«Nel Pdl è caos totale. Accuse ai coordinatori», di Francesco Bei
Pdl, piano di Berlusconi per evitare il collasso “Capi locali eletti, riparta il tesseramento”. Poi avverte Tremonti: “Qui solo uno è insostituibile e non è lui”. L´offensiva di Fli sul territorio aggrava le guerre intestine. Scontro tra gli ex An e “Liberamente”. La proposta al vertice di mercoledì, ma il premier blinda i tre coordinatori Il Pdl è a un passo dall´autodissolvimento. La prossima settimana è vissuta da molti come quella decisiva. Deborah Bergamini, un tempo braccio destro del Cavaliere e ora tra i ribelli che in Toscana si oppongono a Denis Verdini. E per descrivere la «malattia» che ha infettato il Pdl usa la metafora del Signore degli Anelli: «Berlusconi è come Theoden, il re buono finito sotto l´incantesimo del malvagio Vermilinguo. Speriamo che spunti un Gandalf, un mago che lo liberi». Per placare la rivolta che sale dal basso, ammesso che non sia troppo tardi, Berlusconi ha tirato due leve. Prima ha blindato i tre coordinatori nazionali, lasciando cadere l´ipotesi di sostituirli. Quindi ha accettato, dopo mille titubanze, una regola dalle conseguenze imprevedibili: …
