Anno: 2011

"Pd, partito di lotta e di parlamento", di Mariantonietta Colimberti

Settimana di super-attivismo per il partito di Bersani: alla camera e con le manifestazioni (oggi al Pantheon) Nonostante i minacciosi propositi di Angelino Alfano, ad andare in piazza oggi sarà il Pd, insieme a buona parte dell’opposizione e a tanta società civile e movimenti. Il «ministro impastato di arroganza e servilismo», che «tradisce il suo mestiere e ha uno stile sartoriale perché adatta sempre i suoi provvedimenti ai voleri del capo» – secondo le inoppugnabili definizioni che ne ha dato Pierluigi Bersani ieri su Repubblica – se ne starà dentro il palazzo a studiare con i suoi compari come fare per anticipare il voto sul processo breve e la prescrizione brevissima, da mettere al riparo da pericoli e imboscate. La linea del maggior partito di opposizione, già abbastanza chiara e unitaria nei giorni scorsi, è stata ulteriormente precisata, quasi teorizzata, dal segretario: «Combatteremo in parlamento e nelle piazze… sarebbe davvero singolare che un grande partito popolare dicesse no alla piazza o no alle aule parlamentari. Non conosco partiti popolari che si facciano di questi problemi». …

"Libia, l’Italia svolta di 180 gradi", di Daniele Castellani Perelli

Hillary, Eni, nuovo clima: e ora siamo più francesi dei francesi. E un bel giorno l’Italia si scoprì più francese dei francesi. Ieri la posizione del governo di Roma sul conflitto in Libia ha infatti subito una svolta di 180 gradi. Mentre il premier Silvio Berlusconi volava a Tunisi per trattare sul rimpatrio degli immigrati, il ministro Franco Frattini, dalla Farnesina, riscriveva la politica estera italiana. Punto primo: «Abbiamo deciso di riconoscere il Consiglio nazionale transitorio libico (Cnt) come unico interlocutore legittimo – ha dichiarato Frattini durante una conferenza stampa congiunta con il rappresentante della politica estera del Consiglio di Bengasi, Ali Al-Isawi – Inaugureremo molto presto l’Ufficio di rappresentanza. Il regime di Tripoli non ha più un futuro e in Libia ha perso la sua legittimità. Gheddafi e la sua famiglia lascino la Libia». Punto secondo: «L’estrema ratio sarà quella di aiutare le persone ad autodifendersi, e il rifornimento di armi è un’opzione che non può essere esclusa. È una questione molto delicata che dovremo discutere con tutti i partner». Punto terzo: «Le truppe …

"Chi ride con quelle barzellette", di Francesco Merlo

Tutto è stato detto su Berlusconi che racconta barzellette, niente su quelli che ridono. Sono servi? Sono a libro a paga? Sono sdoppiati? E se fosse peggio? In pochi giorni Berlusconi si è esibito per due volte ben oltre la decenza delle sue solite storielle. E ogni volta, colpiti dalla scurrilità che è simpatia andata a male, dalla fuga nell´oscenità persino mimata che è la cifra degli spettacoli prolungati oltre la fine, abbiamo pensato che peggio di lui ci sono quelli che ridono. E ci sentiamo come Petrolini che reagiva così alla maleducazione di uno spettatore: «Non ce l´ho con lei, ma con quelli che le stanno accanto e non la buttano di sotto». A Lampedusa, per esempio, quando ha raccontato la barzelletta sulle italiane ha riso anche il presidente Lombardo che, bene o male, guida una giunta di centrosinistra. E, due giorni dopo, indossavano la fascia tricolore tutti quei sindaci che hanno applaudito la mela che (non) «sa di fica». Riguardate il filmato: non ce n´è uno che si mostri infelicemente rassegnato per quella …

"Il governo aspetta il voto con il fiato sospeso", di Marcello Sorgi

Il voto di oggi a Montecitorio sulla richiesta di conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale tra la Camera e i giudici di Milano ha un valore politico pari a quello del 14 dicembre sulle mozioni di sfiducia, in cui Berlusconi si giocò tutto e alla fine prevalse grazie a tre deputati che all’ultimo momento passarono dall’opposizione alla maggioranza. Ma in un certo senso è anche più difficile, dato che il premier deve conquistare 316 voti e che la votazione si svolgerà a scrutinio segreto. Ci sono insomma tutte le condizioni, nel segreto dell’urna, per far cadere il governo e aprire la crisi che fu evitata in extremis alla fine dell’anno scorso. Da allora ad oggi Berlusconi ha pian piano allargato la sua maggioranza, grazie alla crisi del Fli e al consolidamento del gruppo dei «Responsabili», uno dei quali, Saverio Romano, transfuga insieme a quattro colleghi siciliani dall’Udc di Casini, è anche diventato ministro dell’Agricoltura. Il Cavaliere ha solo iniziato il rimpasto, annunciato da tempo, che nei suoi piani dovrebbe servire a rafforzare la nuova …

"Il teatro del ricatto", di Giuseppe D'Avanzo

Si è sempre detto che le ossessioni berlusconiane si connotano per qualcosa di simile alla «coazione a ripetere»: il coatto ripete i suoi gesti «convinto di agire in una situazione nuova o ha addirittura dimenticato i precedenti». Può essere una chiave per presentare la giornata parlamentare di oggi (la Camera approva il conflitto di attribuzione contro la procura di Milano) e la vigilia del prologo tecnico del “processo Ruby” (Berlusconi è imputato di concussione e sfruttamento della prostituzione minorile). Il capo del governo, si dirà, sempre muove il suo potere, abusandone, per grattarsi le rogne di un´avventura imprenditoriale contrassegnata dalla corruzione. In sei anni si è affatturato due leggi immunitarie e, in cinque, due decine di leggi ad personam. Qual è allora la novità se ora, di nuovo, Camere ubbidienti si preparano a ridurre ancora la prescrizione per liberarlo di tre processi milanesi? Che cosa c´è di nuovo se il Parlamento chiede alla Corte costituzionale di cancellare la competenza dei giudici di Milano per salvarlo da un dibattimento che lo screditerebbe agli occhi del mondo, …

"Nuova stretta sulle intercettazioni. A Milano i pm chiedono il processo a Berlusconi per Mediatrade", di Celestina Dominelli

Nuova stretta del Pdl sulle intercettazioni: mai più nelle carte processuali. La maggioranza si prepara a una settimana cruciale per le sorti di Silvio Berlusconi. Si comincia domani in aula, alla Camera, con due appuntamenti clou (guarda l’agenda dei lavori): il voto sul conflitto d’attribuzione e l’esame del ddl sul processo breve. E, a tal proposito, dentro il Pdl serpeggia la tentazione di un’altra prova di forza: chiedere di nuovo l’inversione dell’ordine del giorno dei lavori dell’assemblea per affrontare la prescrizione breve prima della legge sui piccoli comuni e della Comunitaria. Intanto dalla sesta commissione del Csm, l’organo di autogoverno della magistratura, arriva una netta bocciatura dell’emendamento Pini alla Comunitaria, che estende la responsabilità civile dei magistrati. Csm: responsabilità civile lede indipendenza toghe Nel documento approvato a larga maggioranza, con il voto contrario del laico del Pdl, Niccolò Zanon, la Commissione fa notare come l’emendamento Pini, che amplia la responsabilità delle toghe anche ai casi di «manifesta violazione del diritto», introduce un’innovazione che non ha riscontri nel resto d’Europa. Innovazione che peraltro, a detta dei …

Emergenza giustizia, parlamentari del Pd ricevuti in Tribunale

Hanno consegnato una lettera aperta nella quale riaffermano l’impegno “a favore di una riforma vera della giustizia che risponda alle esigenze dei cittadini, non di un solo uomo”. Una delegazione del Pd ha incontrato oggi il Presidente del Tribunale Eleonora De Marco e il Procuratore della Repubblica di Modena Vito Zincani. Il sen. Giuliano Barbolini, l’on. Manuela Ghizzoni e l’on. Giulio Santagata, accompagnati dal segretario provinciale del Pd Davide Baruffi, hanno consegnato al presidente De Marco e al Procuratore Zincani il testo di una lettera aperta nella quale i parlamentari modenesi riaffermano il loro impegno “a favore di una riforma vera della giustizia che risponda alle esigenze dei cittadini e non di un solo uomo”. L’iniziativa fa seguito all’interrogazione, presentata dai deputati modenesi del Pd al ministro della Giustizia Alfano, sulla preoccupante situazione del Tribunale di Modena. Le carenze più gravi – sottolineano i parlamentari – riguardano il personale amministrativo: rispetto al previsto organico di 119 unità nel 2005, si è passati a 112 nel 2007, con un’ulteriore riduzione fino a 105 unità nel 2010. …