“Le Quote Rosa secondo il Cavaliere”, di Natalia Aspesi
«Si è presentata al partito a marzo o aprile, ha chiamato il mio capo della segreteria dicendo che voleva candidarsi e l´abbiamo inserita come quota rosa, di cui c´è una percentuale da rispettare». Vero o non vero, l´ha dichiarato Salvatore Greco, ex deputato e coordinatore della lista di centrodestra “La Puglia prima di tutto” parlando di Patrizia D´Addario, la showgirl o escort che, come fosse Eva Kant, va alle feste, anche a quelle del premier, munita di registratore, si immagina micro data la piccante esiguità del suo abbigliamento serale, figuriamoci quello notturno. La frase, per smentire di essere stato lui a contattare per primo la intraprendente signora, dà alcune simpatiche conferme a notizie che si erano perse nell´incasinamento (per dire confusione) della politica italiana: 1) almeno a livello di partito o di elezioni comunali, in questo caso baresi, esistono ancora le famose Quote Rosa di cui si era persa traccia; 2) C´è una certa difficoltà (maschile) a trovare signore che abbiano tutti i numeri, di avvenenza e disponibilità, da remunerare inserendole nel gruppo QR; 3) …
