Anno: 2009

“Un’anomalia per l’Occidente”, di Ezio Mauro

Il cittadino europeo conosce il caso Berlusconi meglio di quello italiano e può farsi un giudizio autonomo C´è un problema di libertà se i giornalisti devono pensare alla loro sorte quando si mettono a scrivere. Se è ancora possibile, nel mezzo dello scontro politico che divide l´Italia, vorrei provare ad uscire dagli slogan per ragionare su qualcosa che non è di destra o di sinistra e fa parte dei fondamentali di ogni normale democrazia, così come tutti noi la intendiamo: il diritto dei cittadini di sapere, cui corrisponde il dovere dei giornali di informare. Questo diritto nella democrazia italiana di ogni giorno è a mio parere fortemente indebolito. Il controllo dell´intero universo televisivo da parte di un solo soggetto – che è anche capo di un partito, della maggioranza parlamentare e del governo – è un´anomalia in tutto l´Occidente. Già questo dovrebbe farci riflettere come cittadini, così com´è anomalo il silenzio che ormai circonda il conflitto di interessi, quasi fosse un male incurabile, con cui convivere finché qualcuno inventerà il vaccino. Stiamo parlando di lui, …

“Tanti precari, due cortei”, di Francesco Piccioni

La scuola prova a farsi sentire. Assediata dai tagli del duo Gelmini-Tremonti, ammutolita dall’indifferenza dell’informazione, divisa da normative pensate apposta per preparare plurime «guerre tra poveri» e tenere le proteste lontane dal governo. Sovrastata mediaticamente, infine, dalla manifestazione per la libertà di stampa, spostata in seguito all’attacco contro i paracadustisti a Kabul e «atterrata» sulla scadenza nazionale preparata da oltre un mese dai precari dell’istruzione (docenti e Ata, il personale tecnico-amministrativo). Un insieme di difficoltà che ha inciso anche sulla tenuta unitaria di un movimento fiero della propria autonomia da partiti e sindacati, ma anche fatalmente obbligato a conquistarsi buone relazioni con il mondo che lo circonda. Una difficoltà che si esprime a Roma, oggi pomeriggio, con due cortei distinti. Che partono intorno alle 15 a pochi metri di distanza l’uno dall’altro, fanno percorsi diversi per poi ritrovarsi davanti al ministero dell’istruzione. Uno scenderà da Santa Maria Maggiore per via Labicana, il Colosseo, il Circo Massimo, piazza Venezia. L’altro si muoverà da piazza della Repubblica per raggiungere e attraversare piazza del Popolo (dove si concentrerà …

“Suina, prof costretti a casa Ma gli tagliano lo stipendio”, di Fabio Luppino

Nella foga di mettere in riga i professori il governo produce provvedimenti gli uni in contraddizione con gli altri. Il Brunetta castigatutti sulle assenze per malattia (se stai a casa perdi soldi in busta paga alla voce salario accessorio) è stato costretto a fare marcia indietro su polizia e vigili del fuoco. Con i docenti no, perché il discredito sociale verso la categoria, alimentato dallo stesso governo (quando si dice la pubblica distruzione), resta altissimo. CONTRADDIZIONI Succede però che la voglia di fare male agli odiati assenteisti (come se tutti quelli che si mettono in malattia siano per principio fannulloni) si scontra con «le raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza pandemica da virus A/H1N1V» prodotte dal ministro Gelmini e dal viceministro Fazio e inviate alle scuole. Al punto due si legge chiaramente: «Gli studenti e il personale scolastico che manifestino febbre o sindrome simil-influenzale* (*generalmente febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale e, a volte, vomito e/o diarrea)devono (è scritto in neretto, ndr) responsabilmente rimanere a casa …

“Nave dei rifiuti, è allarme per i tumori in età giovane”, di Marco Bucciantini

Ci sono vite a perdere, e non solo navi. Chissà se sono occhi di marinai quelli che sembrano guardare spaventati dagli oblò del Cunsky. Per qualcuno quel relitto è un cimitero, per altri contiene solo bidoni pieni di scorie radioattive, ma nessun uomo è affondato fino a quattrocentonovanta metri del mare di Cetraro. Ci sono vittime però già sepolte in questa storia. DESTINO CINICO E BARO Nomi e cognomi, date di nascita, date di morte. Del capitano di vascello Natale De Grazia abbiamo parlato, e lo faremo ancora. E Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. E i passeggeri del Moby Prince, che un giudice volle morti «per il destino cinico e baro». Il destino che ruba i giorni e violenta le vite della popolazione intorno Paola, Cosenza, Calabria. Lì al centro geometrico di due vicende oscure, il Cunsky e prima il Jolly Rosso e dove ancora si discute se i rifiuti della nave apparsa sulla spiaggia come una stella cadente a ridosso del Natale di 19 anni fa siano o meno interrati, e abbiano o meno …

“Ma non chiamatela calamità”, di Giovanni Valentini

Una valanga scura di fango, macerie e detriti che invade le strade, sbriciola i muri, travolge le auto, ghermisce case e negozi, sommerge porte e finestre. Se non le avete ancora viste, andate a sfogliarle una per una su Repubblica.it le foto di Giampilieri, frazione di Messina sulla costa dello Stretto, scattate il 26 ottobre 2007. È una retrospettiva di immagini impressionanti, la documentazione fotografica di un disastro annunciato che purtroppo s´è ripetuto ieri con la puntualità irrevocabile della rovina e della morte, provocando un´altra strage nella memoria dolente del Malpaese. Sono passati due anni da quell´avvertimento e, per ammissione dello stesso comandante in capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, non è stato fatto niente per prevenire ed evitare un tragico replay. Per incuria, per abbandono, per irresponsabilità di tutti coloro, amministratori locali, politici nazionali, uomini e donne di governo, che avrebbero dovuto intervenire per tempo. Di quale autonomia si appropria allora il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, se proprio sul suo territorio un nubifragio arriva a uccidere tanti cittadini inermi? Di quale ambiente …

“Proibire moltiplica”, di Massimo Gramellini

Una storia di sesso & potere, sepolta da tempo sotto cumuli di battutine e sbadigli, è riuscita a radunare davanti al focolare televisivo oltre 7 milioni di italiani. Strapazzando colossi come don Matteo e il dottor House. Certo, la trasmissione era ben costruita e ben condotta, e anche la voce del centrodestra ha avuto modo di farsi sentire con vigore (l’interrogatorio di Belpietro alla D’Addario – teso a dimostrare che la signora è a libro paga degli accusatori del premier – aveva l’incisività di un episodio di Perry Mason). Certo, l’argomento era pruriginoso e si sa come siamo noi telespettatori: schizofrenici. Con una mano scriviamo ai giornali che sarebbe ora di occuparsi di cose serie e con l’altra digitiamo sul telecomando alla ricerca di un’inchiesta sotto le lenzuola che appaghi la nostra sete di morbosità e funga da pretesto per indignarci di nuovo. Certo, la corte del Capo, servile al pari di tutte le corti, con le sue minacce spuntate di censura ha lanciato il programma come il migliore degli uffici stampa, creando un’attesa che …

“Scudo fiscale, ok finale della Camera sul filo”

Il via libera al decreto che contiene anche le norme sullo scudo fiscale è arrivato, per maggioranza e governo, sul filo di lana. Sono stati solo 20, infatti, i voti di scarto tra i no (250) e i sì (270). La maggioranza richiesta per l’ok al provvedimento era di 261 e i deputati del centrodestra erano solo in 9 in più del richiesto. Diverse le assenze nei banchi della maggioranza e dell’opposizione al momento del voto finale sul decreto correttivo del dl anti-crisi che contiene anche le misure sullo scudo fiscale. Il via libera è passato con soli 20 voti di scarto. Del Pd mancavano 22 deputati, 6 dell’Udc e 1 dell’Idv. Della maggioranza mancavano, invece, 31 parlamentari del Pdl e 4 della Lega. Cinque le assenze nel gruppo misto. Questo l’elenco completo degli assenti nel Pd: Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capidicasa, Enzo Carra, Lucia Codurelli, Furio Colombo, Sergio D’Antoni, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Antonio Gaglione, Dario Ginefra, Gero Grassi, Oriano Giovanelli, Antonio La Forgia, Linda Lanzillotta, Marianna Madia, Margherita Mastromauro, Giovanna …