Anno: 2010

Serracchiani ad AreaDem: «Andrò dai 'rottamatori'», di Maria Zegarelli

Cortona 3 è la Cortona senza Veltroni, Fioroni, Gentiloni e tutti i firmatari del Documento dei 75: è la Convention di Areadem dopo la svolta, la separazione «consensuale» con un pezzo importante del partito che sostenne Dario Franceschini alle primarie e tutto questo si respira a pieni polmoni nell’ex convento di Sant’Agostino. C’è voglia di dirsi che qui oggi bisognava starci tutti insieme, perché «mai come ora il partito ha bisogno di essere unito», c’è voglia di guardare avanti e lasciarsi alle spalle le polemiche, ma la ferita è ancora fresca. Il botta e risposta Soro-Marini E’ Antonello Soro, nel suo intervento, a prendere di petto il problema: «Walter ha sbagliato a spaccare Area Democratica, ma non può diventare il nostro nemico», così come non si può dire che il partito «va bene così come è». Non vanno bene i «Giovani Turchi», incalza Soro, che con il loro documento, poi ritirato, hanno fatto fare un passo indietro di quarant’anni all’idea di partito. «Vanno cambiati gli organismi del partito», a cominciare proprio dalla segreteria politica, aggiunge. …

"Il sasso istituzionale e lo tsunami politico", di Eugenio Scalfari

Non è soltanto un sasso nello stagno la lettera inviata da Giorgio Napolitano al presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Il Capo dello Stato si è limitato ad attirare l´attenzione del Parlamento e della pubblica opinione su un solo aspetto della legge sull´immunità delle massime cariche istituzionali presentata dal ministro Alfano, ma la logica che ha motivato i suoi rilievi fa parte d´una cultura istituzionale che inquadra una visione complessiva del bene comune e delle regole che ne rendono possibile la realizzazione. La legge Alfano è invece uno dei tasselli della costituzione materiale che Berlusconi e i suoi accoliti hanno in mente da tempo di mettere al posto della Carta vigente. Napolitano, definendo un articolo della legge Alfano «irragionevole e manifestamente contrario all´attuale articolo 90 della Costituzione», ha di fatto interrotto quel percorso obbligando la maggioranza a rimetterci le mani. Solo questo, ma ora quel sasso nello stagno si è trasformato in un maremoto politico che non riguarda il Quirinale ma Palazzo Chigi e il Parlamento. L´articolo 90 stabilisce l´immunità del Presidente della Repubblica …

Registi e sceneggiatori occupano Casa del Cinema

La Casa del Cinema di Roma è stata occupata per protesta contro i tagli ai finanziamenti pubblici. A darne notizia il “Movimento Cento Autori”: «Il mondo del cinema e della televisione hanno deciso di occupare la Casa del Cinema venerdì sera per fronteggiare una crisi finanziaria e industriale a cui si salda la pochezza di un governo che considera la cultura un elemento residuale e insieme di segno politico avverso di cui è auspicabile la chiusura per fallimento. Come per l’informazione, la ricerca, la scuola, anche il nostro settore è stato smontato pezzo per pezzo, giorno dopo giorno». Poi gli autori della protesta elencano tutti i punti critici della crisi: «1) Il taglio radicale del Fondo Unico per lo Spettacolo, che ha raggiunto il minimo storico; 2) il rinvio sine die di una nuova legge cinema, superata da un non meglio precisato decreto Bondi; 3) il decreto Romani che ha fortemente ridotto gli investimenti nella produzione cinematografica italiana; 4) la riduzione del 30% degli investimenti nella fiction italiana, mentre il mercato pubblicitario è in ripresa; …

"Dalla crisi un'opportunità per i talenti", di Irene Tinagli

Come ha detto l’economista Paul Romer, è un vero peccato sprecare una crisi. Le crisi possono infatti essere ottime occasioni per ripensare vecchi modelli di sviluppo e investire in futuro, preparando il terreno per la creazione di nuove attività imprenditoriali, nuovi settori, nuove tecnologie. E questo non lo si fa, come hanno fatto alcuni Paesi, immettendo miliardi di euro o dollari per salvare grandi gruppi, o per stimolare la costruzione di opere pubbliche e case (che andranno ad ingrossare la mole di appartamenti vuoti che già invadono città e periferie), o per incentivare l’acquisto di cucine e lavastoviglie. Misure di questo genere possono solo servire a evitare il tracollo del vecchio (e sulla loro efficacia esistono comunque molti dubbi), ma non certo a creare le basi per qualcosa di nuovo. Il nuovo lo si costruisce pensando a ciò che deve crescere, formarsi, a ciò che sarà. Il nuovo lo costruiranno in larga parte le nuove generazioni, per questo oggi più che mai sarebbero necessarie politiche rivolte a loro. Nuovi modelli educativi, che insegnino davvero cosa …

"Fini: «Senza risorse meglio ritirare la riforma». Ma a Bari gli studenti lo contestano", di Roberto Ciccarelli

La riforma tradita. Da Tremonti e dai suoi tagli che impediscono la carriera ai meritevoli e non mettono a disposizione posti di associato per i ricercatori. Con la chiarezza che il ministro dell’università Mariastella Gelmini non può permettersi, intervendo all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Foggia il presidente della Camera Gianfranco Fini ha onestamente riconosciuto «che i tagli non sono sopportabili, senza fondi si tradisce lo spirito della riforma dell’università, a quel punto è meglio ritirarla». La prima uscita ufficiale dopo la riunione dei capogruppo alla Camera del 13 ottobre che ha deciso di accantonare il disegno di legge Gelmini in attesa di un suo finanziamento, il leader di Futuro e Libertà si è preparato ad incassare una vittoria annunciata. «Tremonti – ha ribadito Fini poche ore dopo a Bari dove è stato contestato dagli studenti di Link a suon di vuvuzelas – si è impegnato nel reperire risorse e io non posso fare altro che esprimere l’auspicio che questo accada». L’auspicio verrà realizzato quando il ministro dell’Economia elargirà l’obolo all’università nel milleproroghe. Potrebbe essere di …

"Franceschini: governo politico assieme al terzo polo", di Maria Zegarelli

E’ il passaggio più delicato questo terzo incontro a Cortona per Dario Franceschini. Cinque mesi fa, proprio da qui la minoranza lanciava l’ultimatum al segretario Pier Luigi Bersani: “O si cambia o si muore”. Oggi ci sono Area dem con Franceschini, Fassino e Marini e Movimento Democratico con Veltroni, Fioroni e Gentiloni. Una scelta che Franceschini oggi rivendica: “E’ una scelta coerente con quanto dissi durante le primarie: se perdo sostengo lealmente chi vince. Succede così in tutti i partiti riformisti: non si rimette in discussione il progetto quando vince un leader che non piace o c’è un problema. Basta scannarci sui giornali”. Ma quale diventa allora la funzione di questa area che non è corrente, non fa opposizione dura e pura contro la segretria e si distingue dal tridente che ha dato vita a Movimento democratico? “Rilanciare il progetto riformista del partito democratico non rinunciando a portare il proprio punto di vista”, spiega l’ex segretario davanti ad una platea che applaude convinta alcuni passaggi, meno altri, che al suo interno ha delle perplessità. Le …

Regala slip e dice: «Mi faccia una… lega»

Un consigliere della Lega Nord regala uno slip di pizzo bianco e allega uno scritto non proprio elegante, ‘fammi una lega’. Capita a Castel San Pietro Terme, grosso paese tra Bologna e Imola, nel pieno della rossa Emilia-Romagna, e il protagonista del bel gesto è Gino Volta. Destinatario il sindaco Sara Brunori, Pd alla guida di una giunta di centrosinistra. Il non primo scivolone leghista su frasi o gesti a sfondo pesantemente sessuale è arrivato ieri sera in Consiglio comunale dopo che Volta aveva criticato la politica della Giunta concludendo che questa avrebbe lasciato i cittadini in mutande. Dopo di che ha consegnato un pacchetto al sindaco e se ne è andato. Il primo cittadino donna ha scartato l’omaggio e si è trovata tra le mani lo slip con stampata una figurina maschile in boxer a cui un fumetto faceva dire la frase non proprio femminista. «Qualcuno cercherà di minimizzare questo gesto come goliardico ma, come donna e come rappresentante della città e dello Stato, sono profondamente offesa da questo atto molto volgare», ha commentato …