“Le due Italie: la malattia non è uguale per tutti”, di Roberto Giovannini
Prima notizia: la sanità pubblica nel nostro Paese non è quel disastro che (forse) molti italiani credono. La seconda notizia, invece, è che il Sistema Sanitario Nazionale tutto è fuorché che «nazionale». Da una parte c’è il Centro-nord, dove le cose funzionano bene o molto bene. Oltre le frontiere meridionali di Toscana e Marche, invece, la qualità del servizio è decisamente inferiore se non drammaticamente peggiore. E l’Italia della salute è spaccata in due. Questo afferma il rapporto messo a punto per conto del ministero del Welfare dal Laboratorio management e Sanità dell’autorevole Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, anticipato dal «Sole 24 Ore-Sanità». Un rapporto che offre una classifica con più di una sorpresa. Certo, in pole position troviamo le Regioni «rosse», Emilia-Romagna e Toscana, insieme al Veneto. Certo, in zona retrocessione ci sono come da copione Campania e Calabria. È però sorprendente che la sanità della Lombardia si collochi in un centro classifica senza lode e qualche insufficienza. Così come colpiscono i risultati tutt’altro che eccelsi della Val d’Aosta e della provincia di Bolzano. …
