Anno: 2010

Lodo Alfano, l'alt di Napolitano: «Profonde perplessità. Riduce l'indipendenza del Capo dello Stato»

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ribadisce in una lettera al presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Carlo Vizzini la propria volontà di restare «estraneo» all’elaborazione della legge sul Lodo Alfano. Ma osserva come lo scudo giudiziario per il capo dello Stato ne riduca l’indipendenza. «Come già ribadito più volte, è mia intenzione rimanere estraneo nel corso dell’esame al merito di decisioni delle Camere, specialmente allorché – come in questo caso – riguardino proposte d’iniziativa parlamentare e di natura costituzionale», scrive Napolitano. «Non posso peraltro fare a meno di rilevare – sottolinea – che la decisione assunta dalla Commissione da lei presieduta incide, al di là della mia persona, sullo status complessivo del Presidente della Repubblica riducendone l’indipendenza nell’esercizio delle sue funzioni». Estendere lo ‘scudo’ giudiziario alla carica del presidente della Repubblica ne «riduce» l’indipendenza perchè, scrive Napolitano nella lettera a Vizzini, «tale decisione, che contrasta con la normativa vigente risultante dall’articolo 90 della Costituzione e da una costante prassi costituzionale, appare viziata da palese irragionevolezza nella parte in cui consente al Parlamento in …

Basta eco-balle. Più responsabilità

Il miracolo è finito. Ma a pensarci bene il miracolo non era mai iniziato ma solo dichiarato. Nella Napoli sommersa dai rifiuti, il governo minimizza l’emergenza e richiama Bertolaso a risolvere la situazione: una risoluzione che per Berlusconi non potrà durare più di dieci giorni. Un atteggiamento superficiale che non è piaciuto neanche al suo alleato più fedele: la Lega per voce di Bossi sollecita il premier ad un pronto intervento, “non possiamo aspettare che ci scappi il morto”! Per Filippo Penati, capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani, “Come si può vedere dalle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio negli ultimi anni e riportate con solerzia dalle agenzie di stampa, Berlusconi crede di vivere nel Truman Show; pensa di vivere in uno degli studi televisivi che tanto lo hanno appassionato nella sua vita, dove se vuoi cambiare qualcosa chiami il carpentiere e fai smontare uno sfondo. Peccato per Berlusconi, ma anche per i napoletani, che la realtà abbia una sua autonomia e proceda senza tenere conto della sceneggiatura che tutti i giorni da …

Mai come ora (Newsletter n° 9 – ottobre 2010)

Mai come ora la distanza tra l’Italia reale e quella che viene raccontata nei telegiornali di maggiore ascolto è stata così ampia. Mai come ora le priorità del Governo sono state così distanti da quelle del Paese. Mai come ora la maggioranza di destra è stata così fragile. Mai come ora l’Italia ha bisogno di equità e giustizia sociale. Il gradimento del Premier è precipitato per tutte queste inconfutabili verità, nonostante lo zelo di alcuni ‘direttorissimi’ di telegiornali, che ogni giorno nascondono la polvere sotto il tappeto con un’informazione di regime addomesticata. Ecco perché, mai come ora, è necessario essere uniti davanti all’inadeguatezza e all’incapacità di Berlusconi di risolvere i problemi degli italiani (preoccupato solo dei suoi) e allo showdown della destra. Dobbiamo esserlo anche nel nostro partito, perché sono le democratiche e i democratici italiani a chiedere alla classe dirigente del PD e all’opposizione nel suo complesso maggiore unità. Sono i milioni di italiani stanchi di un Governo che sta facendo letteralmente a pezzi il Paese a chiederci di essere pronti per l’alternativa, con …

Area Dem a Cortona: «Scriveremo il nuovo dizionario del Pd», di Marina Sereni*

Area Dem si ritrova a Cortona per approfondire alcuni dei nodi che il Pd deve sciogliere se vuole davvero parlare all’insieme della società italiana, affermando così il suo ruolo di asse portante dell’alternativa all’attuale governo. Siamo di fronte a un paradosso e a una difficoltà. Il paradosso è quello di un partito che, nonostante stia cercando di definire un “vocabolario” riformista sui principali temi programmatici, continua ad apparire incerto, oscillante, diviso. La difficoltà è quella di un grande partito in cui le diverse sensibilità, anche dentro alla maggioranza uscita dalle primarie, anziché concorrere a rendere visibile un profilo unitario sembrano preferire la rendita di posizione che può scaturire dal distinguersi. Basta pensare alla cacofonia di dichiarazioni e interviste sulla manifestazione della Fiom. A Cortona vogliamo provare a mettere a fuoco questo tema: il Pd non doveva aspettare Pomigliano per scoprire che in Italia c’è una grande questione che riguarda la produttività e la competitività della nostra economia. Non poteva e non può permettersi di non raccogliere la sfida del cambiamento che l’amministratore delegato della Fiat …

Università, Pd: ddl Gelmini va modificato radicalmente, basta stagione dei tagli

Ghizzoni a Futuro e libertà : dopo parole di Fini più coraggio e coerenza per rilancio atenei. “L’università ha bisogno di una riforma ma non del ddl Gelmini che deve essere modificato radicalmente anche per abbandonare, una volta per tutte, la stagione dei tagli e rilanciare un piano di investimento per gli atenei”. Lo chiede la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che auspica che “dopo le parole di Fini, il gruppo di Fli si comporti con coerenza e coraggio, non com’è accaduto solo pochi giorni fa quando, per rispondere a un ‘ordine di scuderia’, hanno ritirato tutti i loro emendamenti al ddl Gelmini che avrebbero potuto mettere in difficoltà la maggioranza. Abbiamo detto sin dal principio che senza soldi e con nuovi tagli non si può riformare l’università, apprezziamo che questa nostra posizione stia trovando sempre più consenso anche dentro la maggioranza. Dopo la sessione di bilancio in commissione si potrebbe trovare un nuovo clima per modificare radicalmente il ddl Gelmini e dare risposte alle vere problematiche degli atenei”. ****** …

"Cala il sipario sul diritto allo studio", di Federica Laudisa

Il fondo che finanzia le borse di studio per gli studenti universitari scenderà nel 2011 a 70 milioni di euro dagli attuali 96 milioni, tornando più o meno sui livelli del 1998. In Francia e in Germania la spesa annua per il sostegno agli studenti è di 1 miliardo e 400 milioni. E mentre in altri paesi il pacchetto di aiuti è uniforme su tutto il territorio nazionale, per gli universitari giovani i criteri di ammissione alle borse variano di Regione in Regione e talvolta anche all’interno di una stessa Regione. Perché nessuna voce si leva in difesa del diritto allo studio? Il diritto allo studio universitario sembra destinato a scomparire nell’imminente futuro nel quasi assoluto silenzio generale. Non c’è nessuna associazione pronta a tentare di salvarlo dall’estinzione. Nemmeno la voce degli studenti – che pure si unisce al coro di protesta di ricercatori e docenti sulla riforma Gelmini e sui tagli al Fondo di finanziamento ordinario – appare forte e compatta su questo punto. L’ala destra della rappresentanza studentesca si smarca perché anche in …

Lavoro, la Ue si muove

Lavoro, la Ue si muove David Sassoli: “Ieri il parlamento Ue ha votato tre risoluzioni che costringeranno i governi a ripensare la filosofia degli interventi sulla crisi: la tassa sulle transazioni finanziarie, il reddito minimo garantito contro la povertà, i termini di pagamento della pubblica amministrazione”. Due indicazioni rimbalzano dall’Europa e vanno dritte al cuore del dibattito promosso da AreaDem che oggi comincerà a Cortona. Ieri il parlamento Ue ha votato tre risoluzioni che costringeranno i governi a ripensare la filosofia degli interventi sulla crisi: la tassa sulle transazioni finanziarie, il reddito minimo garantito contro la povertà, i termini di pagamento della pubblica amministrazione. Tre provvedimenti destinati a stabilizzare e a cambiare il trend dopo un periodo in cui l’incertezza ha prodotto strategie rigoriste e tagli di bilancio. Torna d’attualità per i progressisti la domanda chiave di questa stagione, indicata con precisione da Edmondo Berselli nel suo pamphlet/testamento: «Un ordine sociale fondato su una economia regolata dallo stato e temperata dal welfare può riaffiorare nella globalizzazione ritrovando un ruolo e una posizione competitiva? ». Le …