"Sovranità popolare in salsa di destra", di Carlo Galli
Dunque, le pressioni della destra, le minacce, le grida al tradimento, dopo tutto restano. Solo, vanno intese come legittime posizioni politiche, e non devono essere prese alla lettera. Come dire che c´è una sostanza politica – la sovranità del popolo – e una forma, il dettato costituzionale. Caro, quest´ultimo ai barbogi cultori delle scartoffie. Mentre i politici di destra, anzi il popolo della libertà, guardano alla Costituzione come si conviene: come a una varia ed eventuale, da mettere all´ultimo posto nell´ordine del giorno della politica. Al primo, naturalmente, la sovranità del popolo. Questa è la nuova linea che emerge dai comunicati con cui i capigruppo parlamentari della maggioranza hanno risposto alla durissima e ultimativa nota del Quirinale; una linea che consiste nell´ammettere a denti stretti che il potere di scioglimento delle Camere è del Capo dello Stato e non del Presidente del Consiglio, e al tempo stesso nel ribadire che egli se ne deve servire come vuole la destra, cioè nell´eventualità di una crisi di governo deve ricorrervi in pratica automaticamente. E ciò per non …
