«La libertà? Si conquista con il potere. Ecco perché ora scelgo il teatro». Elio Germano, 30 anni fra qualche settimana, dopo la Palma d’oro come migliore attore al festival di Cannes (ex aequo con Xavier Bardem), preferisce il palcoscenico al cinema: Thom Pain (Basato sul niente) di Will Eno, spettacolo già finalista Premio Pulitzer per la sezione Teatro 2005 e premio Fringe Award 2005 all’Edinburgh Festival, è la storia di un uomo curioso: antieroe solitario, amante tormentato, pazzo esistenzialista, comico caustico, prestigiatore, consigliere, canaglia, confessore, seduttore, ottimista ferito e pessimista speranzoso. «Sono rimasto per mesi senza lavoro – ci spiega l’attore – e così fino a gennaio girerò con il mio spettacolo», una produzione BAM Teatro in collaborazione con Mittelfest 2010. Cosa le piace di questo monologo? «È un testo molto contemporaneo, è stato scritto nel 2005. Mi interessa perché non annoia mai, offre la possibilità di far accadere ogni sera cose diverse. E poi mette in discussione la forma del teatro stesso, ecco perché l’ho scelto. Il personaggio parla con il pubblico in teatro, …