«Qualche idea per riformare la giustizia penale», di Vittorio Borraccetti
La crisi della giustizia penale in atto da molti anni presenta due aspetti. Da un lato, essa è crisi di funzionalità, efficacia, efficienza dell’intervento giudiziario e dipende in grandissima parte dalla cattiva politica legislativa e dal disinteresse, risalente negli anni, verso gli aspetti organizzativi. Dall’altro, è crisi di fiducia da parte dell’opinione pubblica nelle decisioni dei giudici, di credibilità dei magistrati nel rispondere alla domanda di giustizia. Questa diminuita credibilità è conseguenza sia della carenza di efficienza, di cui i magistrati non sono i principali responsabili, sia dei comportamenti di alcuni magistrati, come talune decisioni sbagliate e non comprensibili o come gli episodi di scarcerazione di persone condannate dovuti a negligenza nella redazione tempestiva dei provvedimenti. Ma non si può negare che abbia avuto gran peso la campagna di delegittimazione e denigrazione ai danni dei magistrati che dura da decenni – raggiungendo negli ultimi anni una particolare violenza e intensità – e che ha la sua origine nella situazione conflittuale venutasi a creare con il sistema politico o, più esattamente, con una parte di esso. …
