Allarme corruzione della Corte dei Conti. Giampaolino: "Dilaga e mina il prestigio delle istituzioni. Difficile tagliare le tasse", di Roberto Petrini
Il federalismo non si deve risolvere in un aumento della pressione fiscale, ma deve far riqualificare la spesa. È necessario sostenere i redditi bassi nonostante la crisi e garantire le prestazioni essenziali alla collettività. La corruzione non è sconfitta, anzi «dilaga» e continua a minare il prestigio delle istituzioni. Torna il monito, quasi accorato, della Corte dei Conti sulle nuove Tangentopoli che infestano l´Italia, attraverso le parole del neo-presidente della suprema magistratura contabile, Luigi Giampaolino ieri al battesimo della cerimonia di insediamento. «Gli episodi di corruzione e dissipazione delle risorse pubbliche, talvolta di provenienza comunitaria, persistono e preoccupano i cittadini – ha detto il magistrato nel corso di una conferenza stampa – , ma anche le istituzioni, il cui prestigio e affidabilità sono messi a dura prova da condotte individuali riprovevoli». Durante la sua prima conferenza stampa ha dovuto far fronte ad una raffica di domande su casi recenti. Il primo ad emergere è stato il tema delle società off-shore, alla ribalta dopo le vicende delle ultime settimane: «E´ un uso deprecabile?», è stato chiesto …
