Anno: 2010

"Intercettazioni, bavaglio entro marzo e il Csm sarà messo sotto tutela", di Liana Milella

Le mosse di Berlusconi sulla giustizia: gli esperti del guardasigilli lavorano al blitz. Giulietti (Pd): disobbedienza civile contro il divieto di pubblicazione Intercettazioni prima delle regionali e Csm sotto schiaffo, prorogato per sei mesi con la scusa dei trasferimenti delle toghe nelle sedi disagiate, in realtà in vista di una nuova legge elettorale in chiave anti-toghe. In più, nella ormai prossima riforma costituzionale, un´Alta corte che “scippi” al Csm la sezione disciplinare e assommi in sé anche le funzioni del Tar e del Consiglio di Stato per i ricorsi contro i trasferimenti per tutte le magistrature, ordinaria, contabile, amministrativa. In pratica, un Csm messo sotto tutela con la creazione di un ibrido doppione. Un blitz a cui stanno lavorando gli esperti di via Arenula che, come prima mossa, punta ad approvare al Senato il ddl sulle intercettazioni esattamente nella stessa versione in cui, con la fiducia, lo ha votato la Camera l´11 giugno 2009. Lo dice il Guardasigilli Angelino Alfano: «Quel testo rappresenta un punto di equilibrio tra esigenze delle indagini e diritto alla riservatezza». …

"Infibulazione, la battaglia dalla parte delle bambine", di Rachele Gonnelli

L’obiettivo di eliminare nel 2010 la pratica delle mutilazioni sessuali femminili non è stato raggiunto: ogni anno le vittime sono tre milioni Ma ci sono stati passi avanti. Il caso della Mauritania e la fatwa degli ulema. Doveva essere l’anno zero, il 2010, la fine della pratica della mutilazione genitale femminile, una piaga che colpisce 3 milioni di bambine ogni anno soprattutto nell’Africa centrale ma anche in Indonesia, Egitto e persino tra le immigrate in Europa e in America. Servirà invece almeno un’altra generazione per debellare la pratica che prescrive ad ogni madre e zia di ragazza «perbene» di essere la sua carnefice, la sua torturatrice. La tradizione, ammantata da precetto religioso per i musulmani ma seguita in Senegal ad esempio anche dalla minoranza cristiana, vuole che la giovane degna di essere sposata sia amputata in tutto o in parte del clitoride. «Altrimenti è convinto Fatimatou, un padre di Nouakchott in Mauritaniamia figlia non potrà pregare o sposarsi». In occasione della giornata mondiale contro la mutilazione genitale femminile dello scorso 6 febbraio l’Unicef ha ricordato …

L'Aquila, cittadini tra le macerie E' la protesta delle "mille chiavi"

Era la giornata delle chiavi da appendere alle transenne del corso per tornare a chiedere, come domenica scorsa, la riapertura del centro storico, dopo il sisma dello scorso 6 aprile. Ma i manifestanti, almeno un migliaio, hanno raggiunto quell’ universo di vicoli e vicoletti, della zona rossa dell’Aquila, da dieci mesi interdetti. Vicolo dopo vicolo, a piccoli gruppi, sono tornati in luoghi che possono solo ricordare come erano prima del 6 aprile. Hanno calpestato traverse, con case sventrate, dove le macerie non sono state neanche raggruppate e porte e finestre sono spalancate, in balia di chiunque. Fuori dai riflettori, hanno espresso la loro indignazione contro i ritardi nella rimozione delle macerie, e la loro protesta si è rivolta contro l’informazione che, secondo loro, non rende giustizia di una realtà drammatica. Ha aderito anche la presidente della provincia, Stefania Pezzopane. A farne le spese una troupe del Tg1, guidata dalla giornalista Maria Luisa Busi, all’Aquila per un servizio per il settimanale di approfondimento Tv7. Gli aquilani li hanno apostrofati a suon di «scodinzolini, scodinzolini!», accusando l’emittente …

"Ci basta la verità", di Ezio Mauro

L´inchiesta sulla Protezione Civile è l´irruzione della realtà – una gran brutta realtà – nell´universo magico del berlusconismo che racconta a se stesso e al Paese, dagli schermi asserviti della televisione unica, un´epopea populista di successi ininterrotti, all´insegna del «fare». Oggi si scopre che quel «fare» senza regole nasconde il malaffare. E il disvelamento è immediato, con i cittadini dell´Aquila che entrano a forza nel centro storico morto e sepolto, denunciando la mistificazione televisiva e costringendo il sindaco ad ammettere che «la Protezione Civile ci ha salutati e se n´è andata, e noi dopo dieci mesi siamo davanti a 4 milioni e mezzo di metri cubi di macerie». Si capisce l´agitazione politica che domina il Presidente del Consiglio. Prima ha insultato i magistrati («vergognatevi»), poi ha taciuto per una settimana provando la carta propagandistica di una legge anticorruzione che è durata lo spazio di fanfara di un telegiornale, perché nemmeno nelle favole le volpi possono scrivere i regolamenti dei pollai. Infine ieri è tornato a parlare di complotto «che annulla i risultati miracolosi», ha attaccato …

"Quando Modena non si vedeva", di Luca Mercalli

I nebbioni di un tempo non ci sono più. La «scighera» che ovattava le vie di Milano, quella descritta da Giovanni Testori in «Nebbia al Giambellino», è quasi un ricordo sbiadito: «Venendo fuori dalle finestre lunghe, strette e uguali delle cantine. Dai canali, dai fossi, dai mucchi d’immondizie e di concime, prima diffidente, a brandelli che ora si allungavano, ora si rapprendevano, poi via via più densa, crudele e aggressiva, fin dalle prime ore della mattina la nebbia aveva preso a fasciare gli ultimi casamenti… non solo le immagini e i corpi, ma anche i rumori e i suoni erano stati smangiati da quel mare che aveva continuato ad avanzare in ogni direzione, lento, umido e ostinato; anche le sirene delle fabbriche, che pure avevano tentato di superarlo coi loro fischi pomeridiani, ne erano rimaste sconfitte, spegnendosi in una catena di echi e di singhiozzi». Quarant’anni fa l’inverno padano era segnato da lunghe settimane immerse in un fluido lattiginoso, chi doveva prendere l’aereo era afflitto dal dubbio di ritardi e cancellazioni, chi partiva in auto …

"Superiori, la riforma cancellerà i precari", di Fabio Luppino

Finirà così. Finirà che a partire dal prossimo settembre tutti gli insegnanti precari usciranno dalla scuola. Il ministero rassicurerà, ritornerà a promettere ammortizzatori sociali senza avere il becco di un euro e quant’altro. La riduzione oraria nelle superiori, così come nelle elementari e nelle medie (dove è operativa da un anno) abbinata al prosciugamento totale dei fondi per l’autonomia a questo porteranno. Ci saranno ancora forse una piccola porzione di incarichi annuali e supplenze temporanee nei licei. Anche no, vediamo perché. Esattamente in queste settimane le scuole stanno facendo delle proiezioni teoriche su quanti insegnanti serviranno, ipotizzando anche sulle iscrizioni che però si chiudono a fine marzo, la cui consistenza si saprà dopo Pasqua. Gli istituti tecnici hanno il taglio di ore più significativo perché la riforma partirà dal primo anno e toccherà anche i successivi tre, ad esclusione del quinto. Quattro ore perdute per ogni anno: 16 ore in tutto. Ci sono professori che già oggi sanno che le loro diciotto ore canoniche non le avranno più. Saranno spezzati su più scuole. Soprattutto in …

«Le politiche regionali», di Gian Carlo Sacchi

E’ probabile che i prossimi consiglierei regionali siano chiamati ad un funzione costituente. L’applicazione del nuovo Titolo quinto della Costituzione ed altre riforme già annunciate in tale direzione, nonché l’applicazione della legge sul federalismo fiscale, impegneranno i nuovi amministratori oltre la semplice tutela del proprio territorio e non più come replicanti delle appartenenze politiche del parlamento nazionale. In tutti i Paesi federali, quali noi vorremmo essere (?), infatti, viene rafforzata la mediazione nel rapporto locale – statale, in modo da rappresentare le caratteristiche e le necessità delle diverse realtà e ricercare l’unitarietà in termini di obiettivi e di risultati. Educazione,istruzione e formazione, nell’ambito dei servizi alla persona, sono uno dei pilastri delle politiche regionali, in quanto decisive sia per la garanzia dei diritti di cittadinanza che per lo sviluppo anche economico delle comunità. La campagna elettorale è appena iniziata, ma non sembra esserci tutta questa consapevolezza e sensibilità nei programmi dei candidati e dei partiti, anzi le annunciate riforme governative nel settore sembrano passare sotto silenzio se si pensa, tra l’altro, alla coincidenza delle elezioni …