"Ambiente, il piano fantasma di Bondi. Manca anche l'ufficio al ministero" , di Vittorio Emiliani
l dossier presentato da Italia Nostra racconta di un Paese che non si cura del paesaggio E al codice che prescrive la co-pianificazione Stato-Regioni mancano le linee guida Addio turismo. Una politica miope che suicida l’industria del turismo Il caso Sicilia. Contro il piano del parco degli Iblei anche i sindacati Sta sempre peggio il paesaggio italiano. Con alcune eccezioni, dovute all’impegno di singoli governatori – come in Toscana – a favore dell’ambiente. Eppure esiste un Codice che le Regioni dovrebbero applicare. Il paesaggio italiano, malgrado le mille colate di cemento e asfalto, resta fra i più ammirati del mondo. Però sta sempre peggio. Il Ministero per i Beni Culturali ha cancellato la direzione generale per il paesaggio e sembra aver rinunciato alla co-pianificazione paesaggistica con le Regioni prevista dal Codice Urbani-Rutelli. Né si muovono granché le Regioni, tranne qualche lodevole eccezione (la Toscana con la nuova giunta). E’ il succo amaro del rapporto presentato ieri a Italia Nostra dai consiglieri nazionali Vezio De Lucia, urbanista fra i più impegnati, e Maria Pia Guermandi dell’IBC …
