Tutti gli articoli relativi a: #sullapoliticaincuicredere

Da Swg un contributo per leggere la società: risentimento e apprensione generata da un “futuro corto”

Sul nostro Paese, pur in relativa e lenta uscita dalla congiuntura economica, aleggia la “triade del risentimento”, ovvero disgusto, tristezza e rabbia. Sono impressionanti, ma anche decisamente illuminanti, i risultati dell’indagine condotta da Swg dal titolo “Il clima sociale che aleggia in Italia”. La società di ricerca ha tracciato il quadro di quelle che definisce “forme di apprensione generate dal futuro corto”. In sostanza, se le preoccupazioni strettamente economiche si stanno alleggerendo, se è in crescita il numero di coloro che si dicono relativamente sereni (ma c’è ancora un 40% che si definisce semplicemente “infelice”), si innestano sul clima sociale e personale una serie di emozioni viscerali negative che spiegano tanta parte di quegli “odi” che, ad esempio, vediamo sgorgare liberamente in Rete e che costituiscono il nutrimento di quella sorta di “sindrome di accerchiamento” che sembra paralizzare la vita e il pensiero di tanti. Swg dice: “frenano le speranze, lievitano i sentimenti rancorosi, radicalizzanti e intolleranti”. E il malcontento viene intercettato dalle forze politiche che vengono definite correntemente “antisistema”: il Movimento 5 stelle raccoglie …

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Foto PD

Le primarie del Pd, ecco perché “La democrazia è qui”

Un commentatore francese, nei giorni precedenti al primo turno delle presidenziali in Francia, spiegava l’evoluzione recente del sistema dei partiti dicendo che si è passati dal sistema della domanda, quello in cui un partito provava a rispondere alle esigenze di un gruppo sociale, al sistema dell’offerta, quello in cui un singolo o un movimento spiega la sua proposta a chi voglia o possa accoglierla. Si tratta di una mutazione sostanziale dello scenario politico: il passaggio da un voto di appartenenza, spesso anche ideologico, a un voto deciso in base alla sensibilità del momento e alla risposta a bisogni sempre più specializzati se non “personali”. E’ un cambiamento generalizzato che non riguarda solo la Francia, un’evoluzione dai partiti novecenteschi al quadro politico attuale, reso più complicato dalla lunga crisi economica che semina incertezza in larghe fasce della popolazione. Quale allora il valore e il ruolo dei partiti, quelli ancora strutturati, con iscritti e simpatizzanti, con attività interna e iniziative di approfondimento e autofinanziamento come il Partito democratico? Rimanendo alla Francia, la questione arriverà ben presto al …

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E’ l’”unità” il grande valore che ci ha lasciato in eredità la lotta per la Liberazione

A distanza dal 25 aprile 1945, non c’è anniversario in cui qualcuno non si interroghi sul significato di celebrare ancora la Liberazione del Paese dal dominio nazi-fascista, paventando il rischio di una rievocazione che sfuma nella nostalgia e nella retorica oppure nell’ideologia. E ogni anno, la cronaca e il dibattito politico ci offrono nuovi spunti di riflessione che, a mio avviso, confermano la necessità della celebrazione del 25 Aprile, per onorare pubblicamente il valore etico della sua eredità, che può condensarsi una parola: l’unità. Una unità non di facciata ma di sostanza, che a dispetto delle differenti sensibilità e opinioni, nei momenti più difficili della nostra storia Repubblicana – dalla guerra fredda al terrorismo e ai tentativi più recenti di revisionismo – ha rappresentato l’ideale a cui tendere e a cui rimanere saldamente ancorati. Auspico, anzi sono quasi certa, che è quello che ci ricorderà e verso cui ci esorterà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, domani, a Carpi, in occasione delle celebrazioni per il 72esimo anniversario della Liberazione. Il grande insegnamento della Resistenza e …

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Liberazione: prevalse l’etica civile di valori quali pace, libertà e giustizia

Ecco il testo del mio intervento di oggi, sabato 22 aprile, a Novi di Modena in occasione delle celebrazioni per il 72esimo anniversario della Liberazione del Paese: Signora sindaca, autorità civili, militari, partigiani e combattenti, care cittadine e cari cittadini, il 22 aprile 1945, 72 anni fa, come gran parte della provincia modenese Novi veniva liberata finalmente dalla dittatura nazista e fascista. I testimoni raccontano di una giornata ventosa, per certi versi indecifrabile. Gli scontri a fuoco proseguirono per tutto il giorno, tra tedeschi e fascisti e i partigiani insorti, fino a quando in serata arrivò la colonna motorizzata americana. E allora si capì che la guerra era finalmente finita. Il 25 aprile, giorno della Festa nazionale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella onorerà il nostro territorio della sua presenza. Le sue riflessioni, immagino, si riferiranno al valore unitario di questa giornata – aspetto fondamentale e troppo spesso appannato dal dibattito pubblico – e sul senso etico della lotta di Liberazione. Visiterà anche l’ex campo di transito di Fossoli – un luogo straordinario, troppo a …

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Invito alla lettura: Walter Veltroni su “Sinistra e popolo”

«Il Presidente degli Stati Uniti intervistato da Fox Business spiega la sua decisione di «lanciare 59 missili sull’Iraq». L’intervistatrice lo corregge: «Forse voleva dire sulla Siria, li ha lanciati sulla Siria». «Ah già, sulla Siria». Sembra una sequenza de Il dottor Stranamore o di Una pallottola spuntata e invece è la realtà di questi giorni caotici e pericolosi.» Sì, soprattutto pericolosi. Un invito alla lettura. Ecco il link al pdf dell’articolo che Walter Veltroni ha scritto su l’Unità di domenica 16 aprile dal titolo “Sinistra e popolo” Sinistra e popolo Condividi

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Da una settimana fruttuosa in Parlamento al Lingotto

E’ stata una settimana impegnativa, ma fruttuosa per il lavoro del Parlamento. Nel giro di pochi giorni, sono arrivati a conclusione percorsi normativi fondamentali, in grado di garantire risposte a richieste ed esigenze a lungo neglette. Innanzitutto è stata approvata, in via definitiva, la legge di riordino del sistema di Protezione civile (http://www.deputatipd.it/files/documenti/193_ProtezioneCivile_0.pdf). Nei nostri territori ne abbiamo cominciato a discutere all’indomani del sisma del maggio 2012. Ogni calamità in Italia viene trattata in maniera diversa a seconda del momento in cui avviene, delle risorse disponibili, del clamore mediatico che è in grado di suscitare. Non è possibile che uguali catastrofi ricevano trattamenti diversi. Dicevamo: “Occorre un quadro normativo certo che detti le regole su come si procede nella prima fase, quella dell’emergenza, ma soprattutto su come si procede nella seconda fase, quella del ritorno alla quotidianità”. Ora, finalmente, quella legge di sistema, che mancava nell’ordinamento, è realtà (anche se accolta con un generale disinteresse). Sorte analoga è toccata ad un altro provvedimento particolarmente atteso da quegli oltre 2 milioni di collaboratori e partite Iva, …

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letto d'ospedale

Fine vita, acceleriamo sulla Legge per Disposizioni anticipate di trattamento

La drammatica vicenda umana di dj Fabo interroga la coscienza di tutti, compresi quelli che urlano intransigenza, quelli che urlano contro i politici imbelli, quelli che urlano per l’eutanasia. Come la penso io, l’ho già spiegato qualche giorno fa. Al di là del clamore mediatico che alcuni casi, eclatanti e molto dibattuti, sono in grado di raccogliere (Eluana Englaro, Terri Schiavo, Piergiorgio Welby), credo comunque che si debbano concentrare i nostri sforzi, intendo di parlamentari, per portare in Aula alla Camera il disegno di legge sulle Dat, le disposizioni anticipate di trattamento. E’ il cosiddetto “testamento biologico” che, nelle nostre terre, ha da tempo mosso i primi passi pratici, tanto che la provincia di Modena è la prima a livello nazionale per numero di Registri comunali istituiti. Secondo i dati forniti dall’associazione “Libera Uscita” sono, infatti, ben 19 i Comuni modenesi presso cui è stato istituito lo specifico Registro che raccoglie le volontà dei singoli cittadini sulla fine della propria vita, contro l’inutile accanimento terapeutico e la designazione di un proprio rappresentante che sia in …

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