Anno: 2009

“Bondi parla della ‘Giornata dello spettacolo’: «Artisti accattoni e genuflessi»”

Il ministro per i Beni e le attività Culturali, Sandro Bondi, interviene oggi sul ‘Fogliò per dare la sua «personale versione della “Giornata dello Spettacolo”. Che, a giudicare dal volume di insulti rifilati a uomini e donne dello spattacolo, non gli è piaciuta. “Quante bandiere rosse, quanta nostalgia, quanta trepidazione e quanta attesa di una nuova rivoluzione d’Ottobre si agitavano – racconta – quel giorno al Quirinale, davanti all’austera figura del presidente Napolitano, che come un padre della patria accoglieva i suoi pargoli commossi”. Bondi cita parole e interventi di Giovanna Mezzogiorno e Massimo Ranieri e poi afferma: »Davanti a tutto quel genuflettersi e inchinarsi di attori e attrici, di artisti e commedianti, di registi e teatranti, di cantanti e cantautori, quasi quasi mi dispiaceva – dichiara – di aver previsto leggi che non contempleranno più la posa prona, il servaggio, l’accattonaggio dell’artista al politico. Mi sembrava di aver tolto dignità al servo, liberandolo. ‘Liberamente servi e non sarai servò diceva il poeta Menandro, e non sbagliava”. “E invece io – continua il ministro – …

“L’acqua fresca del governo sulle imprese”, di Francesco Scommi

Arriva la risposta allo scontro politico che ha contrapposto Tremonti e Berlusconi: il governo tramite decreto decide di differire una parte (il tre per cento) degli acconti Ires e Irap delle imprese. Per il taglio si attende di conoscere l’entità delle entrate dello scudo fiscale. Bersani attacca: “Una partita di giro”, la Cgil denuncia: “I redditi da lavoro e pensione rimangono al palo”. Accordo con gli artigiani e i commercianti per la revisione degli studi di settore Arriva per decreto legge, varato oggi dal Consiglio dei ministri, la soluzione politica agli scontri delle settimane scorse tra il ministro dell’Economia Giulio Tremonti e una parte del Pdl, guidata dal presidente del Consiglio in persona, che chiede risorse per riprendere in mano il taglio delle tasse. Silvio Berlusconi aveva parlato di un taglio graduale, fino alla soppressione, dell’Irap. Tecnicamente, la via scelta dal governo è quella del “differimento” di una percentuale degli acconti Ires e Irap per le imprese e dell’Irpef sulle persone fisiche, per un valore complessivo di 3,5 miliardi di euro. Un “differimento”, per ora, …

“Museo Maxxi: un’astronave d’autore per Roma”, di Jolanda Bufalini

Unidentified object, sembra abbia detto Sasha Waltz nel sopralluogo. Un’astronave atterrata a Roma, annunciata dal biancore luminoso delle vetrate. A varcarne l’ingresso dalle colonnine oblique (uno dei passaggi più più impegnativi, racconta Mario Avagnina direttore per l’architettura del cantiere) si attraversa un diaframma temporale verso un mondo sconosciuto, luminoso e fluido. Il MAXXI, museo dell’arte del XXI secolo, firmato da Zaha Hadid, porta con sé il ricordo ancestrale delle cittadelle fortificate del Medio Oriente, con le imponenti mura di due corpi che si incrociano senza toccarsi, le linee curve, il cemento liscio come seta. Ma, come programmaticamente enuncia il nome, catapulta nel futuro e, nel risultato finale, non assomiglia a nulla che sia già conosciuto, con il suo intreccio aereo di scale e passerelle che abbattono le barriere architettoniche. A guardare dall’alto non si capisce se il flusso di gente salga o scenda. E la vertigine (voluta) è in agguato: vetrate aggettanti verso l’esterno, una fenditura all’ultimo piano che, attraverso il vetro, mostra gli spazi molti metri più in basso: sotto mulina la gonna di …

L’acqua rimanga un bene pubblico. Il PD in Commissione Affari Costituzionali vota contro la riforma dei servizi pubblici locali

E’ contrario il voto del Pd in commissione Affari costituzionali al decreto comunitario che contiene la riforma della normativa sui servizi pubblici locali. Una riforma nascosta nelle pieghe di un decreto “salva-infrazioni” per eviatre multe dalla UE, che è stato inzeppato dei provvedimenti più diversi. Lo ha fatto sapere il deputato democratico, componente della I commissione di Montecitorio, Paolo Fontanelli che ha spiegato: “La nostra contrarietà deriva sia da ragioni di metodo che di merito. Nel metodo perché il governo, ancora una volta, usa un decreto per introdurre una quantità gigantesca di norme estranee alla finalità dichiarata provvedimento. Tra queste, tutta la riforma della normativa sui servizi pubblici locali di cui abbiamo chiesto lo stralcio. Nel merito – prosegue – il nostro dissenso deriva da un giudizio fortemente negativo su una riforma che giudichiamo parziale, insufficiente e sbagliata perchè non distingue tra settori e perchè prefigura un privatizzazione del tutto incoerente con l’obiettivo della liberalizzazione e che avrebbe come unico effetto la sostituzione di monopoli pubblici con monopoli privati senza alcun vantaggio per i cittadini …

Strozzano la giustizia. No alle leggi ad personam

Mentre il centrodestra si preoccupa di salvare il premier da processi scomodi, questo pomeriggio alle 15.30 a Palazzo Carpegna il Gruppo del PD del Senato ha illustrato in una conferenza stampa, una mozione sui temi della giustizia che sara’ depositata nei prossimi giorni.La mozione, che contiene una serie di proposte per migliorare l’efficienza del sistema giudiziario e per accelerare i tempi dei processi, sara’ presentata dalla Presidente dei senatori del PD Anna Finocchiaro, dai senatori Alberto Maritati e Felice Casson e dagli altri componenti PD della Commissione Giustizia di Palazzo Madama. I senatori del Pd sostengono che a rischio di estinzione sono anche tutti quei processi che riguardano reati come la truffa, la bancarotta semplice, i reati contro la pubblica amministrazione, oltre quelli fiscali e valutari”. Ed e’ per questo che i parlamentari continuano a difendere con forza, in due distinte mozioni, alcune loro controproposte sulla giustizia come quella, ad esempio, dell’ ”ufficio del processo” che nella scorsa legislatura era stato messo a punto dall’allora sottosegretario alla Giustizia Alberto Maritati, dopo aver ricevuto anche il …

Gelmini sulla ricerca si loda e s’imbroda con norme del Governo Prodi

“Autonomia statutaria, organizzazione piu’ snella, riduzione dei componenti dei consigli di amministrazione, attribuzione delle risorse in base ai risultati negli enti di ricerca non sono certo un successo di questo governo ne’ del ministro Gelmini, ma la naturale attuazione della legge delega voluta del governo Prodi”. Cosi’ la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni commenta il provvedimento di riordino degli Enti di Ricerca approvato questa mattina dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini. “Aspettiamo di verificare nel merito il contenuto ed il rispetto dei principi e dei criteri direttivi indicati nella nostra legge – aggiunge -. Stupisce in ogni caso che il ministro si autoincensi, si loda e s’imbroda senza neanche avere il pudore di citare l’origine di queste norme”. (ITALPRESS). ****** RICERCA: ENTI; BACHELET (PD), SONO NORME GOVERNO PRODI (ANSA) – ROMA, 12 NOV – ‘Il governo fara’ uso in extremis della delega al solo scopo di cambiare i dirigenti invisi al governo e prorogare oltre i limiti statutari quelli considerati vicini e disponibili?’. Se …

«Vent’anni dopo la Bolognina», di Pietro Spataro

«Sono quarant’anni che lotto con il Pci, sto piangendo da ieri sera…». La compagna Elvira ha 67 anni e si sfoga così con il centralinista di Botteghe Oscure. Enrico, un superstite di Cefalonia chiama a Bologna: «Ho un groppo alla gola ma sono con voi». S’è appena aperta la diga e viene giù di tutto: il dolore, il pianto, l’emozione, la rabbia, la curiosità. Toccare il nome del Pci sembra un sacrilegio. In un attimo le storie personali vengono travolte. Ed è commovente vedere come il «popolo comunista» reagisce. In quel 12 novembre dell’89 è avvenuto forse il più grande sussulto popolare che l’Italia ricordi. Era appena crollato il Muro di Berlino. Finiva una storia. Finiva la Storia. L’azzardo di Occhetto si consuma nel giro di 72 ore. Il 10 novembre è a Berlino dove incontra il leader del Labour Neil Kinnock. Ha appena visto in tv le immagini del Muro in pezzi. A Roma nell’ufficio di Petruccioli ci sono Veltroni, Mussi, D’Alema e Fassino che assistono alla stessa scena. Ognuno pensa che il mondo …