"Il resto di niente", di Massimo Giannini
La «scossa all’economia» è una riscossa dell’ipocrisia. Un governo senza forze e senza risorse finge di rianimarsi spacciando al Paese l’ennesima «telepromozione», fatta di inganni conclamati e materiali riciclati. È persino imbarazzante commentare i «provvedimenti» del Consiglio dei ministri. È imbarazzante commentare quei provvedimenti per l´avvilente inconsistenza della quale sono caratterizzati e la stupefacente impudenza con la quale sono stati presentati. Quello per la crescita non è un «pacchetto», com´è stato definito in pompa magna dagli «sponsor» che l´hanno illustrato in conferenza stampa a Palazzo Chigi. È un vero e proprio «pacco», come purtroppo si incaricheranno di dimostrare i duri fatti dei prossimi mesi. Non è una «riforma storica», come si è affrettato a giudicarla un ministro Sacconi sempre troppo incline a scomodare le grandi categorie del pensiero, di fronte ai piccoli imbrogli quotidiani di una maggioranza povera di idee ma ricca di ideologie. È piuttosto la «bufala del secolo», come pare l´abbia bollata nelle chiacchiere da corridoio un altro ministro, più propenso a riconoscere il vero e il falso e a non confondere gli …
