Anno: 2009

“Quando la punizione diventa un inferno”, di Adriano Sofri

Per conoscere un paese, vai a guardare le sue galere. Bella frase, eh? Lo ripetono in tanti, non ci crede quasi nessuno. Le galere sono inguardabili, per definizione. Vi si compiono pratiche di cui non vogliamo sapere niente, nella realtà: nei film invece ci piace moltissimo. I film sono fatti apposta per accontentare la nostra voglia di guardare cose inguardabili: tanto è un film, non ci impegna, finisce e andiamo a dormire contenti. Ora si è capito che la politica è questione di corpi. Aggiustiamo la frase: se volete conoscere la politica dei corpi, andate a guardare le galere. Prima ancora che gli ospedali, perché le galere sono anche i peggiori degli ospedali. La giustizia – non dico la bella aspirazione a qualcosa che non esiste, ma la sua professione: tribunali, giudici, processi – si ferma alle soglie del carcere, quando gli accusati o i condannati vengono passati ai birri. Là cessano di essere persone, e perfino di essere diversi fra loro. Non importa che siano innocenti incarcerati in attesa di un giudizio che li …

“Un’agenda economica per il nuovo Pd”, di Boeri Tito

Il ministro dell’Economia prende tempo sostenendo che non sa cosa può fare, che attende il gettito dello scudo per decidere. La verità è che non sa cosa deve fare, non ha un progetto. Più che i soldi gli mancano le idee. Si limita a reagire alle richieste degli altri che, ovviamente, diventano sempre più pressanti. Per questo è oggi essenziale che ci sia un’opposizione in grado di imporre la propria agenda. Nel vuoto di idee, imporre un’agenda al governo è una missione tutt’altro che impossibile. Lo dimostrano i primissimi passi di Dario Franceschini, quando il neosegretario aveva posto al centro del confronto politico una riforma, quella degli ammortizzatori sociali. Sarà un partito mai nato, ma sicuramente il Pd è un progetto che sta a cuore a molti italiani: lo dimostrano i 3.067.821 cittadini che sono andati a votare il 25 ottobre. Bersani ha vinto in 20 regioni su 20. E’ un risultato non da poco in tempi in cui si levano forti i venti di secessione e i partiti tendono a diventare fragili coordinamenti di …

“Tagli alla sicurezza, il curioso caso di Roberto Maroni”, di Marco Laudonio

Se dall’opposizione arriveranno proposte per “dare più soldi alla polizia, la Lega è pronta a sostenerle. E se da ambienti governativi arriva una richiesta di tagli noi voteremo contro, perché sulla sicurezza, non possono esserci vincoli di maggioranza “. Così parlò il ministro dell’Interno Roberto Maroni, con ancora nelle orecchie i fischi presi da parte dei poliziotti che il 28 ottobre protestavano davanti a Montecitorio. Eppure in questi mesi non ha tenuto conto delle proposte del PD, presentate più volte per aumentare i fondi alla sicurezza, sempre bocciate dal governo di cui fa parte Maroni.”Questo governo e questa maggioranza hanno fatto la loro fortuna sull’insicurezza promettendo soluzioni salvifiche, facendo qualche norma sulle ronde e poi praticando tagli micidiali alla sicurezza che è in ginocchio. Se decidono di riprendere questo tema e se la Lega fa questa riflessione è la benvenuta” ha risposto il segretario del PD, Pier Luigi Bersani. Si è arrabbiato subito Umberto Bossi, sprezzante: “Maroni l’ho allevato io quando era ragazzino e farà ciò che dice la Lega, che mantiene la parola: abbiamo …

Pd, c’è l’accordo: Franceschini capogruppo. Bersani vede Casini: «Siamo ai preliminari», di Simone Collini

Bersani incassa il sì alla «gestione plurale». Incontro «positivo» con Radicali, Verdi e Udc. Casini: «Alle regionali andremo da soli, alleanze con programmi chiari». Ma nel Lazio i centristi sono dati più vicini al Pdl. Dario Franceschini capogruppo alla Camera, uno dei vice alla componente Marino, alla guida dei dipartimenti personalità anche delle due minoranze. La pax democratica è stata siglata. Pier Luigi Bersani nega che con la scusa della «gestione plurale» del Pd punti a neutralizzare il rischio di una opposizione interna. Ma intanto un’ora di faccia a faccia col suo predecessore è bastata a fargli incassare il primo risultato a cui puntava. Oggi toccherà a Marino, e un colloquio già avuto con lui nei giorni scorsi ha preparato il terreno per un via libera anche da parte sua. Con Franceschini, durante l’incontro al quartier generale del Pd, Bersaniha messo sul piatto la proposta di una «gestione plurale» e l’offerta del posto di capogruppo a Montecitorio. L’ex segretario ha voluto ulteriori dettagli: «Dipende dall’assetto complessivo del partito». Bersani ha dato rassicurazioni sul fatto che …

“Crocifisso braccio di ferro inutile”, di Gian Enrico Rusconi

Il crocifisso è un pezzo d’arredamento obbligatorio dell’aula scolastica, come la carta geografica d’Italia, la fotografia del Presidente o il busto di Cavour? Oppure è uno specifico segno religioso, diventato troppo potente e problematico per essere ridotto alla «tradizione nazionale degli italiani»? Di questi italiani che non hanno più idea di che cosa significhi redenzione, salvezza, peccato ma in compenso strapazzano «le radici cristiane»? I clericali si illudono se ritengono che lo spazio pubblico, che continuano ad evocare come legittimo luogo di espressione della religione, si mantiene con una dubbia difesa giuridica della presenza del crocifisso in aula. Per questo la sentenza della Corte europea di Strasburgo suscita le solite furibonde discussioni, anziché mettere in moto un confronto ragionato di posizioni. E comportamenti coerenti. In termini giuridici la sentenza di Strasburgo è ineccepibile quando parla del «diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e con il diritto dei bambini alla libertà di religione». E’ un principio base di tutte le Costituzioni democratiche. Ma – si obietta – è esattamente …

“E Ghedini ha già scritto la legge che cancella i tre processi milanesi”, di Liana Milella

L´offensiva di Berlusconi per liberarsi definitivamente dei suoi tre processi milanesi (Mills, Mediaset e Mediatrade) è pronta. Sarà messa a segno a giorni al Senato ed è già stato scelto il senatore che ne porterà il nome, l´ex forzista Lucio Malan. L´avvocato del premier Niccolò Ghedini ha già definito il testo. Non lo conoscono ancora, e sono in grande allarme, né i finiani né la Lega. E per questo Giulia Bongiorno a metà pomeriggio s´incontra, nella sua stanza di presidente della commissione Giustizia della Camera, con Roberto Calderoli. Ed entrambi concordano sui timori per le centinaia di processi che rischiano di finire al macero con un impatto gravissimo sulla sicurezza. Tutto per cassare i tre del Cavaliere. Il meccanismo ideato da Ghedini è semplice: una prescrizione del processo, anziché del reato, che in futuro sarà scandito in tre termini di fase ciascuna di due anni. Due legislature fa, con ben altro intento, l´avevano ipotizzata i diessini Elvio Fassone e Guido Calvi, ma senza alcun successo e con più di una critica nel partito. Ma ora …

«Il pasticciaccio delle nuove classi», di Alessandra Ricciardi

I matematici paventano 5 mila esuberi dei prof di ruolo È l’ultimo tassello mancante della riforma della scuola avviata con il decreto legge n.112/2008. Quello del raggruppamento delle classi di concorso, che dovrà consentire di avere insegnanti pluriabilitati in grado di sortire un doppio effetto: insegnare su più cattedre, evitando sprechi e duplicazioni, e rispondere alle indicazioni didattiche delle nuove scuole superiori. Ma il regolamento, inviato al consiglio nazionale per la pubblica istruzione per il prescritto parere, presenta alcune incongruenze: come quella della classe di concorso di Matematica (A047) che verrebbe soppressa in quanto tale nei licei per diventare Matematica e Fisica. Anche perché l’insegnamento della Fisica, proprio con la riforma delle superiori, è stato esteso al primo biennio del liceo scientifico, che invece oggi prevedeva la sola Matematica. In questo modo però i prof di liceo abilitati all’insegnamento delle scienze matematiche andrebbero in esubero nel proprio istituto di titolarità. In assenza di adeguate misure transitorie, secondo le prime stime, la situazione di soprannumerarietà potrebbe interessare circa 5 mila insegnanti di ruolo. Le classi separate …