Anno: 2010

"La Costituzione fatta a pezzi", di Nadia Urbinati

Berlusconi ha detto ieri che i magistrati sono criminali e che vanno come tali trattati. Lo aveva già anticipato parlando qualche giorno fa nell´improvvisato happening di fronte alla sua residenza romana, condendo il suo gravissimo ed ennesimo colpo alla Costituzione repubblicana con barzellette e linguaggio scurrile, quasi a voler allontanare l´attenzione dell´opinione pubblica da ciò che aveva pronunciato. Il suo attacco alla magistratura e l´identificazione della giustizia con la persecuzione non sono né nuovi né inediti: sono la carta d´identità di Berlusconi. Le circostanze dettano il linguaggio, non il contenuto che resta immobile come la terra nel sistema tolemaico. Quando le acque nella sua maggioranza si fanno burrascose tiene metodi di trattativa e moderati. Una volta rinsaldata l´alleanza, magari con l´autorevolezza del voto parlamentare come in questo caso, metodi, forme e linguaggio riprendono la loro solita andatura e ritornano a battere sul tema più vicino agli interessi del premier: l´attacco all´indipendenza della magistratura giustificato nel nome di una sovranità totalizzante del popolo, o meglio ancora della sua parte più numerosa (il mito del 51% come …

Scuola, un mese di proteste. Comincia l'Università

Per la scuola non c’è pace: contro tagli e riforme decisi dal governo, dopo gli scioperi della fame intrapresi sul finire dell’estate dai precari, culminati con il blocco dello Stretto di Messina di metà settembre, a partire da domani assisteremo alla mobilitazione di studenti e dei sindacati di comparto: i primi a scendere in piazza, per tre giorni consecutivi, saranno le associazioni studentesche universitarie, con in testa Udu e Link. Venerdì 8 Ottobre la mobilitazione si estenderà ai sindacati Usi Ait Scuola e Unicobas, che sfileranno a Roma fino al ministero dell’Istruzione, agli studenti delle scuola superiori (l’Unione degli Studenti promette di riempire 45 piazze), ai coordinamenti dei genitori e ai coordinamenti precari scuola. Venerdì prossimo le lezioni potrebbero davvero essere a rischio: i lavoratori della conoscenza della Cgil hanno infatti deciso di astenersi per un’ora (la prima o l’ultima). Il 13 ottobre a fermarsi sarà il personale non docente con contratti di tipo co.co.co aderente a Felsa-Cisl, Nidil-Cgil e Uil Cpo. Due giorni dopo, il 15 ottobre, a scioperare, per l’intera giornata, saranno docenti …

"Ma il vero scontro sarà sul processo breve", di Amedeo La Mattina

Nel retropalco, prima e dopo che parlasse Berlusconi, non trovavi un solo dirigente pronto a scommettere un euro sulla possibilità di trovare un accordo con Fini. Nemmeno un euro che la legislatura possa andare oltre la prossima primavera. Tuttavia il problema è che tanto il premier quanto il presidente della Camera hanno bisogno di tempo per ragioni opposte. Il primo deve ridare smalto al suo partito, a quel Pdl che ha perso consensi al Nord e al Sud. E deve recuperarlo con una nuova comunicazione su cosa ha fatto il governo in questi ultimi due anni, con una mobilitazione militante annunciata ieri dallo stesso Cavaliere dal palco del Castello Sforzesco. Ma soprattutto con qualche bel provvedimento economico che dia ossigeno a imprese e a famiglie. E’ Fini però che ha più bisogno di tempo per mettere in campo il suo partito e farlo crescere, succhiando amministratori, giovani e scontenti dalle fila del Popolo della Libertà. «Il tempo – spiegava Denis Verdini – fa danno più a noi. Non possiamo rimanere inchiodati a loro gioco: noi …

"Se la vita diventa una deroga", di Bruno Ugolini

Nessun diritto è violato e tantomeno la democrazia sindacale». Così ha scritto Gianni Riotta sul Sole 24 ore commentando l’intesa separata per i metalmeccanici. Quella che prevede deroghe quasi illimitate al contratto nazionale. Democrazia sindacale non violata? E allora perché non è stato permesso ai lavoratori di esprimere un parere? Certo non rimarranno entusiasti i giovani precari, quelli in bilico tra contratti a termine, contratti in affitto, contratti d’inserimento. Il contratto nazionale del 2008 aveva fissato alcuni limiti per la loro permanenza in un limbo indefinito, prima del passaggio al possibile “paradiso” della stabilità. Ora qualche padrone (pardon imprenditore, vista l’oramai acquisita parità tra capitale e lavoro) potrà invocare la deroga ovverosia la cancellazione di quei laccioli che non permettevano il prolungarsi del ricorso al lavoro instabile. Per fortuna in numerose fabbriche metalmeccaniche la Fiom è maggioranza. E quindi quella trappola sarà evitata e comunque farà fatica a imporsi ovunque. Esistono aziende, come la Lottomachina – lo ha spiegato Paolo Andruccioli in un bella inchiesta su Rassegna Sindacale – dove è stata appena conquistata la …

"Alla sinistra della delusione", di Ilvo Diamanti

A sinistra del centrosinistra i consensi crescono. Ormai si aggirano intorno all´11%. Più che di una novità, si tratta di un ritorno. Alle elezioni politiche del 2006, infatti, le formazioni a sinistra della sinistra (da qui: Sinistra) avevano, infatti, superato il 10%. In termini assoluti: circa 3 milioni e 900mila voti. Alle consultazioni del 2008, però, quest´area si riduce al 3%. Tutti compresi: Rc, Comunisti Italiani, Verdi, più le nuove formazioni uscite dai Ds dopo la nascita del (e la confluenza nel) Pd. Il che significa: 7 punti percentuali e 2 milioni e settecentomila voti meno del 2006. Più che un calo: un tracollo. Le cui ragioni sono diverse e, in parte, note. 1. In primo luogo, la strategia del Pd di Veltroni, che – come Berlusconi – interpreta il bipolarismo in senso bipartitico – o quasi. Da un lato il Pdl insieme alla Lega, dall´altro il Pd alleato con l´Idv di Antonio Di Pietro. La legge elettorale, che premia la coalizione vincente, spinge molti elettori della Sinistra – per non “sprecare” il voto – …

Le critiche spaventano Palazzo Chigi il premier accelera sul "piano per la vita", di Francesco Bei

L’articolo dell’Osservatore Romano, quelle critiche pungenti alle “deplorevoli battute” del premier, hanno fatto suonare l’allarme a palazzo Chigi. È la prima volta che l’organo della Santa Sede, non Famiglia Cristiana o l’Avvenire, prende le distanze dalla leadership di Silvio Berlusconi, criticandolo in maniera diretta. E questo nonostante Gianni Letta, fin dal giorno prima, avesse chiamato il cardinal Bertone per provare ad attutire l’impatto della notizia. Spendendosi anche con Berlusconi per offrire alla controparte un comunicato di (timide) scuse. Nelle stanze vaticane non si fa mistero della “amarezza” suscitata dalla barzelletta di Berlusconi, con quella bestemmia finale. “Non potevamo fare altrimenti, era inevitabile reagire”, dicono fonti vicine alla segreteria di Stato. Anche per non apparire reticenti rispetto all’Avvenire, il quotidiano dei vescovi italiani, che già dal mattino si era scagliato con molta durezza contro Berlusconi. Tanto che, in questa micidiale serie di colpi al premier, qualcuno ci legge anche l’esito di una partita interna alle gerarchie, con la Cei di Bagnasco – più fredda con il Pdl e favorevole al disegno di Casini – che detta …

Marzabotto: Napolitano, ideali Resistenza vivi e attuali

Messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 66° anniversario dell’eccidio di Marzabotto. ”Gli ideali che ispirarono allora quanti scelsero consapevolmente di partecipare alla Resistenza contro la dittatura fascista e condussero alla rinascita delle istituzioni democratiche -si legge tra l’ altro nella lettera alla comunita’ di Marzabotto- conservano intatta la loro attualita’ e sono alla base dei valori di pace, liberta’ e giustizia solennemente sanciti dalla Costituzione repubblicana” Ansa 03.10.10 ****** l presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 66esimo anniversario dell’eccidio di Marzabotto, ha inviato un messaggio in cui esprime “profonda commozione al dolore dei familiari delle tante vittime innocenti della barbarie nazifascista”. “Gli ideali che ispirarono allora quanti scelsero consapevolmente di partecipare alla resistenza conservano intatta la loro attualità”, ha aggiunto il capo dello Stato. Quegli stessi ideali “sono alla base dei valori di pace, libertà e giustizia solennemente sanciti dalla Costituzione repubblicana”. Napolitano ha indirizzato il messaggio al sindaco Di Marzabotto, Romano Franchi, al Comitato promotore e a tutti i partecipanti, per il tramite del Segretario Generale della presidenza …