Anno: 2009

“Iscritti-elettori non c’è contrapposizione”, di Piero Fassino

Non credo davvero sia utile, né corretto far credere – come tenta Filippo Penati su l’Unità di ieri – che tra noi vi sia chi non ha considerazione dei nostri iscritti. Non è così e tutti anzi siamo grati a quanti, con passione e generosità, ogni giorno spendono le loro migliori energie per il bene del Pd e del paese. Un partito vero lo vogliamo tutti. Ma quale? I partiti non sono monumenti di pietra, immutabili nel tempo. Anzi, la vitalità di un partito è data proprio dalla sua capacità di innovare via via la sua forma per essere in costante sintonia con l’evoluzione della società che ha l’ambizione di rappresentare. In particolare nella società dinamica, fluida, aperta di oggi un partito ha bisogno di organizzarsi intorno a due dimensioni che non vanno vissute in antagonismo, ma complementari: gli iscritti e gli elettori. Serve un partito di iscritti, con base associativa larga; con organizzazioni strutturate e radicate nel territorio o in ambienti sociali; con un’attività quotidiana visibile e punto di riferimento per i cittadini; con …

“Il lutto scorrevole”, di Massimo Gramellini

Gli anziani ricordano che durante i funerali del Grande Torino l’Italia intera si arrese al dolore. Saracinesche abbassate e lutto al braccio, da Bolzano a Palermo. Un senso di sgomento collettivo, immortalato in pagine stupende da Indro Montanelli, che raccontò una partita di calcio giocata in piazza San Marco dai ragazzini veneziani: si passavano il pallone evocando i nomi dei caduti. Il lutto allora era il Lutto. Scavava nelle persone e restava aggrappato per sempre ai fili della memoria. Ma ancora negli anni Settanta la morte di un Papa o una strage terrorista provocavano le stesse reazioni solenni. La tv di Stato dettava la linea, abolendo di colpo i programmi di svago per trasmettere musica classica, mentre le sale da ballo spegnevano le luci e il silenzio regnava assoluto nelle piazze e dentro gli stadi. Era tale la convinzione che il lutto dovesse avere quel genere di struttura tragica che il giorno in cui a Dallas venne assassinato Kennedy i giornali italiani si rifiutarono di pubblicare gli articoli dei loro inviati, che testimoniavano invece il …

“Clima, vertice a rischio. Brown: ultima occasione”, di Ninni Andriolo

L’allarme di Gordon Brown conferma le preoccupazioni di Ban Ki Moon, che ha voluto far precedere la 64esima Assemblea generale delle Nazioni Unite da un forum sui cambiamenti climatici che, nelle intenzioni del segretario Onu, dovrebbe scongiurare il pericolo che la prossima conferenza internazionale di Copenaghen si trasformi in un flop. A dicembre, in Danimarca, si deciderà sul dopo Kyoto, su cosa si dovrà fare – cioè – dal 2012 in poi per evitare la catastrofe ambientale. E oggi – tanto per rinfrescar loro la memoria – verranno proiettate davanti ai rappresentanti dei 192 Paesi invitati al summit Onu, immagini shock sugli scenari apocalittici dell’effetto serra. Per superare il rischio che Copenaghen si concluda con un nulla di fatto, il premier britannico parteciperà in prima persona all’appuntamento. Un appello agli altri leader, nella sostanza. IL NODO GEO-POLITICO Insomma, è la politica che deve scendere in campo. Sono i capi di Stato e di governo che dovranno impegnarsi in prima persona. Copenaghen è un’occasione da non perdere. E i diversi paesi, a cominciare da quelli più …

“Il Lodo Alfano, la Costituzione e l’Europa”, di Andrea Manzella

Nei primi giorni di ottobre la Corte costituzionale giudicherà se la legge n. 124 del 2008 (il cosiddetto lodo Alfano) sia o meno conforme alla Costituzione della Repubblica. In quella legge è disposta la sospensione dei processi penali contro le quattro più alte cariche dello Stato, in esse compresa ovviamente quella del presidente del Consiglio. Una interruzione per tutta la durata della carica. La legge del 2008 è la seconda edizione, riveduta e corretta, di un’altra legge che aveva la stessa funzione di scudo penale. Era la legge n. 140 del 2003, che però era stata bocciata, dopo appena sette mesi di vita, dalla Corte costituzionale. Ma la Corte non aveva pregiudizialmente respinto la ragione politica di quella legge. Anzi: aveva riconosciuto come «interesse apprezzabile» la «esigenza di protezione della serenità dello svolgimento delle rilevanti funzioni connesse a quelle cariche». Un interesse, aveva per aggiunto la Corte, «che può essere tutelato in armonia con i principi fondamentali dello Stato di diritto». Senonché in quella legge, pur politicamente «apprezzabile», quella «armonia» non c’era. Così com’era stata …

“Tremonti, no ad altro deficit”, di Alessandra Barbera

Per sottolineare che la linea è quella tracciata da tempo, a sindacati e imprese Giulio Tremonti parla al passato: «Abbiamo fatto quanto possibile. Fare altro deficit sarebbe stato irresponsabile, avrebbe provocato aumenti dei tassi di interesse e peggiorato le condizioni dei cittadini». Come anticipato, la Finanziaria per il 2010, la prima dalla riforma della legge di bilancio, resta sostanzialmente quella decisa ad autunno dell’anno scorso: il consiglio dei ministri di oggi approverà un testo di soli tre articoli. Nelle tabelle ci saranno risorse per circa 4 miliardi di euro che serviranno a rifinanziare alcune spese obbligatorie e voci di bilancio: il fondo unico per l’Università dovrebbe ricevere circa 300 milioni di euro, la scuola 250 milioni, 200 Protezione civile e Infrastrutture. Fatta salva la «vacanza contrattuale», 693 milioni per il 2010, il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici – si legge nella Finanziaria – dovrà attendere «la definizione del nuovo modello contrattuale». Sono comunque previsti 1,087 milioni per il 2011, 1,680 nel 2012. Né ci saranno nuove risorse per la spesa sanitaria delle Regioni, che …

“Il federalismo al contrario”, di Tito Boeri

Il gesto è clamoroso: le Regioni hanno ieri disertato l´incontro in cui il Governo doveva loro presentare la “Finanziaria light”, oggi al vaglio del Consiglio dei Ministri. Sono incontri del tutto inutili. Ma soprattutto il Governo da mesi continua a rinviare il confronto richiesto dalle Regioni nella sede istituzionale appropriata, la Conferenza Stato Regioni. Si limita a trattare separatamente con ciascuna Regione mentre le vie del sito della Conferenza sono costellate di rinvii. Su cosa chiedono chiarimenti urgenti le Regioni? Non solo sui tagli alla sanità previsti nel nuovo “Patto per la Salute”, ma anche sul federalismo fiscale al contrario di cui il Governo sta dando ampia prova. Il paradosso è che, al di là dei proclami e della retorica dispensata a piene mani dalla Lega all´atto di approvazione della legge delega sul federalismo fiscale, questo esecutivo sta attuando un federalismo al contrario. Ha, da una parte, tolto autonomia impositiva agli enti del decentramento abolendo l´ICI sulla prima casa e bloccando le addizionali regionali e comunali su Irpef e Irap e, dall´altra, li ha resi …

Piero Fassino: “perchè sto con Dario”

Ho scelto di sostenere la riconferma di Dario Franceschini a Segretario nazionale del Partito Democratico. L’ho fatto per più ragioni. Intanto perché Franceschini è stato eletto soltanto nel febbraio scorso e sei mesi sono un tempo troppo breve per chiudere un’esperienza così complessa come la direzione politica di un grande partito. E non credo che accresca il credito del PD offrire l’immagine di un partito che rinnova e cambia i propri dirigenti troppo spesso. Peraltro in questi pochi mesi Franceschini ha dimostrato di essere un dirigente capace di scegliere, decidere e agire. Ha tenuto la barra dritta sulla laicità confermando il profilo chiaro di un credente laico, consapevole delle responsabilità che la politica ha nei confronti delle persone e delle loro scelte di vita. E mi piace ricordare che – nei mesi in cui si discuteva in Italia di coppie di fatto – Dario Franceschini fu tra i promotori di un’importante lettera sottoscritta da 60 parlamentari della Margherita con la quale, di fronte ad un appello della Conferenza episcopale italiana che chiedeva ai parlamentari credenti …