Anno: 2010

Crisi economica, le priorità del Pd modenese

Baruffi: “In 2 anni bruciati 13 mila posti di lavoro, 15 mila in cerca di lavoro”. Welfare, fisco e ammortizzatori sociali le priorità a livello locale e nazionale “La crisi non è passata e la situazione occupazionale si è aggravata, anche nella nostra provincia”. Il segretario provinciale del Pd Davide Baruffi smentisce i facili ottimismi del governo e di chi prima ha negato la crisi poi si è affrettato a dire che era già alle nostre spalle. “Le cifre parlano chiaro – continua Baruffi – in due anni in provincia di Modena sono stati bruciati 13 mila posti di lavoro. I lavoratori in cerca di lavoro sono 15 mila, senza contare quelli, soprattutto donne, che hanno smesso di cercarlo. Mentre i lavoratori che utilizzano gli ammortizzatori sociali – cassa integrazione ordinaria o speciale e contratti di solidarietà – sono almeno 30 mila”. Nei giorni scorsi il segretario provinciale del Pd, di rientro dall’assemblea nazionale di Varese, ha convocato i parlamentari modenesi, i consiglieri regionali e gli assessori provinciali al lavoro e all’economia per analizzare la …

«Se nel Paese vincono le virtù democratiche», di Gustavo Zagrebelsky

Nel suo nuovo libro, lo storico inglese Paul Ginsborg riflette sulla nostra vita nazionale. E lancia un messaggio contro lo scetticismo. Fin dalle prime pagine, l´autore stigmatizza, usando le parole di Carlo Cattaneo, quel vizio tutto italiano di dir male della propria nazione. Fra i valori positivi, la “saggezza riflessiva” dei ceti medi, le tradizioni comunali, la mitezza che sa temperare attriti e conflitti Nei primi decenni dell´Ottocento, la domanda era: «Si può fare l´Italia»; oggi, alle soglie dei 150 anni dell´Unità, è diventata: «La si può salvare»? L´una domanda era dettata da speranza, l´altra da disperanza. Nella spazio aperto tra queste due parole c´è il dramma del nostro Paese. Nel suo nuovo libro, Salviamo l´Italia (Einaudi, Vele, pagg.134, euro 10), Paul Ginsborg ragiona sulla condizione della nostra vita nazionale mettendo costantemente a confronto, come in contrappunto, gli italiani del tempo che è il nostro con i patrioti del Risorgimento, il loro pensiero, la loro azione. Nel dispiegarsi delle sue argomentazioni, gli accadimenti di oggi, che possono sembrarci difficoltà nuove e insormontabili, visti nel lungo …

«Sicurezza sul lavoro, l’Italia deve applicare le regole Ue», di Felicia Masocco

Lo stabilisce un giudizio della Corte di giustizia europea bocciando le deroghe del governo Sotto accusa la catena dei subappalti. Ancora ieri altre due vittime sul lavoro Piaccia o no, le leggi europee sulla sicurezza sul lavoro valgono anche per l’Italia. Lo ha sentenziato la Corte di giustizia europea bocciando alcune deroghe previste dal nostro governo. In pratica se all’interno di un sito operano più imprese (leggi subappalti), deve esserci un coordinatore per la sicurezza. Vale per tutti. Mentre le nostre norme «allentano » le maglie e prevedono, ad esempio, deroghe per i lavori privati in edilizia. «Meno male che c’è l’Europa – commenta Sergio Cofferati -. È di grandissima importanza il giudizio emesso dalla Corte che depenna la deroga che la legge italiana concedeva».Un giudizio importante in sé, per l’eurodeputato pd, «e lo è ancora di più in una fase nella quale la sicurezza di chi lavora è sacrificata sull’altare di un’indistinta riduzione dei costi fissi d’impresa». Le troppe morti ed i troppi infortuni sul lavoro si combattono con investimenti mirati alla sicurezza «e …

«Le deroghe al CCNL: nella scuola ci sono, ma non si vedono», di Pippo Frisone

L’ultimo tavolo le parti sociali lo stanno aprendo sulle deroghe e flessibilità ai contratti nazionali di categoria. Si parte dal settore auto, dal contratto dei metalmeccanici, Pomigliano docet. Per ottenere tutto ciò la Confindustria, il governo ma anche Cisl e Uil pensano che sia giunto il momento di abbandonare la rigidità dei contratti nazionali, introducendo una serie di deroghe. Obiettivo finale è puntare sulla contrattazione di secondo livello per migliorare la produttività. Questa volta è il privato che tira la volata anche al pubblico. Nella scuola la contrattazione di secondo livello non è come nelle fabbriche e non è nemmeno legata alla produttività. I finanziamenti arrivano dal Miur in base ad alcuni parametri decisi a livello nazionale (numero di personale, numero di plessi ecc…). Spetta poi alla contrattazione d’istituto impegnare le somme, definire i compensi, liquidare le attività svolte. Ancora non c’è riconoscimento del merito nè i premi né i livelli introdotti da Brunetta. Il contratto integrativo d’istituto anche quest’anno, si sviluppa all’interno delle coordinate stabilite dal Contratto Nazionale (2006/09). Il blocco dei contratti nel …

«La trincea degli ultimi», di Adriano Sofri

Cagliari, 11 ottobre, ore 14.30. Un centinaio di immigrati in rivolta si impadronisce del Centro di prima accoglienza, ubicato nell´area militare dell´aeroporto. Ore 14.45, una decina di ribelli fugge scavalcando le reti di cinta di 4 metri. Alcuni si feriscono. Ore 14.50, quattro fuggiaschi vengono avvistati sulla pista dell´aeroporto. Ore 14.55, l´Enac avverte della chiusura dello scalo fino alle 22. Ore 17.15, la rivolta appena cominciata è già finita, tutti i ribelli sono stati ricatturati. Lo scalo è riaperto. Si registrano ritardi fra le due e le tre ore. Era la terza ribellione nel giro di undici giorni, si è saputo. Però questa volta bisogna dirne qualcosa, perché è stato toccato l´aeroporto, già profanato dalla lotta dei pastori. I voli, da un´isola, sono sacri come i ponti altrove. D´altra parte non ci si stupirà che un Cpa collocato strategicamente a una manciata di metri dalla torre di controllo, nella ex caserma degli avieri, diffonda i suoi spaesati evasi dentro l´aeroporto. A leggere con più attenzione le cronache, i quattro ripresi dentro lo scalo, piuttosto che …

Non far pagare l'Ici agli enti ecclesiastici è aiuto di Stato? Bruxelles apre un'inchiesta

La Commissione Ue: «dubbi» sulla compatibilità dello sconto fiscale con le norme europee. L’italia avrà due mesi di tempo per rispondere. Poi potrebbero scattare le sanzioni MILANO – Da martedì l’esenzione dell’Ici concessa dallo Stato italiano agli enti ecclesiastici non commerciali sarà formalmente sotto il tiro della Commissione europea, che aprirà l’inchiesta formale. Nel documento che lancia l’indagine, con l’ok di tutti gli uffici dei commissari, si afferma che esistono «dubbi» sulla compatibilità dello sconto fiscale con le norme europee. L’Italia avrà due mesi di tempo per rispondere. L’INDAGINE – «L’indagine – secondo quanto appreso dall’Ansa- servirà a verificare se effettivamente questa agevolazione è un aiuto di Stato non compatibile con le norme europee sul funzionamento del mercato unico». Bruxelles ritiene che le informazioni finora raccolte attraverso lo scambio di lettere avuto con le autorità italiane non siano sufficienti a sgombrare il campo dal sospetto che l’agevolazione riconosciuta agli enti ecclesiastici e ai club sportivi amatoriali abbia effetti distorsivi sulla concorrenza. L’esenzione dall’Ici – osserva Bruxelles nella comunicazione che si appresta a inviare all’Italia – …

«In tre vincono il Nobel per l'economia paladini della lotta alla disoccupazione», di Roberto Petrini

Il premio va a Diamond, Mortensen e Pissarides ROMA – Stoccolma sceglie il lavoro e guarda ai 210 milioni di disoccupati lasciati sul campo dalla Grande Recessione. La «terna» degli economisti insigniti ieri con il premio Nobel (creato nel 1969 e finanziato dalla Banca centrale svedese, la Riksbank), è composta da due americani e un anglo-cipriota, che partecipano al medesimo progetto di ricerca che ha come priorità l´occupazione. Si tratta di Peter Diamond (1942), il maestro, che insegna al Mit, e dei due suoi seguaci, Dale Mortensen (1939) della Northwestern University e Christopher Pissarides (1948) della London School of Economics. Nomi poco conosciuti al grande pubblico ma assai attivi sul problema del momento: perché di fronte alla ripresa economica la disoccupazione resta alta? Nel dibattito degli ultimi mesi, soprattutto da parte della destra Usa, repubblicana ed iperliberista, si è sostenuto che la disoccupazione resta alta perché la presenza di sussidi e assegni di sostegno tiene lontani i disoccupati dal mercato del lavoro. Diamond e suoi hanno lavorato per anni intorno alla cosiddetta «curva di Beveridge» …