Tutti gli articoli relativi a: #strongertogether

Sisma, a cinque anni da quel terribile 20 maggio

Che la parete destra della vostra camera da letto possa ricordarvi il terremoto ogni volta che vi si posa lo sguardo potrebbe apparire strano, ma è quanto capita a me. Quel muro (peraltro sconosciuto perché il 19 maggio 2012 fu per me anche giorno di trasloco) che oscillava paurosamente nel cuore della notte del 20 maggio fu la prima cosa che individuai, mentre il frastuono assoluto che ci aveva strappato al sonno rendeva il tutto ancora più incomprensibile. Ciascuno di noi ha il “proprio ricordo” di quei lunghi secondi di paura pura: non si appannano con il passare del tempo. A 5 anni di distanza hanno la stessa cristallina limpidezza del loro formarsi. Hanno perso semmai la coltre di paura (beh, non proprio tutta) che li ha ammantati a lungo, levata dalla voglia di andare avanti, a riprenderci il futuro. 5 anni sono un periodo adeguato per fare un bilancio di quanto fatto dal sisma: le regioni e gli altri enti territoriali coinvolti stanno mettendo in fila quanto fatto e di certo si può dire …

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Il valore del matrimonio e le “scelte” di vita delle donne

E’ vero che il matrimonio non può essere considerato un investimento economico (ricordate Berlusconi e il suo offensivo “signorina, sposi un miliardario!”), ma il rapporto coniugale si regge su una base mutualistica e solidaristica, anche economica, che non credo si possa semplicemente annullare con la cancellazione del contratto. Sono molte, e diversificate, le questioni sollevate dalla sentenza della Cassazione che muta le regole per la determinazione dell’assegno di mantenimento per il coniuge più debole economicamente eliminando il parametro del “mantenimento del tenore di vita tenuto in costanza di matrimonio” e virando, invece, sulla capacità di essere autosufficienti. E’ vero che la tutela economica dei figli non viene a meno, ma, forse, la questione va valutata nella sua complessità, come esperienze di vita e casi di cronaca ci insegnano. Vedo che l’associazione “Gruppo Donne e Giustizia di Modena” – a riprova che il problema sollevato è reale – è già uscita con un comunicato che cerca di rassicurare quelle tante donne che oggi si trovano alle prese con un divorzio, soprattutto quelle che, o per libera …

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Ong, la “fanghiglia” e i produttori di polemiche

Ogni anno faccio una donazione a Medici senza frontiere (insieme ad UNICEF e Banco alimentare). Sono, quindi, una delle migliaia di persone che permette all’associazione, in assoluta trasparenza finanziaria, di essere dove c’è bisogno di soccorso umanitario e sanitario. Aiutano le persone, soprattutto, “a casa loro” in Africa, in Asia e anche in Italia. E nel mare Mediterraneo. Le ragioni le ha spiegate, martedì 2 maggio, il presidente di MSF (link) in Italia audito in Commissione Difesa del Senato in merito alla recente polemica (al momento, di questo si tratta) che vorrebbe le ONG, tutte, colluse con i trafficanti di vite umane. Questa “fanghiglia” sarebbe stata impastata sulla.scorta di presunte informative dei Servizi segreti, dai quali sempre martedì è arrivata la smentita circa la loro esistenza. E questo è un dato del quale dovranno rendere conto i produttori di polemiche . Che comunque hanno raggiunto gli obiettivi proposti che mi pare, a bene vedere, siano estranei alla ricerca della verità, puntuale e circostanziata: discredito generale di associazioni che da sempre operano sulla base del rapporto …

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Invito alla lettura: Romano Prodi “La prova di forza come nuova diplomazia”

Mentre ancora ricordiamo gli auguri pasquali, l’analisi di Romano Prodi sui venti di guerra ci costringe a non trascurare il contesto internazionale. E a non dimenticare che tutti “insieme” abitiamo la Terra Ecco il link al pdf dell’articolo del Messaggero di domenica 16 aprile dal titolo “La prova di forza come nuova diplomazia” di Romano Prodi Romano Prodi Condividi

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Perché questo furore scatenatosi contro le vaccinazioni?

Non ho visto la puntata di Report dedicata al vaccino contro il papilloma virus. Non voglio quindi valutare, nel merito, la trasmissione perché non ho elementi. Però, vista l’ennesima polemica che è nata attorno a questi temi – con la presa di distanza del ministro della Salute, l’impegno del virologo Burioni a “smontare” pezzo per pezzo quanto è stato affermato, la mole di condivisioni e contestazioni sui social – mi ronza in testa una domanda: perché quella sui vaccini sta diventando la “madre” di tutte le battaglie? Mi ronza in testa in quanto appartengo a quella generazioni che ha visto su compagni di scuola e coetanei i segni di malattie, come la polio, oggi ormai debellate. Per noi, le vaccinazioni sono state una potente arma a tutela della salute collettiva. Tutto, naturalmente, deve essere attentamente valutato (e l’informazione dei tecnici così come l’attenzione mediatica hanno un importante compito), ma faccio comunque fatica a comprendere questo furore, dal sapore quasi iconoclasta, scatenatosi contro le vaccinazioni. Condividi

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Non da soli, per affrontare il periodo finale della nostra vita

Venerdì mattina ho partecipato al convegno organizzato dalla https://fadoi.org/ FADOI e AMICA http://www.infoamica.it/ su “La coscienza del fine vita in sanità” e l’Aula di Montecitorio è stata impegnata, martedì e mercoledì scorsi, nella discussione dei primi emendamenti al testo sul consenso informato e sulle disposizioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari, il cosiddetto Biotestamento. Una coincidenza, dato che il convegno è stato fissato da molti mesi (peraltro sollecitato dalla presentazione romana – esattamente un anno fa – del film The perfect circle, di Claudia Tosi http://www.theperfectcirclefilm.com/wordpress/ , che sarebbe riduttivo definire come un film sulle cure palliative nel fine vita) ma è ben vero che l’argomento è, ormai, di consuetudine quotidiana: si pensi che son ben 16 le proposte di legge di iniziativa di deputati discusse e confluite nel testo base sul biotestamento). L’espressione “fine vita” non coincide, come si potrebbe fraintendere nel dibattito pubblico, con il caso drammatico di chi, a causa di una malattia mortale e dolorosa, invoca la fine o, caso altrettanto estremo, di chi in assenza di coscienza propria – per …

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L’impegno di ciascuno di noi nella Giornata dedicata alla memoria delle vittime delle mafie

Domenica scorsa, Sergio Mattarella, nella sua veste istituzionale di Capo dello Stato, e in quella meno usuale e più dolente di parente di una delle vittime, ci ha autorevolmente ricordato, accanto a Don Ciotti e ai volontari di Libera, che la lotta alla criminalità organizzata riguarda tutti quanti noi: nessuno può sentirsi escluso, né singolarmente, né come area geografica. Quindi, la Giornata della memoria per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie deve essere momento di riflessione e impegno per tutti. I processi “Aemilia” e “Black monkey” ci hanno dimostrato, se ancora nutrivamo qualche dubbio, che le mafie son ben installate non solo nelle terre di origine, ma anche al Nord, in Emilia-Romagna in particolare, laddove il tessuto economico è abbastanza ricco da poter considerare profittevole l’infiltrarvisi e prosperare. E’ una mafia che non spara, ma preferisce fare affari. Un volto solo apparentemente meno violento, come, purtroppo, testimonia la vicenda personale e professionale del giornalista modenese d’adozione Giovanni Tizian, figlio di Giuseppe, freddato dalle ndrine nel 1989 perché non aveva ceduto ai diktat della …

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