professione docente nelle scuole medie e superiori recentemente varato e che ora deve essere attuato nei suoi aspetti specifici. E’ quanto proviamo a spiegare Mila Spicola ed io nell’intervento, ospitato dall’inserto domenicale del Sole 24 ore, in risposta ad osservazioni sollevate dal filosofo De Caro e dal matematico Di Martino. Per chi fosse interessato ecco il pdf dell’inserto domenicale de Il Sole 24 ore Inserto domenicale de Il Sole 24 ore Condividi

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Francia-Italia, la forza delle idee

I problemi non sono spariti sebbene, per il momento, sia stato scongiurato il pericolo che a guidare la grande e antica democrazia francese, nata dai principi di “Libertè, Egalitè, Fraternitè”, sia un’esponente nazionalista, populista, xenofobo, razzista… Chi non vede (o non voglia vedere, per opportunità politica) la relazione della Le Pen figlia con la cultura fascistoide (mentre dichiaratamente fascista era il movimento ereditato dal padre) compie un errore grossolano di lettura della contemporaneità, pensando oltretutto che il fascismo sia archiviabile alla voce “incidente irripetibile”. L’elezione di Emmanuel Macron alla presidenza della Repubblica francese consente quel respiro di sollievo che l’Europa, martoriata dalla Brexit e minacciata dal trumpismo, sperava di poter tirare. E con l’Europa, tirano un sospiro di sollievo anche le forze politiche che, nei diversi Paesi, non hanno raccolto la bandiera “antisistema”. Il messaggio sembra essere: il populismo, il nazionalismo, il sovranismo non sono necessariamente destinati a dilagare, nonostante le paure e la rabbia di cui si sono fatti portavoce esistano e siano la traduzione in sentimento viscerale di problemi reali delle persone. E …

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Biotestamento, seppur in ritardo, la politica onora la sua funzione

Torno su un argomento già affrontato. Perché stimo Luigi La Spina e condivido la sua riflessione, pubblicata oggi su La Stampa, sulla “prova” che il Parlamento è chiamato ad affrontare con l’approvazione della (seppur tardiva) legge sul testamento biologico. E proprio per questo mi colpisce ancora di più lo scivolone – uso non a caso questo termine – sulla presunta distrazione della politica su di un tema tanto sensibile, rappresentato dall’Aula vuota in occasione della discussione sulle linee generali del provvedimento. Ci torno sopra (ne avevo già parlato su Fb e sul mio blog a ridosso dell’avvio della polemica http://www.manuelaghizzoni.it/2017/03/15/dallaula-vuota-biotestamento-al-parere-sul-decreto-sulla-scuola/) per non lasciare un dibattito così importante a preconcetti frutto di una sommaria conoscenza delle regole di funzionamento della Camera. Che cos’è la discussione sulle linee generali? Si tratta della restituzione all’Assemblea, in modo che resti agli atti (con tempi contingentati e suddivisi tra i Gruppi), degli esiti dell’esame del provvedimento avvenuto in Commissione. Per regolamento, non vi possono partecipare tutti i deputati che lo desiderano, come avviene invece per il proseguo dell’esame sugli articoli …

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Perché questo furore scatenatosi contro le vaccinazioni?

Non ho visto la puntata di Report dedicata al vaccino contro il papilloma virus. Non voglio quindi valutare, nel merito, la trasmissione perché non ho elementi. Però, vista l’ennesima polemica che è nata attorno a questi temi – con la presa di distanza del ministro della Salute, l’impegno del virologo Burioni a “smontare” pezzo per pezzo quanto è stato affermato, la mole di condivisioni e contestazioni sui social – mi ronza in testa una domanda: perché quella sui vaccini sta diventando la “madre” di tutte le battaglie? Mi ronza in testa in quanto appartengo a quella generazioni che ha visto su compagni di scuola e coetanei i segni di malattie, come la polio, oggi ormai debellate. Per noi, le vaccinazioni sono state una potente arma a tutela della salute collettiva. Tutto, naturalmente, deve essere attentamente valutato (e l’informazione dei tecnici così come l’attenzione mediatica hanno un importante compito), ma faccio comunque fatica a comprendere questo furore, dal sapore quasi iconoclasta, scatenatosi contro le vaccinazioni. Condividi

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Buoni docenti per una Buona scuola (Lavoce.info)

Oggi il sito Lavoce.info ha pubblicato il mio commento all’intervento di Daniele Checchi e Maria De Paola sul nuovo sistema di assunzione e formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria. Ecco il testo pubblicato: Nuovo modello per le assunzioni Nel loro intervento pubblicato l’11 aprile sul nuovo sistema di assunzione e formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria, Daniele Checchi e Maria De Paola hanno espresso un giudizio sostanzialmente positivo, accanto al quale non manca comunque la critica ad alcuni specifici aspetti che possono rappresentarne punti di debolezza e quindi infirmare la positività dei risultati. Prima di dimostrare l’infondatezza delle critiche, ricordo che la riforma rappresenta un vero cambio di paradigma. Ormai da decenni si diventava insegnanti – con modalità cambiate più volte – tramite esperienze dirette sul campo (insegnamenti per supplenza) ed esperienze formative presso le università (Ssis, Tfa, corsi abilitanti, Pas); conseguita l’abilitazione, c’era poi da superare uno dei rari ed erratici concorsi per l’assunzione in ruolo, oppure attendere l’assunzione diretta dalle graduatorie in lento scorrimento. Un sistema che ha causato lunghi e …

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Reclutamento prof, con la riforma formazione e selezione connesse per garantire merito e qualità

Ecco il testo di un mio articolo pubblicato in data odierna da Scuola 24: Non c’è dubbio: la buona scuola si fa a partire da buoni docenti. E come formare insegnanti competenti e selezionare i candidati migliori per il lavoro nelle scuole? Con l’approvazione del decreto legislativo sulla formazione iniziale e sulle modalità di assunzione dei docenti della scuola secondaria (medie e superiori) arriva una risposta al quesito. Il nuovo sistema ha alcuni innegabili pregi, che possono dissipare i dubbi esposti da Daniele Checchi su questo giornale (“Reclutamento prof, si continua a preferire la quantità alla qualità ” di cui trovate copia in pdf in fondo a questo articolo). Nei confronti degli studenti universitari che pensano oggi all’insegnamento come alla loro futura professione (in ambito umanistico resta la scelta prioritaria, al 32%), la politica ha la responsabilità di tracciare un percorso chiaro, stabile, ordinario, che consenta loro di operare scelte consapevoli, tanto rispetto all’iter formativo quanto a quella della disponibilità di posti. In altre parole, l’avvio alla professione dovrà essere orientato dalla motivazione, dalla competenza …

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Il Parlamento a tutela degli orfani, figli di madri vittime di crimini domestici

E’ uscito sul settimanale Notizie una mia riflessione, in occasione dell’8 marzo, sulla legge a tutela dei figli rimasti orfani in seguito a un crimine domestico. “Orfani due volte” come giustamente ha intitolato il settimanale. Proprio nel pomeriggio di mercoledì 1° marzo la Camera ha approvato, all’unanimità, la legge, che ora passa al Senato dove auspichiamo un’approvazione altrettanto larga e in tempi brevi. Ecco il testo della mia riflessione gentilmente pubblicata da Notizie: IL PARLAMENTO A TUTELA DEGLI ORFANI, FIGLI DI MADRI VITTIME DI CRIMINI DOMESTICI di Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura della Camera dei deputati L’8 marzo, Festa della donna, negli ultimi decenni, si sdoppia sempre più tra festa commerciale e momento di riflessione sulla situazione femminile nel nostro Paese. Personalmente, vorrei incrementare questo secondo filone di analisi, affinché questa giornata possa essere davvero di festa per tutte. Fino a quando ci saranno donne violate, maltrattate e vituperate ci sarà ben poco da festeggiare. I numeri sono impressionanti. A ricordarli è stata la Polizia di Stato nell’ambito del lancio della campagna “Questo non …

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