"Lo scudo sbriciolato all'ombra del Quirinale", di Stefano Folli
Giorgio Napolitano ha sbriciolato lo «scudo giudiziario». Ne ha smontato la filosofia di fondo, in base alla quale non è il solo Silvio Berlusconi, come capo del governo, a beneficiare dell’immunità in corso di mandato in quanto essa si estende al presidente della Repubblica. Ma questo bizzarro dualismo delle «alte cariche» non è gradito al Quirinale. Napolitano ritiene di essere ampiamente garantito dall’articolo 90 della Costituzione; ogni altra formula finisce per creare una serie di paradossi e di contraddizioni e di sminuire la figura e il ruolo del capo dello stato così come sono definiti dalla Costituzione. Ecco allora la lettera inviata al presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama. Un passo senza dubbio clamoroso. Napolitano esprime la sua preoccupazione e non lascia dubbi sul fatto di giudicare incostituzionale la norma all’esame dei senatori. Parla anzi di «palese irragionevolezza» della nuova disciplina all’esame del Parlamento. Un’espressione molto dura, di sapore giuridico, che pone un problema drammatico di congruità fra la Carta vigente e le nuove norme costituzionali che la maggioranza vorrebbe approvare. Ora tutto …
