Anno: 2010

"Molte toghe hanno dato la vita per lo Stato così il premier offende la loro memoria", di Alberto Custodero

Assurda l´ipotesi della commissione parlamentare di inchiesta sulla magistratura, ma non ci intimidiranno nello svolgimento del nostro lavoro. «Parlare di una “associazione a delinquere” dei giudici è francamente inaccettabile perché oltre a riproporre il tema della delegittimazione dell´intera istituzione, è offensiva della memoria, del sacrificio e dell´impegno di tanti magistrati che per lo Stato hanno dato la vita». L´Anm, in occasione degli ultimi attacchi di Berlusconi alle toghe, aveva scelto la linea della “non risposta” per evitare di essere «trascinati sul terreno della contrapposizione politica, che non ci appartiene». Luca Palamara, presidente dell´Associazione nazionale magistrati, ha deciso di rompere il silenzio ieri, dopo l´ultimo affondo del premier contro i magistrati. Palamara, avete taciuto il 10 settembre quando il Cavaliere, dalla Russia, ha affermato che «in Italia c´è oppressione giudiziaria». Perché oggi decidete di passare al contrattacco: cos´è cambiato? «Abbiamo ritenuto la misura colma proprio per l´assurdità delle ultime affermazioni. Il rischio è di alimentare un clima di tensione e, soprattutto, di distogliere l´attenzione dalle reali emergenze del settore giustizia che, come al solito, vengono trascurate …

"Ricercatori mai docenti", di Gilberto Capano

I ricercatori universitari stanno protestando (con diversa compattezza ed intensità) in tutte le università italiane. Protestano contro alcune norme contenute nel ddl di riforma dell’università che mettono a esaurimento il loro ruolo senza modificare il loro stato giuridico (attenzione: la scomparsa del ruolo dei ricercatori è prevista, a partire dal 2013, già dalla legge 230 del 2005). I ricercatori universitari non sono, dal punto di vista normativo (dpr 382/80), professori: a essi spettano compiti didattici di tipo integrativo. Possono però essere titolari di insegnamento (grazie ad una disposizione normativa del 1990) se accettano di farlo. Insomma, i professori debbono insegnare per forza, perché la titolarità di insegnamenti è uno degli elementi del loro status giuridico, i ricercatori no. Il quadro normativo su questo punto è chiarissimo e indiscutibile (almeno agli occhi di un non giurista come chi scrive). Come ho già avuto modo di osservare sulle pagine di questo giornale, non vi è paese al mondo in cui chi ha una posizione a tempo indeterminato nel corpo accademico non debba anche insegnare. Nessun paese al …

Scuola/Ist.Tecnici: Pd: dopo bocciatura Consiglio di Stato, Gelmini venga in parlamento

Ghizzoni: è caos, studenti hanno perso ore di lezione e insegnati il posto di lavoro “Dopo la bocciatura del Tar e del consiglio di Stato il ministro deve venire in parlamento a dire come pensa di sciogliere quella matassa ingarbugliata che lei stessa ha creato tagliando gli orari di lezione degli istituti tecnici e professionali nelle classi successive alla prima cioè in quelle classi estranee alla sua epocale riforma. Il caos che ne è seguito merita un’assunzione di responsabilità: la chiedono gli studenti che si sono visti sottrarre ore alla loro formazione e i docenti che ci hanno rimesso il posto”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che annuncia di aver presentato una interrogazione parlamentare sul tema.

"Le tre crisi della democrazia", di Carlo Galli

È la riforma della legge elettorale il passaggio cruciale che ora si apre per l´intera politica italiana. Non si tratta né di un noioso tecnicismo da politologi, né di una materia riservata agli uomini del Palazzo.La riforma della legge elettorale è piuttosto l´unico strumento ora praticabile (anche se non è per nulla a portata di mano) per quanti vogliano tentare di rifondare la politica in Italia. I motivi per cui i finiani potrebbero far cadere l´esecutivo certo non mancano: dalla legge-scudo per Silvio Berlusconi a una riforma iniqua del processo civile, dalla riproposizione del provvedimento sulle intercettazioni agli stessi numerosi progetti di riforma della legge elettorale già presentati. E un governo tecnico che nascesse dalla crisi dell´attuale maggioranza non sarebbe per nulla, contrariamente a quanto sostiene il ministro Alfano, un´ipotesi parafascista: sarebbe anzi il gesto di responsabilità di un ceto politico finalmente consapevole del baratro in cui sta sprofondando il Paese. Un sistema politico che oggi all´unisono – tranne i due partiti più apertamente populisti – teme le elezioni perché sa che i cittadini guardano …

La fine del miracolo

Si assiste un realtà drammatica dove nessun ciclo strutturale è stato realizzato. Questa è la fine del miracolo dei rifiuti di Berlusconi. È l’ora di risolvere veramente questo problema senza nessun colpo di immagine Bersani presenta video-denuncia di YouDem Tv sul fallimento del governo a Napoli e Provincia nella gestione dell’emergenza rifiuti: il video è stato realizzato da Stella Bianchi, responsabile ambiente e componente la segreteria nazionale del Pd, e Raffaele Del Giudice, direttore Lega Ambiente della Campania. Nel videomessaggio di presentazione il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, afferma: “Il filmato dà conto di una situazione che resta drammatica. La gestione di Berlusconi e Bertolaso non ha preso misure strutturali in grado di risolvere l’emergenza. E’ la fine del miracolo dei rifiuti. Non abbiamo bisogno di miracoli, né a Napoli né a L’Aquila: dalle emergenze non si esce in un giorno e con un colpo d’immagine. Problemi del genere – conclude Bersani – non possono essere gestiti con la propaganda e per il tornaconto politico del giorno dopo”. La fine del miracolo: il …

"Barzellette del premier contro ebrei e Rosy Bindi. Pd: «Si vergogni e chieda scusa»", di Roberto Arduini

Due Barzellette. Una platea che ride. E la frase: «Nessuno di voi mi tradisca». Potrebbe essere la base perfetta per una scena di un film, o al massimo lo schema di un siparietto di Zelig. Purtroppo, è la realtà politica di questo paese. E il protagonista non è Checco Zalone o Serena Guzzanti, ma Silvio Berlusconi. Del resto, lo stesso premier non fa mistero del suo passato di cabarettista sulle navi da crociera e il suoi “pezzi forti” verranno sicuramente tutti da lì. Ma veniamo ai fatti. Prima il video con la barzelletta sugli ebrei, poi un altro che immortala sempre Silvio Berlusconi che racconta una barzelletta su Rosy Bindi con bestemmia finale. Barzelletta sugli ebrei Nel primo video, che si riferisce a un improvvisato comizio di Berlusconi sotto palazzo Grazioli a beneficio di alcuni simpatizzanti PDL che mercoledì sera volevano festeggiare il compleanno del premier, c’è l’ennesima barzelletta sugli ebrei. Eccola secondo il testo riportato da vari siti web: «Un ebreo racconta a un suo familiare… Ai tempi dei campi di sterminio un nostro …

Saperi, welfare e green economy al centro delle nostre proposte

Franceschini interviene alla scuola politica del PD. E ammonisce: “Non ripetiamo gli errori del passato, uniti per parlare a tutti gli italiani” Per anni il terreno dello scontro politico e le sue regole in Parlamento sono stati condivisi da tutti. ma con Berlusconi quel terreno è stato messo in discussione e paradossalmente “la nostra opposizione deve difendere le regole, sottraendo energie e tempo all’opposizione ai temi di governo. Siamo trascinati all’emergenza continua. Oggi Berlusconi propone una commissione d’inchiesta contro i magistrati che vogliono delegittimarlo. E’ la confusione totale, l’idea che vincendo le elezioni si è sopra tutto il resto. Siamo antiberlusconiani perché parliamo sempre di questo? E’ complicato non parlarne. Dobbiamo rassegnarci a lavorare su due piani tenendoli distinti: i contenuti e le alleanze, su entrambi come se la legislatura durasse fino al 2013, sapendo che quella è la ragione sociale del PD, e dicendo chiaramente che se ci trovassimo di fronte a un’emergenza elezioni anticipate con il porcellum e il premio di maggioranza senza soglia minima per farlo scattare”. Parte dall’attualità il capogruppo democratico …