"TFR, stop alla ritenuta degli statali", di Francesco Grignetti
Tremonti era stato impietoso, con le sue ultime Finanziarie. Tra le altre cose, aveva colpito le liquidazioni dei pubblici dipendenti, prevedendo una “rivalsa” a carico dei dipendenti pari al 2,5% della base contributiva. In pratica Tremonti aveva cambiato d’autorità i conteggi del Tfr. E ogni dipendente pubblico ci rimetteva in media 1000 euro. È intervenuta però la Corte Costituzionale, qualche giorno fa, a dichiarare illegittima questa norma. Ieri il governo ne ha dovuto prendere atto, licenziando un decreto legge e annunciando un prossimo dpcm (un decreto della presidenza del consiglio dei ministri) che riguarderà la restituzione delle somme trattenute ai dipendenti, come magistrati e alti dirigenti ministeriali, che s’erano visti trattenere il 5% o il 10% dello stipendio a seconda se il lordo superava i 90 o i 150mila euro. Quest’ultimo dpcm è atteso nel giro di due o tre mesi al massimo; prevederà una spesa di circa 300 milioni di euro e sarà finanziato con tagli ai ministeri. Il decreto legge dà attuazione a quanto prescrive la sentenza 223 della Consulta, la quale ha …
