Anno: 2009

I Parlamentari modenesi del Pd rispondono alla Gazzetta di Modena sulla riduzione del loro stipendio

I deputati e i senatori modenesi del Pd rispondono alla sollecitazione avanzata dal quotidiano “Gazzetta di Modena” sul tema degli stipendi dei parlamentari e sull’ipotesi di una loro riduzione. «Caro direttore, accogliamo volentieri la sua sollecitazione sugli stipendi dei parlamentari. Siamo consapevoli di avere stipendi certamente superiori alla media delle retribuzioni dei lavoratori italiani. Peraltro, oggi in Italia esiste un gravissimo problema occupazionale a causa della crisi economica, ma da molto tempo aspetta una risposta la questione salariale che riguarda milioni di lavoratori che hanno stipendi troppo bassi. Lei pone una domanda: sono davvero ben spesi tutti quei soldi per deputati e senatori? Noi pensiamo di sì, se la grande responsabilità affidata agli eletti dagli elettori viene assunta in pieno e tradotta in azioni efficaci a favore della collettività. Piuttosto, è necessario ridurre le spese per la politica, ma soprattutto accrescere la ‘produttività’, diciamo così, dell’attività politica. Da qui nasce l’esigenza di una profonda riforma delle istituzioni, a partire dalla riduzione di un terzo del numero dei parlamentari e da una specializzazione delle Camere che …

L’appello dell’Anpi: un 5 per mille partigiano e antifascista

Un appello politico e morale. È quello che lancia l’Anpi (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) da sessanta anni impegnata a promuovere antifascismo, democrazia e pace. A tutti gli antifascisti, e soprattutto in questo momento politico, l’Anpi chiede di sostenere l’associazione con il 5 per mille. Basta apporre una firma nei moduli per la dichiarazione dei redditi (Cud, 730-1, o Unico) nel riquadro che dice «Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni» e scrivere il numero di codice fiscale dell’Anpi: 00776550584. È un modo «semplice, utilissimo e niente affatto costoso, dice l’associazione partigiana, di dare forza e futuro al nostro e al vostro impegno». Un aiuto e un impegno ulteriore potrebbe essere quello di iscriversi all’Anpi: gli indirizzi sono su www.anpi.it.

“Il Leviatano delle ronde”, di Gianclaudio Bressa.

«Dottrine confuse per azioni confuse governano il mondo ». Wolfgang Goethe così descriveva il nuovo oscurantismo, ma sembra una cosa scritta per questo governo e per questa maggioranza. Un provvedimento all’esame della camera ci aiuta a capirne il perché. Il governo approva un decreto-legge in materia di stupro e di violenza alle donne, uno dei delitti più odiosi e nefandi. È fuori discussione l’allarme e l’insicurezza che questi crimini generano. Ma per il governo non è questo il punto, perché pensa bene di fare di questo decreto lo strumento per varare alcune disposizioni non ricollegabili ai delitti di violenza sessuale, dall’ampliamento a 180 giorni del periodo di trattenimento dello straniero nei centri di identificazione e di espulsione, al “piano straordinario di controllo del territorio”, le ronde. Non si perde occasione per continuare ad alimentare quello che alcuni studiosi inglesi, negli anni Settanta, hanno definito «panico morale », e cioè concentrare l’attenzione su una condizione, un gruppo di persone considerati come una minaccia ai valori e agli interessi della società. Non rileva il fatto che stiamo …

Prodi prende la tessera: “Il PD è il punto di riferimento più alto nella vita politica del Paese”

Franceschini: Sono felice e con me milioni di elettori dell’Ulivo prima e del PD poi. “Che faccio? Scrivo “occupato” o “pensionato”?”. Romano Prodi chiede di sciogliere il dilemma a un militante PD, che subito risponde: “Per l’amor di Dio, non vada in pensione lei che c’è tanto servito in questo Paese”. Ma poi scrive pensionato. “Lo dice solo per convincersi”, dice ridendo Flavio Delbono candidato sindaco per il Pd ed ex allievo del professore. È sabato mattina, e c’è il sole a Bologna. Il professore e la moglie Flavia entrano nel circolo Galvani per rinnovare la tessera del PD. E spiega: “Ho sempre voluto il Pd , questo partito continua ad essere il punto di riferimento più alto nella vita politica del nostro Paese. Riprendere la tessera era mio dovere: una scelta naturale e ampiamente prevista, comunque coerente con il fatto che io non partecipi più . Ho abbandonato la politica attiva. Escludo un impegno diretto nel partito”. Ma la notizia corre lo stesso sulle agenzie e il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, commenta …

Scuola Longhena: parlamentari PD annunciano interrogazione

”Fa quel che puo’, quel che non puo’ non fa’, come diceva il maestro Manzi. Questo ci sembra il principio pedagogico al quale hanno fatto riferimento i docenti della scuola primaria Longhena e l’autonomia dei docenti in sede di valutazione non si discute’. Lo affermano le parlamentari del Pd Manuela Ghizzoni, Sandra Zampa e Rita Ghedini dopo aver appreso dai mezzi di stampa che si e’ conclusa l’ispezione a carico della scuola primaria di Bologna, messa sotto accusa dal ministro Gelmini per il ’10 politico’ deciso dagli insegnanti. ‘Su questo anche il regolamento approvato venerdi’ scorso in sede di Consiglio dei Ministri parla chiaro: il collegio dei docenti definisce modalita’ e criteri per assicurare omogeneita’, equita’ e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della liberta’ di insegnamento. Detti criteri e modalita’ fanno parte integrante del piano dell’offerta formativa. Su questa base – annunciano le parlamentari – presenteremo una interrogazione parlamentare al Ministro Gelmini – al Senato sara’ presentata dalla sen.Ghedini – per sapere quale sia il mandato e su quali presupposti normativi si regga …

Il welfare del governo «Più lavoro per le donne più precariato per i figli», di Felicia Masocco

Parlare dell’età della pensione delle donne e finire col parlare di lavoro. Raccontare del lavoro e finire sui figli. E se i figli sono già grandi e precari, se vanno ancora mantenuti perché i «lavoretti» vivamente consigliati dal ministro del Lavoro non bastano, ecco che la scelta di andare in pensione il più tardi possibile s’impone. Per il welfare familiare, l’ammortizzatore fatto in casa che va a correggere la distorsione forse più forte del mercato: il precariato interminabile. Ma restare al lavoro significa continuare ad «occupare» un posto che andrebbe lasciato ai figli, per dar loro la chance di smettere i «lavoretti» e guadagnarsi un futuro. Per questo, ma non solo per questo, le otto lavoratrici che ieri hanno partecipato al forum de l’Unità hanno pronunciato un No unanime all’allungamento dell’età della pensione di cui si è tornato a discutere con prepotenza. Si lasci, dicono, la libertà di scelta. Otto donne, otto esperienze diverse e un punto di contatto tra tutte: le loro scelte sono fortemente condizionate dallo status di madre, moglie e figlia. «È …