"Il ministro che manca da 119 giorni", di Massimo Giannini
C´è una vicenda esemplare che la politica, l´establishment e l´opinione pubblica continuano a sottovalutare. Fotografa la palude nella quale sta sprofondando il governo Berlusconi. Riflette l´irresponsabilità nella quale sta declinando il presidente del Consiglio. Questa vicenda si chiama ministero per lo Sviluppo Economico. Oggi sono 119 giorni. Sabato prossimo saranno 4 mesi esatti. Nell´anno più nero dell´industria italiana, nel cuore di una recessione di cui non si vede l´uscita, a tanto «ammonta» il vuoto di potere in quel dicastero, strategico per la tenuta del Sistema-Paese e per il sostegno delle imprese. La sede è «vacante» da maggio. Da allora il premier esercita un´impalpabile e insostenibile «supplenza», in attesa di nominare il nuovo ministro. Attesa vana, consumata nel Palazzo tra annunci ambigui, tentativi grotteschi, promesse inevase. Attesa cara, pagata dall´Italia al prezzo di una crisi economica e occupazionale gravissima. Ci si chiede come sia possibile, in una grande democrazia industriale impegnata a fronteggiare la «tempesta perfetta» di questi ultimi due anni. Eppure succede, nell´Italia berlusconiana di oggi, dove l´intera dimensione della politica economica si esaurisce nella …
