Anno: 2009

Franceschini dice no a Vespa: “Non vengo a Porta a Porta”

Il segretario del Pd rinuncia alla trasmissione del 23 settembre. “Terremotati strumentalizzati, non mi presto a questa operazione” “Non vengo a Porta a Porta”. Dopo le polemiche per la cancellazione della puntata di Ballarò, Dario Franceschini rinuncia all’invito di Bruno Vespa che aveva programmato una trasmissione con il segretario del Pd per il 23 settembre. “Leggo ora – dice il leader Pd – alcune dichiarazioni di Vespa secondo le quali la mia presenza sarebbe da intendere come una sorta di par condicio per coprire l’incredibile scelta della Rai di stravolgere i palinsesti dell’azienda allo scopo di garantire al premier una vetrina strumentalizzando e spettacolarizzando il dramma dei terremotati d’Abruzzo. E’ un’operazione grave di cui non posso e non voglio rendermi complice in nessun modo”. Secca la replica di Vespa (“motivazioni pretestuose”) che attacca il segretario del Pd: “Non le consento di definire una nostra trasmissione come una vetrina al servizio del presidente del Consiglio. Esigo lo stesso rispetto rivolto ad altre trasmissioni che dal pluralismo di Porta a Porta hanno tutto da imparare”. Franceschini rilancia: …

Dai giornali di oggi sulla scuola

“Stranieri in classe: Gelmini: tetto al 30%”, di Flavia Amabile E’ stato un primo giorno di scuola difficile per il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, costretta a scegliere un carcere minorile per il suo saluto agli studenti, un luogo chiuso, sicuro, lontano dalle proteste che divampano in tutt’Italia. Ma è nel pomeriggio che appare evidente la forza dello scontro in atto. «La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia – si legge in un forum di discussione sul sito internet www.comedonchisciotte.org – in realtà, l’artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è l’ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta». Non è un messaggio di dissenso qualsiasi, avverte il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. C’è un paragone che contiene «una sorta di implicita minaccia», spiega il ministro che mette in guardia i contestatori della riforma: «Le parole sono pietre e possono ancora una volta determinare il clima nel quale qualcuno può rinnovare la follia del lungo terrorismo …

“La strategia del ragno”, di Curzio Maltese

C’è qualcosa che gli italiani non sanno, ma soprattutto non debbono sapere, dietro la violenza dell’assalto finale di Silvio Berlusconi al valore di cui s’è sempre orwellianamente riempito la bocca, la libertà. La libertà d’informazione e di critica del giornalismo, perfino la semplice libertà di scelta degli spettatori televisivi. C’è, deve esserci una disperata ragione se il premier, già osservato speciale delle opinioni pubbliche di mezzo mondo, invece di rientrare (lui sì) nei ranghi del gioco democratico, continua a sparare bordate contro le riserve indiane che ancora sfuggono al suo controllo. L’ultimo episodio, l’oscuramento di Ballarò su Raitre, e ora anche di Matrix su Canale 5, per concentrare tutta l’audience di oggi sulla puntata celebrativa di Porta a Porta per la consegna alle vittime del terremoto abruzzese delle prime case, aggiunge un ulteriore tocco “coreano” al disegno dell’egemone. Volenti o nolenti, milioni di spettatori sono chiamati stasera all’appello, da bravi soldatini, per plaudire al “miglior presidente del Consiglio in 150 anni”, che si esibisce nell’ennesimo spettacolare sfruttamento del dolore, fra le lodi dei ciambellani. Si …

Energia verde: 8 milioni di posti di lavoro

I posti di lavoro verdi nel settore dell’energia possono diventare 8 milioni a livello globale entro il 2030. Basta puntare su fonti rinnovabili ed efficienza energetica. È quanto rivela il nuovo rapporto di Greenpeace “Working for the Climate: Green Job [R]evolution”, realizzato in collaborazione con il Consiglio europeo per l’energia rinnovabile (EREC). I risultati del rapporto sono stati valutati positivamente dall’International Trade Union Confederation e, in Italia, da Guglielmo Epifani, Segretario Generale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) SALVARE IL CLIMA CREANDO LAVORO Oggi in Europa ci sono già 450 mila lavoratori nel settore delle energie rinnovabili, che ha un fatturato di oltre 40 miliardi di euro. Ma si tratta solo dell’inizio. Il rapporto Greenpeace/EREC, infatti, presenta un modello di sviluppo che mira a tagliare le emissioni nel settore energetico, raggiungendo maggiore occupazione rispetto a quella garantita dall’attuale dipendenza dal carbone, e senza ricorrere allo sviluppo del nucleare. Si dimostra così che, scegliendo la Rivoluzione Energetica, l’industria delle rinnovabili potrà raggiungere 6,9 milioni di posti di lavoro entro il 2030, mentre 1,1 milioni di …

“Tra le macerie e i palazzi crollati. Quell’Abruzzo rimasto al 6 aprile”, di Jenner Meletti

Si sono riuniti ieri alle 18, puntuali. I consiglieri della “Circoscrizione n.10 – Paganica” sono stati convocati dal loro presidente, Ugo De Paulis, per discutere questioni importanti, elencate nell’Odg con protocollo numero 41. “Richiesta recupero macerie e riapertura a percorsi nel centro storico. Richiesta autorizzazione per posizionamento temporaneo chiesa in legno in località San Giustino. Richiesta case in legno per Pescomaggiore, Paganica e altre località della Circoscrizione”. Il presidente De Paulis è scuro in volto. “Ma come si fa a discutere di “recupero macerie” il 14 settembre, cinque mesi e mezzo dopo il terremoto? Perché dobbiamo chiedere oggi che ci portino casette di legno in cui ripararci e una chiesa fatta con assi di pino per pregare? Paganica è stata sigillata il 6 aprile, come un pacco postale, e ancora non è stata riaperta. Si doveva discutere il 7 o 8 aprile, questo ordine del giorno. Solo così avremmo potuto ricominciare”. Oggi il premier Silvio Berlusconi arriverà a due chilometri da qui. Consegnerà 94 alloggi in casette di legno – costruite dalla Provincia di Trento …

“Migranti come rifiuti tossici”, di Marco Zatterin

«In molti casi le autorità respingono i migranti e li lasciano affrontare stenti e pericoli, se non la morte, come se stessero allontanando barche cariche di rifiuti tossici». Navi Pillay denuncia i peccati non veniali di chi lotta contro l’immigrazione illegale senza fare esplicito riferimento a Roma e al modo in cui avvengono i respingimenti dei clandestini nel Canale di Sicilia. Quando si tratta però di offrire un esempio, l’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati cita «la tragica evenienza» del gommone di eritrei rimasto senza soccorsi tra Libia, Malta e Italia, ad agosto. E’ un episodio, sottolinea, in cui uomini, donne e bambini sono stati «abbandonati e respinti senza verificare in modo adeguato se stessero fuggendo da persecuzioni» il che è «in violazione del diritto internazionale». Scoppia la polemica inevitabile perché il nervo è scoperto. Attacca l’opposizione, si difende la maggioranza. L’Unhcr dichiara in un discorso che sarà pronunciato oggi a Ginevra che nel Mediterraneo sono successe cose poco chiare. Il ministero degli Esteri contrattacca con garbo e cercando di calciare la palla lontano dalla …

Alla Bolognina una svolta intelligente e lungimirante

Franceschini a Bologna 20 anni dopo: senza quella scelta coraggiosa non saremmo qui. ‘Non una improvvisazione, ma una svolta intelligente e lungimirante’. Dario Franceschini , a quasi 20 anni dalla svolta della Bolognina, torna nel luogo dove Achille Occhetto annunciò l’ avvio del percorso per sciogliere il Pci, per riconoscergli ‘il ruolo che gli spetta nella storia politica del Paese e nella nostra storia collettiva’. Franceschini riconosce che la scelta dell’ultimo segretario del Pci fu uno dei passaggi verso Pd . ‘Senza quella scelta coraggiosa – osserva il segretario – noi non saremmo qua, non ci sarebbe stato l’Ulivo ed oggi il Pd . Io ero in un’altra storia ma ascoltando le parole di Occhetto ebbi la sensazione che stava succedendo qualcosa di importante e nei tempi giusti’. Franceschini ricorda Berlinguer e il suo maestro Benigno Zaccagnini (in sala ad ascoltarlo la figlia Livia) e il percorso travagliato della Dc che, anch’essa, cambio nome, dopo l’89. ‘Il Pd è nato come incontro di storie al plurale – prosegue Franceschini – noi dobbiamo proseguire con l’orgoglio …