Anno: 2011

"Il resto di niente", di Massimo Giannini

La «scossa all’economia» è una riscossa dell’ipocrisia. Un governo senza forze e senza risorse finge di rianimarsi spacciando al Paese l’ennesima «telepromozione», fatta di inganni conclamati e materiali riciclati. È persino imbarazzante commentare i «provvedimenti» del Consiglio dei ministri. È imbarazzante commentare quei provvedimenti per l´avvilente inconsistenza della quale sono caratterizzati e la stupefacente impudenza con la quale sono stati presentati. Quello per la crescita non è un «pacchetto», com´è stato definito in pompa magna dagli «sponsor» che l´hanno illustrato in conferenza stampa a Palazzo Chigi. È un vero e proprio «pacco», come purtroppo si incaricheranno di dimostrare i duri fatti dei prossimi mesi. Non è una «riforma storica», come si è affrettato a giudicarla un ministro Sacconi sempre troppo incline a scomodare le grandi categorie del pensiero, di fronte ai piccoli imbrogli quotidiani di una maggioranza povera di idee ma ricca di ideologie. È piuttosto la «bufala del secolo», come pare l´abbia bollata nelle chiacchiere da corridoio un altro ministro, più propenso a riconoscere il vero e il falso e a non confondere gli …

Liberalizzazioni: dal PD 41 norme ad effetto immediato

Ecco la risposta Pd alla propaganda berlusconiana: 35 proposte subito in rete, per discuterle con gli italiani. Non per modificare l’art.41 ma per aiutare i consumatori e le imprese, abbassare i prezzi, sbloccare gli investimenti, creare lavoro. Quarantuno norme ad effetto immediato e nessun altro show di propaganda. Questa è la risposta del Pd alla nuova mossa di Berlusconi che vuole modificare tre articoli della Costituzione per dare “una scossa per l’economia”. Per Bersani “qui non c’è nessuna scossa e nemmeno il solletico. Siamo davanti ad un insieme di norme astratte, calendari, rinvii a nuove norme. Insomma niente di concreto”. L’azione del Pd è la prima risposta alla nuova campagna mediatica con cui, questa mattina, il Consiglio dei ministri ha dato via libera al disegno di legge costituzionale recante modifiche agli articoli 41, 97 e 118, comma quarto, della Carta sulla libertà di impresa e ha approvato il decreto sugli incentivi. Il governo pensa di risollevare l’economia con incentivi pari all’1,5 del Pil. “Se arrivano all’1,5% prendo il saio – ha continuato il leader del …

"Precari, la scadenza del collegato al lavoro slitta al 31 dicembre", di A.G.

A posteriori non si può definire inutile, ma sicuramente evitabile l’affannosa corsa contro il tempo intrapresa a gennaio da almeno 40.000 di precari per non incappare nella perdita di alcuni diritti, come rivendicare l’assunzione in ruolo con tre anni di supplenze alle spalle o l’anzianità di carriera che contempli per intero il pre-ruolo: il 9 febbraio le commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato hanno infatti approvato, con il parere positivo del Governo, un emendamento al Milleproroghe presentato da Achille Passoni (Pd), attraverso cui i lavoratori precari si sono visti slittare quasi di un anno l’applicazione della norma del Collegato sul lavoro che fissava inizialmente in 60 giorni il termine per l’impugnazione dei licenziamenti. Nel testo dell’emendamento approvato si legge che “in sede di prima applicazione, l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 relative al termine di sessanta giorni per l’impugnazione del licenziamento è prorogata al 31 dicembre 2011”. Secondo il promotore della proposta di modifica legislativa, con lo slittamento “finalmente si riesce a salvaguardare in questa legislatura una norma che tutela chi lavora, …

Caso Ruby, Bersani: "Con Berlusconi credibilità Paese distrutta"

Il segretario del PD smonta la persecuzione giudiziaria denunciata dal premier. E su lavoro e federalismo avvisa: “Possibili solo riforme condivise. Le norme sul lavoro non ci convincono, va cambiata la normativa ma in un altro modo: aggredendo la precarietà, garantendo un salario minimo a chi non è coperto da contratto, decentrando la contrattazione ma con un modello, creando meccanismi di partecipazione dei lavoratori”. È una questione di credibilità, innanzitutto: Pier Luigi Bersani, durante la conferenza stampa in cui ha presentato le nuove liberalizzazioni del Partito Democratico, è tornato a chiedere le dimissioni del premier: “Se Berlusconi fosse, non dico uno statista, ma qualcosa che assomiglia ad uno statista, troverebbe il modo di levare il paese e se stesso dall’imbarazzo. In Parlamento – ha ribadito il leader Pd – arrivano solo cose che sono chiacchiere mentre andiamo avanti a ragionare di processo breve”. Sulla richiesta di giudizio immediato avanzata dai pm contro Silvio Berlusconi spiega che “la magistratura farà il suo lavoro ma non è solo questione di magistratura. Anche oggi ho ricevuto segnali disperati …

San Possidonio (Mo) – Il futuro dell’Università e le proposte del PD

presso il Centro Sociale La Bastia Intervengono Prof.ssa Marina Vignola (Consigliere provinciale PD- Ricercatrice dell’università di Modena e Reggio) – Paolo Bignardi (Rappresentante del consiglio di facoltà dell’università di Modena e Reggio; promotore dell’occupazione del rettorato del 30/11/2010) – On. Manuela Ghizzoni ( Capogruppo PD in Commissioni Istruzione Camera dei Deputati )