Anno: 2010

Un altro regalo alle ecomafie

Il governo dei condoni colpisce ancora: in Campania stop alla demolizione degli edifici abusivi. Realacci appoggia Napolitano: “Si inseriscano i reati ambientali nel codice penale”. Il Governo dei condoni non perde mai il vizio. Dal Consiglio dei Ministri arriva un segnale devastante nei confronti della lotta all’abusivismo edilizio: in una regione come la Campania, dove le infiltrazioni della camorra nel settore dell’edilizia hanno segnato il territorio, è previsto lo stop alle demolizioni delle case abusive. “Un bel regalo davvero che come una beffa arriva proprio il giorno dopo l’Earth day” commenta Ermete Realacci, responsabile Green economy del PD. Adesso, ulteriori pericolosi segnali arrivano anche da nuovi provvedimenti di questo Governo, come quello sulle intercettazioni, che così com’è rischia di indebolire il contrasto anche nei confronti dei crimini ambientali e delle ecomafie o i reiterati tentativi di proporre nuovi condoni edilizi. Ma tutto questo, come sottolineato da Realacci, “nei fatti, non si discosta da ciò che è avvenuto negli anni passati, è fedele ad una linea ben precisa: non c’è Governo Berlusconi che si rispetti che …

«Libri di testo. Il quasi flop dell'obiettivo "blocco delle adozioni"», dalla redazione di TuttoscuolaFocus

In questi giorni le scuole sono alle prese con le adozioni dei libri di testo e, in molti casi, stanno scoprendo per la prima volta gli effetti del blocco delle adozioni disposte, a cominciare dallo scorso anno, in attuazione della legge 169/2008. La prima sgradita scoperta la stanno facendo molti docenti, soprattutto della scuola primaria, che vedono bloccata dalle adozioni dello scorso anno la loro intenzione di scegliere testi di loro gradimento (ad esempio, nelle prime classi dove l’adozione dell’anno scorso impedirà per un quinquennio nuove adozioni). Il blocco è stato voluto, come noto, per tutelare la famiglie da un troppo frequente cambio dei contenuti dei libri e conseguente esborso di nuovo denaro, favorendo il riutilizzo dei volumi ad esempio dal fratello maggiore a quello minore, e lo stesso mercato dell’usato. In definitiva per favorire economicamente le famiglie. E ciò non tanto nella scuola primaria, dove il costo dei libri è a carico dei Comuni e dello Stato, ma nella secondaria. Ma è proprio dalla scuola secondaria che viene la sorpresa per le famiglie: il …

"Fossoli, qui dove la memoria è un lavoro incessante", di Maria Grazia Gerina

Ci sono delle foto bellissime di Fossoli», si commuove a pensarci, Marzia Luppi, direttrice “part-time” della Fondazione ex campo Fossoli, e per il resto del tempo insegnante. «Si vedono questi bambini, i piccoli orfani di don Zeno che qui vissero dal ’47 al ’52 che abbattono i segni più evidenti di un campo di concentramento: il filo spinato, le torrette di guardia. Sono foto molto toccanti che danno l’idea di una volontà di ripresa della vita portata avanti anche riutilizzando delle strutture legate a un progetto di morte». Bisogna immaginarsi quei gesti per capire cosa è stato Fossoli e cosa è la memoria: qualcosa di vivo, tutto tranne che una strada a senso unico. Di fatto Fossoli diventa molto tardi un luogo di memoria? Vede, nel 1955, Fossoli è abitato da 150 famiglie giuliano-dalmate costrette ad abbandonare l’Istria, ospitate a Fossoli risistemano le baracche, le dividono in piccole abitazioni, le casette ripitturate all’interno e i frutteti risalgono a quel periodo. Il 1955 però è anche l’anno in cui si tiene a Carpi una mostra sulla …

"Quella bambina in camicia nera costretta a subire una lezione di odio", di Goffredo Buccini

GIULINO DI MEZZEGRA (Como) – Quest’anno si sono tirati dietro i bambini. Come alla gita fuoriporta. Davanti al cancello della fucilazione, a Villa Belmonte, c’è uno scricciolo con la maglietta gialla, a stento arriva al muretto di cinta. Punta verso la croce dove c’è scritto «Benito Mussolini, 28 aprile 1945» l’obiettivo del suo Nintendo DS, quello con cui gioca normalmente a Super Mario. E c’è lei, che avrà sei anni scarsi: le hanno infilato una camicetta nera, calzato in testa il basco della Repubblica sociale, con il gladio e l’alloro per stemma. Pure lei scatta foto, con una macchinetta digitale. Pare di sentirla. «Dai zio, alza il braccio e sorridi, eja-eja». Alle sue spalle una coppia attempata (papà e mamma? nonni?), teschi sul cappello come comparse sbrindellate del «Salò» di Pasolini, con accanto un bamboccione occhialuto coperto di gladi che pare un puntaspilli (fratello maggiore?). Nella marmellata pop della pacificazione nazionale, tra coriandoli d’identità dove le t-shirt della Rsi vanno via online a nove euro «con logo prestampato», eccoci quindi alla scampagnata di famiglia repubblichina. …

Rosarno e gli immigrati sfruttati. Arrestati i caporali della rivolta

La polizia di Reggio Calabria sta eseguendo 31 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di italiani e stranieri accusati di sfruttamento di manodopera clandestina nelle campagne di Gioia Tauro e di Rosarno. L’operazione, frutto delle investigazioni volute dopo le rivolte degli extracomunitari dello scorso gennaio, ha portato al sequestro di 20 aziende e 200 terreni, per un valore stimato di 10 milioni di euro. La polizia, in collaborazione con carabinieri e guardia di finanza, sta eseguendo le 31 ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip dalla Procura della Repubblica di Palmi dopo le indagini che hanno permesso di scoprire, secondo la nota, che «vi erano … condizioni di assoluta subordinazione in cui versavano i migrantes, finiti nelle mani di persone che, sotto gravi minacce di ritorsioni, imponevano opprimenti e inique condizioni lavorative». Lo sfruttamento e le condizioni inique in cui erano costretti a lavorare fu alla base della rivolta degli immigrati avvenuta nei mesi scorsi a Rosarno. È quanto emerso dalle indagini che hanno portato stamani ad una operazione della squadra mobile, dei carabinieri e …

Bersani: "Con Berlusconi le riforme sono impossibili lui vuole solo le elezioni", di Claudio Tito

In questa maggioranza «non ci sono le condizioni per affrontare le riforme». Anzi, Berlusconi utilizzerà il primo pretesto possibile per andare al voto. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, non crede affatto al dialogo offerto dal presidente del consiglio. A suo giudizio, non ha alcuna intenzione di compiere delle «scelte». Semmai, il premier è pronto all´ennesimo «strappo»: perché questo governo «non potrà andare avanti così altri tre anni». Ma sulle urne «decide il capo dello Stato» e in quel caso non si può «indicare ora soluzioni a tavolino Berlusconi ha colto l´occasione del 25 aprile per proporre un´intesa sulle riforme istituzionali. «Sono parole apprezzabili. Il presidente del consiglio, però, ha scoperto solo di recente la solennità del 25 aprile. Ma più che questi messaggi, colpiscono le sue altalenanti contraddizioni: da mesi va avanti a strappi con i successivi aggiustamenti. Dobbiamo guardare ai fatti, le parole non servono». In che senso? «Negli ultimi 9 anni, sette sono stati governati dal centrodestra. E si è visto che la democrazia populista non è in grado di decidere. Non …

"Assunzioni, incarichi triennali, neo-assunti fermi cinque anni: il Pd lancia la sfida", di A.G.

È la risposta alla proposta della Lega di favorire la continuità didattica maggiorando il servizio ai prof residenti nella regione dove svolgono servizio: meglio incentivare e premiare gli insegnanti che lavorano nelle scuole di periferia, dove è più forte il disagio sociale. Per i tagli preoccupa soprattutto la primaria. Sono tre i passaggi prescelti dal primo partito d’opposizione, il Pd, per favorire quella continuità didattica tanto reclamata dalla Lega, confluita in un ddl, e che nei giorni scorsi ha spinto il ministro Gelmini ad auspicare un nuovo modello di reclutamento dei docenti: a tracciare la proposta alternativa è stata Francesca Puglisi, responsabile Scuola della segreteria nazionale del Partito democratico. In prima battuta ha detto che sarebbe opportuno “stabilizzare i precari, così come aveva deciso il governo Prodi nella Finanziaria 2007 con l’assunzione di 150mila insegnanti, poi bloccata dal governo Berlusconi”. Molto produttiva, sempre ai fini di limitare il ricambio di un docente su tre al termine di ogni a.s., sarebbe anche la possibilità di “assegnare incarichi almeno triennali”, con tutti quei docenti a tempo determinato …