Provincia di Modena – Confronto buone pratiche avviate per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne
Provincia di Modena Sala Consiglio Viale Martiri della Libertà, 34
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Aumentano i casi spesso mortali: da Bergamo alla capitale e nella provincia di Roma. Tre tentati omicidi (e due suicidi) in poche ore hanno confermato quel che dicono le statistiche: in Italia, ne ammazza più la famiglia che la mafia. E due volte su tre le vittime sono donne. In Italia, la famiglia ne uccide più della mafia. Non è un modo di dire, è quel che risulta dalla cronaca e dalle ricerche in materia, come quelle elaborate dall’Eures. Negli ultimi sei anni, le vittime di delitti familiari sono state 1300, in media un morto ogni due giorni. Nel 2006 (ultimi dati disponibili) i delitti compiuti nella cerchia familiare sono risultati al primo posto: il 31,7 per cento del totale, con 195 casi registrati su 621 (+12% rispetto al 2005). Di questi, 134 erano donne (+36,7%). come negli anni 50 Ieri tre casi in poche ore di tentati omicidi (seguiti o no da suicidio), hanno in qualche modo confermato la tendenza. A Bergamo un pensionato ha ferito la consorte con un coltello e si è …
E anche nello Stato si rischia in pericolo 100mila posti pubblici. Solo nella scuola non saranno rinnovati 30-40mila contratti. Centinaia di migliaia di lavoratori precari perderanno il lavoro nel corso del 2009 e continueranno a non ricevere alcuna indennità di disoccupazione. Nonostante il decreto anti crisi varato dal governo, nonostante gli otto miliardi di euro stanziati per il biennio 2009-2010 per la cassa integrazione in deroga. Per qualcuno, al massimo, arriverà una “mancia”, una tantum, pari al 10 per cento del reddito dell´anno precedente che in media non supera gli 8.500 euro. Difficile stimare quanti possano essere questi lavoratori. Al Dipartimento politiche del lavoro della Cgil parlano di almeno 160 mila lavoratori con contratto a progetto nelle aziende private che perderanno il posto. Poi ci sono i contratti a termine che non saranno rinnovati. Ma il vero paradosso è che potrebbe essere la pubblica amministrazione, nel bel mezzo della più grave recessione degli ultimi decenni, a ricorrere in massa ai licenziamenti: tra il 2009 e 2010 – sempre secondo i calcoli della Cgil – scadono …
«Non si presta attenzione ai precari della scuola. Non c’è alcuna tutela, alcun ammortizzatore sociale», dice Bebbe Fioroni, responsabile Educazione del Pd, dopo la storia della prof che ha scelto di fare la bidella. Gli studenti sono tornati nelle piazze con il «Surging Day», un assaggio dell’Onda anti-Gelmini d’autunno che sta riorganizzandosi. 50 mini cortei in diverse città del Paese. E altre mobilitazioni sono già in calendario perchè sulla scuola tutta, la battaglia non è finita con l’approvazione definitiva dei regolamenti sul primo ciclo e la riorganizzazione scolastica. Proprio su questi provvedimenti di governo pende la spada di Damocle dei ricorsi: del Cidi e della Flc-Cgil, che ha anche impugnato davanti al Tar la circolare sulle iscrizioni. Già la scuola. Proprio oggi i presidi informeranno il ministero di viale Trastevere sull’esito della scelta delle famiglie: maestro unico o tempo pieno? Secondo indiscrezioni, sarebbe stato sconfitto proprio il maestro imposto dalla Gelmini. E non finisce qui. In commissione alla Camera c’è il disegno di legge Aprea con la trasformazione delle scuole in fondazioni, mentre è già …
Il segretario dei democratici Franceschini: “Berlusconi porti il provvedimento in aula, noi lo sosterremo” Decine di migliaia di persona stamattina in piazza a Torino per il lavoro, alla marcia promossa dalla Cgil Piemonte, sessantamila persone secondo il sindacato, diecimila per le forze dell’ordine. Qualche ora dopo, parlando a Bari, il segretario del Pd, Dario Franceschini, lanciava la sua proposta per aiutare chi perde il lavoro: “La prima proposta contro la crisi è di dare un assegno mensile di disoccupazione per tutti quelli che perdono il posto di lavoro. Berlusconi porti il provvedimento in aula, noi lo sosterremo”. “Se vuole presenti pure un decreto legge, visto che ne ha già fatti tanti”, ha aggiunto il n.1 dei democratici. Il corteo nel capoluogo piemontese era aperto dallo striscione “Contro la crisi una soluzione c’è: lavoro e contratti”. Tra le centinaia di lavoratori che sono scesi in piazza, cartelli gialli che riportano le ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria aggiornate allo scorso gennaio con percentuali che evidenziano aumenti a tre cifre in tutta la regione. Numerosi gli …
“Le iscrizioni parlano chiaro: il maestro unico è stato bocciato dalle famiglie e solo il governo continua a promuoverlo”. Così le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura della Camera, Maria Coscia e Manuela Ghizzoni commentano l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri dei due regolamenti su maestro unico e riorganizzazione scolastica. “I primi dati che emergono dalle iscrizioni, seppur non definitivi (il termine è domani), sono un chiaro messaggio alla Gelmini: le famiglie chiedono il tempo pieno e i moduli con le compresenze e non vogliono il maestro unico. Purtroppo, il Governo, sordo all’ennesimo segnale del mondo della scuola, ha approvato oggi l’ultimo atto burocratico per l’istituzione del maestro unico e per avviare i tagli di risorse e di personale scolastico. I regolamenti approvati, senza tener conto delle osservazioni del Regioni e del Consiglio nazionale della pubblica istruzione – sottolineano – contengono anche pasticci amministrativi, si richiamano infatti ad un Piano programmatico mai definitivamente approvato, a conferma del dilettantismo e della superficialità con cui si stanno affrontando i temi della scuola. Oggi – commentano …
L’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera: “Il fallimento non sarebbe solo dell’Università, ma di tutto il sistema-Modena”. “Un’analisi condivisibile”. Con queste parole Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, commenta la relazione del rettore Aldo Tomasi dopo aver partecipato alle celebrazioni di apertura dell’anno accademico dell’Università di Modena e Reggio Emilia. “Già a luglio – spiega la parlamentare del Pd – abbiamo rilevato come i tagli imposti dalla manovra estiva di Tremonti avrebbero portato molti atenei al collasso tra il 2010 e il 2011 a rimetterci sarà anche la nostra università, e gli studenti che dal 2011 potrebbero vedersi aumentate le rette universitarie se il Governo non invertirà direzione”. L’università di Modena e Reggio Emilia, a quanto dichiarato dal rettore, si troverà infatti in profonda difficoltà finanziaria. “Un fallimento che non sarebbe solo dell’Università, ma di tutto il sistema-Modena, che trae dalla ricerca e dall’investimento sulla conoscenza, l’impulso per la crescita e l’innovazione. Le parole di Tomasi – aggiunge Manuela Ghizzoni – confermano le nostre critiche. Ritengo interessante e …