Anno: 2009

«L’identità perduta e il branco come rifugio». Intervista a Giuseppe De Rita, di Paolo Conti

«Negli anni ho visto criminalizzare algerini, marocchini, albanesi… Adesso tocca ai romeni. L’Italia, pur essendo abituata da secoli al passaggio di popoli più o meno barbari, continua a considerare chiunque si avvicini alle coste o ai confini come un potenziale nemico. Unica eccezione, gli americani che ci liberarono dal nazifascismo». Professor Giuseppe De Rita, sociologo e responsabile del Censis, gli ultimi episodi di stupri legati alla presenza di romeni hanno scatenato nuove e forti forme di rifiuto… «Qui non c’entra né il razzismo né la politica della Lega. È un dato endemico della nostra società che svela uno schema istintivo di protezione, come l’antica accensione dei fuochi sulla penisola sorrentina: “mamma, li Turchi!” Il tentativo impaurito di mantenere un impossibile equilibrio interno. Per di più, e non è un dettaglio, i romeni a molti appaiono come emigrati “facilitati”. Non hanno dovuto correre il rischio di morire di sete nel deserto o di finire affogati in un barcone nel bel mezzo del Mediterraneo perché adesso, grazie all’Unione Europea, basta un comodo viaggio in macchina… Tutto questo …

“Il ministro della paura. Trapianti e trapiantati”, di Paolo Soldini

Il ministro della Paura ha colpito ancora. Ora ha scoperto il traffico di organi dei bambini, profughi ed emigranti, che approdano a Lampedusa. I media gli sono andati dietro, appecoronati comme d’habitude quelli di regime, un po’ spaesati gli altri. Nessuno che si sia dato la briga di approfondire il parere di chi sa di che cosa si sta parlando, come i medici che fanno i trapianti e l’Aido, l’associazione che se ne occupa istituzionalmente. Se lo avessero fatto, non avrebbero avuto il minimo dubbio: il ministro responsabile (?) dell’Interno ha sparato l’ennesima cannonata acchiappaconsensi. Le «evidenze di traffici di organi di minori» di cui Maroni ha parlato emergerebbero, infatti, dall’incrocio dei dati sulle denunce nei paesi in cui si presume che venga praticato l’espianto a scopo di lucro e la scomparsa di ben 400 dei 1320 minorenni arrivati a Lampedusa. Ora, mentre la scomparsa dei 400 è un fatto circostanziato (sul quale il ministro farebbe bene a disporre indagini), le denunce – non potrebbe essere altrimenti – riguardano espianti già avvenuti. Se il traffico …

Iscrizioni scolastiche 2009-2010 e ricorso al Tar contro il Piano Programmatico: una newsletter speciale sulla scuola

Carissime e carissimi, l’emergenza scuola non è finita, sebbene gli organi di informazione vogliano far credere il contrario. Per questo motivo, a breve distanza dalla precedente, vi raggiungo con una nuova newsletter per darvi notizia del ricorso al TAR avverso il Piano Programmatico della Gelmini e per diffondere alcune notizie utili sulle iscrizioni al prossimo anno scolastico. RICORSO AL TAR CONTRO IL PIANO PROGRAMMATICO DELLA GELMINI Ieri, presso la Camera dei Deputati si è svolta la conferenza stampa promossa dalle associazioni CIDI (Centro iniziativa democratica insegnanti), CGD (Coordinamento Genitori Democratici) e dalla scuola “Iqbal Masih” di Roma per rendere pubblico il loro ricorso al TAR al fine di annullare il “Piano Programmatico per la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane e strumentali del sistema scolastico” (previsto dal Decreto legge 112, cioè la cosiddetta manovra d’estate), da cui discendono gli interventi normativi e i pesantissimi tagli contro la scuola pubblica. In calce trovate i motivi del ricorso OCCHIO ALLE ISCRIZIONI ALL’ANNO SCOLASTICO 2009/10 Dal 1° al 28 febbraio le famiglie italiane dovranno iscrivere i loro figli alle …

Contro la precarietà

Costituiscono una delle fasce più deboli della società italiana e, paradossalmente, una delle più dimenticate dalla politica di questo governo. Si tratta dei precari. Proprio a tutela di questa categoria, oggi il Partito Democratico ha presentato due proposte di legge (Misure di armonizzazione della disciplina in materia di lavoro flessibile e Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati) www.partitodemocratico.it Si propongono numerose innovazioni in merito al lavoro flessibile. Innanzitutto la forma dei contratti, da stipularsi rigorosamente per iscritto. Ciò impedirebbe, infatti, al datore di lavoro di perseguire unicamente i propri interesse e di imporre clausole vessatorie ai danni del lavoratore, garantendo una gestione trasparente del rapporto di lavoro. Nel ddl si garantisce la posizione del lavoratore in caso di maternità, infortunio e malattia, precludendo al datore di lavoro la possibilità di discriminare il dipendente. In questo modo si intende tutelare la posizione del lavoratore ed ostacolare i licenziamenti, troppo frequenti, motivati soltanto da una delle tre condizioni citate. Il Pd pretende una regolamentazione dl cosiddetto …

Scuola, caos e disorientamento ecco il tranello iscrizioni, di Maristella Iervasi

Eccoci qua «ai fatidici 6 anni di mio figlio Patrizio. Devo scegliere per lui la scuola elementare. Ma proprio la Gelmini mi doveva capitare?». Stefania del quartiere Garbatella, a Roma, è arrovellata da mille dubbi, derivanti proprio dalla riforma del ministro. Identico dramma per Francesca dell’Ardeatino-Tor Marancia. Il tour de force per iscrivere Riccardo alla prima media ha prodotto finora solo un salto nel buio. Non per colpa dei presidi e gli insegnanti delle cinque scuole open-day della capitale che ha visitato. Bensì per l’incognita Gelmini che aleggia su tutto. Dalle risorse agli istituti, ridotte all’osso – come ha denunciato il sindacato Flc-Cgil -, ai tranelli sui moduli dell’iscrizione predisposti dal ministero. Fino allo stravolgimento delle classi per chi è ad un passo dalla licenza media: italiano ridotto a 9 ore frontali e un’ora in meno anche per Tecnologia, l’ex educazione tecnica. I tranelli sull’iscrizione. Per la primaria la domanda è formulata in modo tale da far «cadere» i genitori nella rete del maestro unico: le famiglie scelgono ma devono indicare l’ordine di preferenza. Perché? …

“La prima legge Obama, salari equi per uomini e donne”

La parità salariale, come prima mossa della presidenza Obama.  La prima legge che porta la firma del neo presidente degli Stati Uniti. Un testo  che mira a facilitare azioni legali da parte delle persone discriminate sul lavoro. Ed è ispirato a una lavoratrice di nome Lilly. Obama ha sottolineato, durante la cerimonia della firma alla Casa Bianca, che la legge rafforza il rispetto del principio che «tutte le persone sono create uguali» e meritano di «ricevere pari opportunità». La legge è dedicata a Lilly Ledbetter, una lavoratrice della Goodyear che scoprì dopo anni di servizio di ricevere una paga inferiore solo per il fatto di essere donna. La stessa Ledbetter ha partecipato alla cerimonia di firma della legge nella East Room della Casa Bianca. La legge porta proprio il nome della lavoratrice (Lilly Ledbetter Fair Pay Act), e Obama l’ha firmata dinanzi alle telecamere in diretta, affiancato dal vicepresidente Joseph Biden, dal segretario di Stato, Hillary Clinton, e dalla stessa Ledbetter. La legge sull’equità salariale era stata una delle questioni più delicate durante la campagna …

Stalking, Modena fa scuola in Italia

Approvato alla Camera l’odg promosso dall’Onorevole Manuela Ghizzoni sottoscritto dai deputati modenesi del Pd e da Isabella Bertolini del Pdl. E’ stato approvato questo pomeriggio alla Camera, con il parere favorevole del Ministro Carfagna, un ordine del giorno proposto dall’Onorevole Manuela Ghizzoni, sottoscritto dai deputati modenesi del Pd Franco Ricardo Levi, Ivano Miglioli, Giulio Santagata e anche dalla parlamentare del Pdl Isabella Bertolini. Il documento, approvato nel corso della discussione in aula sulla legge che istituisce il reato di atti persecutori (stalking), impegna il governo a sollecitare la promozione su tutto il territorio nazionale di protocolli di intesa tra istituzioni e volontariato per la prevenzione di quel reato. Un modello già istituito nella provincia di Modena e che vede partecipare Prefettura, Provincia, comuni, aziende sanitarie, forze dell’ordine, Consigliere di parità, associazioni femminili, centro anti violenza e ufficio scolastico provinciale. “A Modena – spiega Manuela Ghizzoni – il protocollo ha raggiunto ottimi risultati rispetto agli obiettivi: monitoraggio del fenomeno, fondamentale per il contrasto alla violenza alle donne; formazione adeguata degli operatori e percorsi educativi mirati coi …