Anno: 2011

"Un Paese senza energia", di Mario Deaglio

La marcia indietro del governo sulla costruzione di quattro centrali nucleari mira a evitare un «no» popolare non solo in questo referendum ma anche – e soprattutto – negli altri due con i quali gli italiani sono chiamati a esprimersi il 12 giugno: quello sulla privatizzazione dell’acqua e quello sul legittimo impedimento. Un «no» sul nucleare, sull’onda dell’incidente alla centrale atomica giapponese di Fukushima, potrebbe infatti facilmente tirarsi dietro altri due verdetti negativi; e se l’impatto emotivo di Fukushima inducesse più della metà degli elettori a recarsi alle urne – dopo una lunga serie di referendum in cui il «quorum» non è stato raggiunto – l’incidente atomico porterebbe al siluramento sia della privatizzazione dell’acqua sia delle norme sul legittimo impedimento che stanno particolarmente a cuore al presidente del Consiglio. Questo sembra essere il retroscena politico della rinuncia-rinvio del governo sul nucleare. Più rinvio che rinuncia, stando alle dichiarazioni in Senato del ministro delle Attività produttive, Paolo Romani. Il governo sembra poi essere riuscito a provocare divisioni non piccole nell’opposizione mentre l’eventuale acquisto di centrali nucleari …

"La maggioranza senza freni", di Claudio Tito

In quella che Silvio Berlusconi ormai chiama la «guerra» contro i magistrati, sembra tutto possibile. La maggioranza di centrodestra si presenta in Parlamento e all´opinione pubblica sollevata da qualsiasi freno inibitorio. Alla ricerca dell´arma più efficace per vincere la battaglia finale. La Costituzione e le basilari norme del diritto diventano così un intralcio da superare con repentine e fantasiose riforme. E in questa affannosa rincorsa, il centrodestra non ha alcuna preoccupazione di quel che sarà l´assetto istituzionale del prossimo futuro. Anzi, la “casa comune” che ha ospitato l´intera collettività dal 1948 diventa un edificio da abbattere per ricostruirne un altro a immagine e somiglianza della sola maggioranza. Perché tutto è possibile. Diventa possibile persino che un singolo deputato della compagine berlusconiana decida di depositare una proposta di legge al fine di scardinare alla base la nostra Carta fondamentale. Per sovraordinare il Parlamento e quindi il potere legislativo a quasi tutti gli altri poteri dello Stato: a cominciare da quello giudiziario. I magistrati, il Csm, la Corte costituzionale, il presidente della Repubblica diventerebbero tutti soggetti alle …

Question time – Bersani: “Il governo distrugge e annichilisce le energie rinnovabili”

Il segretario del PD, Pier Luigi Bersani ha denunciato oggi alla Camera, durante il Question Time, il comportamento del governo che sta mettendo in crisi tutto il settore delle energie rinnovabili. “Mentre il governo per paura del referendum scappa via dalle sue stesse decisioni sull’impossibile, improbabile, impresentabile piano nucleare, contemporaneamente strema, distrugge, annichilisce il settore delle fonti rinnovabili”, ha spiegato il segretario. “Tutti sanno che il sistema degli incentivi per le rinnovabili andrebbe via via sagomato, ridotto, bilanciato, che gli andrebbe fatta la manutenzione”, ha dichiarato Bersani. “Ma il governo ha dormito per tre anni poi si è svegliato e ha bloccato tutto. Oltre 100000 posti di lavoro, quasi tutti di giovani, sono a rischio. Volete dirci precisamente e urgentemente cosa volete fare?”, ha chiesto da ultimo Bersani al Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito. Ermete Realacci, responsabile Green economy del Pd, ha replicato al ministro Vito, che ha spiegato le ragioni del governo. “Le Regioni hanno chiesto di cambiare il provvedimento, così come tutti i lavoratori e le categorie sindacali del …

Franceschini: "grave il silenzio del premier", intervista di Nino Bertoloni Meli

«Il silenzio di Berlusconi sui manifesti contro i giudici milanesi si commenta da solo». Dario Franceschini punta il dito all`indirizzo del premier. Anche se il reo confesso Lassini, pressato da più parti, ha annunciato di volersi ritirare, cosa che in serata ha poi fatto, il capogruppo del Pd alla Camera non intende far cadere la questione. «Il tutto è avvenuto all`intemo di un clima ostile contro la magistratura, inutile girarci attorno». Il capogruppo del Pd alla Camera ha parole di apprezzamento per Giorgio Napolitano, «le sue frasi nette e inequivocabili hanno consentito una riscossa e hanno impedito che si archiviasse subito la faccenda di quei manifesti ignobili di Milano derubricandola a colpo di testa di un candidato qualsiasi»; e ricorda, Franceschini, di aver voluto leggere in aula la lettera di Galli, figlio di un giudice ucciso dalle Br, prima che venisse resa pubblica la nota ufficiale del Quirinale, «anche per evitare strumentalizzazioni che dal Pdl in materia non difettano mai». Franceschini ha terminato la sua ultima fatica letteraria, il suo terzo romanzo dal titolo ‘Daccapo’ …

Nel documento del governo nuovi tagli "Popolazione scolastica diminuirà", di Salvo Intravaia

Il Def continiene una previsione di spesa in calo (dall’attuale 4,2% del Pil al 3,7% nel 2015). “Riduzione effetto delle misure di contenimento della spesa per il personale e di una riduzione della popolazione scolastica”. Previsione che segue di pochi giorni l’ennesimo attacco del premier all’istruzione pubblica, con “aiuti” per chi vuole spostare i figli alle private. Nel futuro dell’Italia si spenderà sempre meno per l’istruzione statale. Il Def (il Documento di economia e finanza) presentato dal premier Silvio Berlusconi qualche giorno fa, spiega tutto. Meno risorse per il personale della scuola, che dopo la cura da cavallo da 87 mila cattedre e 42 mila posti di personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario), subirà ulteriori riduzioni. Stipendi più leggeri per gli insegnanti. E una quota sempre più bassa di ricchezza del Paese destinata a scuola e università. Ma non solo: il documento prevede anche una non meglio specificata “riduzione strutturale della popolazione scolastica”. Ovviamente, quella a carico dello Stato. Ma andiamo con ordine. “La spesa per l’istruzione – recita il Def – presenta una significativa …

Confronto a tutto campo alla Festa di Primavera del Partito Democratico

Appuntamento domani alle 21 al Circolo Arcobaleno di Santa Croce per la Festa di Primavera. “Parole in libertà con il PD”, questo il titolo dell’iniziativa in programma domani giovedì 21 aprile alle 21 alla Festa di Primavera di Santa Croce di Carpi nei locali del circolo Arcobaleno di via Giliberti 1. Parteciperanno Manuela Ghizzoni, parlamentare e Capogruppo PD in Commissione Istruzione e Cultura e Giuseppe ‘Pippo’ Civati, Consigliere PD della Regione Lombardia e responsabile Forum PD “Nuovi linguaggi, nuove culture. Sarà l’occasione per parlare del Partito Democratico e delle sue proposte per il Paese. Presso la Festa sarà inoltre a disposizione un’urna in cui lasciare le proprie domande e durante la serata i due esponenti del PD risponderanno alle domande e si confronteranno con i partecipanti all’iniziativa.

"Occupazione giovanile. Troppi laureati. La favola reazionaria del ministro Tremonti", di Pietro Greco

I ragazzi italiani con laurea sono il 19% Nella Ue il 30%. È una favola. Reazionaria. È una favola quella che in questi giorni vanno raccontando non solo il (recidivo) ministro dell’Economia, ma anche sociologi ed economisti di grande notorietà, secondo cui nel nostro Paese ci sono «troppi» laureati e che un giovane italiano su tre è disoccupato perché, a causa della sua cultura, rifiuta il lavoro manuale. Che, invece, ci sarebbe. Basta fare una banale analisi comparata – sulla base di dati dell’Ocse o di Eurostat – per verificare, invece, che è esattamente il contrario. In Italia i laureati sono troppo pochi: appena il 13% della popolazione tra i 25 e i 64 anni. Contro il 24% della Germania, il 26% della Francia, il 28% della Spagna, il 31% della Gran Bretagna. Anche i giovani laureati sono troppo pochi: i ragazzi italiani di età compresa tra i 25 e i 34 anni con la laurea sono il 19%, contro il 30% degli altri Paesi europei e il 60% della Corea del Sud. Non è …