Anno: 2009

“Le inutili guerre estive”, di Federico Geremicca

In fondo se ne può ancora ridere, perché siamo in agosto, le temperature sono quelle che sono, e non è vero che il caldo induca solo alla pigrizia: a volte mette la smania. Però, alla ripresa di settembre, Silvio Berlusconi e il Pdl non farebbero male se cercassero di capire a che gioco gioca la Lega: che sta impigliando il Paese in nervosismi inutili e cupe paure, sentimenti ai quali poi attinge a piene mani per i suoi successi elettorali. E la riflessione potrebbe risultare anche, come dire, egoisticamente utile: considerato che non è solo in questione il fatto che un Paese che boccheggia non sente per nulla bisogno di risse sul niente, ma anche la circostanza che l’avanzata elettorale «nordista» ormai inizia a erodere perfino i possedimenti del Pdl. Ieri, per dire, è stata la giornata in cui ha rischiato di scoppiare la guerra del Castelmagno. Precisamente. Infatti, l’ultima istantanea delle condizioni delle nostre famiglie (il Rapporto di Confcommercio) fotografava un Paese che pare vivere di telefonini ed ha trasformato il vecchio hobby del …

“Amato: l’Italia deve crescere subito, troviamo il modo per tagliare l’Irpef”, di Claudio Rizza

Giuliano Amato parla della ripresa che, timida, manda segnali d’ottimismo da Germania e Francia, ma non ancora da noi né nel resto del continente, e nota subito come l’Europa non abbia mantenuto la sua vecchia promessa: «E cioè garantire al suo interno convergenze economiche sufficienti per evitare questi divari». Chi ne porta la responsabilità? «Lo scollamento ha ragioni sia nazionali che europee, sarebbe ingiusto ce le caricassimo addosso tutte. Se l’Europa si fosse dotata di mezzi centrali “federali” per fronteggiare gli effetti asimmetrici delle crisi economiche, probabilmente nei mesi passati avremmo colmato distanze altrimenti inevitabili. Piaccia o non piaccia, e non piace alla parte politica alla quale appartengo, un Paese di eurolandia con un forte debito pubblico non ha gli stessi margini di sostegno dell’economia che hanno altri con minore debito». Noi, invece, che vizi abbiamo? «Naturalmente ci possono essere anche responsabilità nostre, certo. Ma intendo dire che leggere questi dati, per uno come me, significa vedere un semi fallimento del coordinamento economico europeo più che italiano. Ravviso il permanere dei tradizionali problemi italiani: il …

“L’importanza della ricerca di base e il rimpianto” di Edoardo Boncinelli

La scoperta della implicazione di un gene, Hu­we1, nel processo che porta alla formazione di un tipo particolare di glioblastoma, il glioblasto­ma multiforme, assume quindi una particolare importanza, anche per il modo attraverso il qua­le ci si è giunti. Perché? Il cancro, il nome collettivo che comprende tutti i diversi tipi di tumori, è considerato un obiettivo fondamentale della ricerca scientifica di oggi e su questo obbiettivo sono state concen­trate enormi risorse in termini di uomini e di fondi. Il problema è che le ricerche non si fanno da sole e talvolta non bastano neppure soldi e persone, soprattutto se ci si accanisce in manie­ra miope sull’obbiettivo principale. I veri pro­gressi vengono dalla ricerca biologica di base che può condurre, come in questo caso, a scoper­te che sono comunque importanti in sé e che tro­vano poi un’applicazione nella lotta ai tumori. Nel caso specifico poi la scoperta ha a cha fare con la biologia delle cellule staminali del cervel­lo e potrà trovare altre applicazioni in una varie­tà di malattie cerebrali, non necessariamente di natura tumorale. …

“L’autunno caldo dei centomila in Cig in deroga”, di ma. ga.

La notizia dell’Inps pubblicata da alcune agenzie è esplicita: «Da metà agosto circa 100 mila lavoratori usufruiranno dell’intervento della Cassa integrazione in deroga». La notizia dell’Inps pubblicata da alcune agenzie è esplicita: «Da metà agosto circa 100 mila lavoratori usufruiranno dell’intervento della Cassa integrazione in deroga». Già ora 20 mila lavoratori, dipendenti di circa 4 mila imprese, stanno beneficiando di questo assegno da parte dell’Inps, ma altri ottantamila si aggiungeranno a questi «beneficiari». L’Inps, per bocca del suo presidente, Antonio Mastropasqua, ha scelto il 15 agosto per illustrare un meccanismo in realtà ancora imperfetto, nonostante molte imprese avessero già dichiarato lo stato di crisi dal mese di aprile. Infatti da questo mese è già noto che 15 mila imprese hanno chiesto per i loro dipendenti (ovvero per se stesse) l’intervento dell’Inps, attraverso la Cig, per un totale che si aggira a 104 mila lavoratori. «I difetti di un programma informatico – commenta il presidente Antonio Mastropasqua – hanno finora causato dei ritardi per fortuna rimediabili». In pratica, duemila imprese hanno già ottenuto il sostegno diretto …

“Quei bambini invisibili nel limbo di stato” di Adriano Prosperi

Ferragosto, tempo di vacanza. Possiamo stare tranquilli, dicono le veline – non quelle di carta inventate da Mussolini ma quelle di carne e sorrisi di una televisione a più canali e a una sola voce. L´ordine viene da un premier che ha vestito l´abito severo del capo dell´”esercito del bene”. E si è fatto un lifting di pallore e austerità per la sua prossima obbligatoria reincarnazione d´autunno. Ma la tranquillità vale solo per i cittadini con le carte in regola. Degli altri non sappiamo quasi nulla. Voci fioche emergono dai siti Internet: messaggi di chi ce l´ha fatta a sposarsi in extremis prima dell´entrata in vigore della legge della cosiddetta sicurezza (mai nome fu più bugiardo); vicende clamorose e grottesche di riti nuziali annullati e trasformati in denunzie di polizia; domande inquiete sul caso delicatissimo dei neonati in regime di clandestinità. Per merito dei “lumbard” torna d´attualità il caso dei manzoniani Renzo e Lucia, come ironizza un editoriale di Famiglia Cristiana. Con la scusa di impedire i matrimoni come espediente per acquisire diritto di cittadinanza …

“Bce: “La crisi non è finita” Commercio, allarme lavoro. Confesercenti: chiuderanno 50mila negozi”, di Roberto Petrini

Altro che crisi alle spalle. Per commercianti, artigiani, piccoli imprenditori e sindacati quello che viene dalla Germania è solo un sottile filo di speranza. Certo: il ritorno del segno «più» è un messaggio di fiducia, ma quando l´inflazione è ancora sotto lo zero, la disoccupazione cresce e i consumi ristagnano, non si può essere ottimisti. A spegnere i facili entusiasmi ci ha pensato Alex Weber, presidente della Bundesbank e consigliere della Bce: «Voglio mettere in guardia dalle affermazioni secondo le quali la crisi è finita. Sono affermazioni ora premature», ha sanzionato ieri in una intervista alla Sueddeutsche Zeitung. Concetto vero tanto più in Italia dove il Pil è ancora pesantemente previsto dal governo a -5,2 per cento. «Temo un autunno difficile con imprese e casi di aziende costrette a chiudere», ha detto la presidente della Confindustria Emma Marcegaglia in una intervista alla Stampa. «In autunno molte piccole e medie imprese del Nord Est non riapriranno», ha detto l´ex presidente di Federmeccanica e deputato del Pd, Massimo Calearo. «Chimica, a partire da Porto Marghera e Sardegna, …

“Le ferie forzate dei precari della scuola”, di Bruno Ugolini

C’è chi, nel mondo del lavoro, si fa la bellezza di due mesi di ferie. Non si tratta però di un lusso da invidiare, di una situazione dorata come qualcuno potrebbe pensare. Trattasi, infatti, di ferie obbligatorie, imposte e non pagate. Questa “manna” di tempo libero è riservata a migliaia di precari della scuola. Lo ha spiegato bene una di loro, in una lettera ospitata, qualche tempo fa, dal sito della Cgil delle Marche (www.marche.cgil.it/flc/scuola). L’autrice spiega di essere una insegnante precaria, una delle tante (e dei tanti) in Italia colpiti dalle misure del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. Ogni anno nei mesi di luglio e agosto, racconta, ci ritroviamo, improvvisamente ma puntualmente, disoccupati. Lei e i suoi colleghi sono inseriti nelle cosiddette graduatorie permanenti. Non sono dei pivellini alle prime armi. Hanno già superato uno o più concorsi dello Stato, si sono aggiornati, hanno prestato anni di servizio, hanno maturato esperienza, hanno svolto, anno dopo anno, il loro delicato lavoro di formazione ed educazione. Ma sempre in attesa di un posto stabile, un posto …