"Gli ultimi giorni di Bondi? I democratici vogliono provarci", di Fabrizia Bagozzi
Domani il ministro riferisce alla camera. Possibile una mozione di sfiducia del Pd. In linea con la fase di fibrillazione parossistica del governo, non accenna a diminuire la bufera che si è scatenata sulla testa del ministro dei beni culturali nonché coordinatore del Pdl Sandro Bondi a causa del crollo dell’armeria dei gladiatori a Pompei. Su richiesta del capogruppo del Pd a Montecitorio, Dario Franceschini, Bondi riferirà domattina alla camera sui motivi che hanno portato a un incidente che, parole di Fini ha Perugia, «ha fatto il giro del mondo». Spiega Franceschini che «tra le cose possibili dell’esito dell’informativa c’è una mozione di sfiducia che, naturalmente, valuteremo insieme agli altri gruppi parlamentari». La vicenda di Pompei rischia dunque di avere una ricaduta politica di prima grandezza. I democratici cercano infatti l’innesco per arrivare a un’ampia convergenza parlamentare che segni nei fatti l’avvio di una crisi di governo che difficilmente potrebbe passare per una mozione di sfiducia a Berlusconi o all’esecutivo. Mozione che, allo stato dei fatti, i finiani farebbero a fatica a votare. Ma non …
