Anno: 2012

"Ecco l'Italia dei Diritti per Bersani", di Anna Paola Concia, Aurelio Mancuso, Pina Picierno, Andrea Benedino, Rosaria Iardino,

Nella Carta di Intenti del Pd, per la prima volta si inserisce il tema dei diritti come uno dei punti centrali del nostro agire per i prossimi anni. Tutti i diritti umani, civili e sociali insieme, costituiscono quella visione necessaria a un partito democratico e progressista per generare un concreto cambiamento e combattere le disuguaglianze che sono la causa del ristagno economico e sociale dell’Italia. Urge un riscatto dopo decenni bui del trionfo dell’egoismo a detrimento della solidarietà tra le persone, dell’individualismo a scapito in primo luogo delle donne, e di molte altre cittadinanze negate, tra cui quelle delle persone lgbt, i/le migranti, i/le disabili. L’Italia oggi è la Repubblica delle disuguaglianze, non solo economiche. Per noi la promozione della laicità costituzionale, come strumento regolatore di una convivenza civile composta da pluralità culturali e sociali, è il terreno su cui si costruisce una piattaforma di riforma civile e di ampliamento delle libertà, base essenziale per un vero sviluppo sociale, culturale ed economico. Sosteniamo Pier Luigi Bersani alle primarie del centrosinistra, perché lo riteniamo in grado …

"Un Pd vivo tra partiti in agonia", di Stefano Menichini

Chissà se è vero che il 2 dicembre prossimo, in contemporanea con uno dei due turni delle primarie democratiche, Berlusconi annuncerà la fine della storia del Pdl. I motivi ci sarebbero tutti, a cominciare dal crollo verticale e inarrestabile dei consensi; e poi gli scandali, le guerre intestine, le minacce di scissione, gli abbandoni clamorosi e, ancor più numerosi, quelli silenziosi. Per poter esistere sulla scena sarebbe necessario l’ennesimo travestimento: ma le maschere sono tutte esaurite. Da Monti e Montezemolo in giù, non c’è chi si presti a tirare su i naufraghi del berlusconismo. E nessuno, neanche Berlusconi, immagina quale colpo di scena possa permettergli di imbastire un minimo di competizione con il Pd in vista delle elezioni. I delegati all’assemblea nazionale del Pd dovrebbero trarre forza e orgoglio da questa concomitanza. Guardando all’indietro, già il discorso del predellino del novembre 2007 fu un indiretto omaggio alla capacità di iniziativa del Pd, la cui fondazione era considerata al tempo l’unica novità positiva di una scena politica già segnata dalla crisi. Con la svolta di San …

"Un Pd vivo tra partiti in agonia", di Stefano Menichini

Chissà se è vero che il 2 dicembre prossimo, in contemporanea con uno dei due turni delle primarie democratiche, Berlusconi annuncerà la fine della storia del Pdl. I motivi ci sarebbero tutti, a cominciare dal crollo verticale e inarrestabile dei consensi; e poi gli scandali, le guerre intestine, le minacce di scissione, gli abbandoni clamorosi e, ancor più numerosi, quelli silenziosi. Per poter esistere sulla scena sarebbe necessario l’ennesimo travestimento: ma le maschere sono tutte esaurite. Da Monti e Montezemolo in giù, non c’è chi si presti a tirare su i naufraghi del berlusconismo. E nessuno, neanche Berlusconi, immagina quale colpo di scena possa permettergli di imbastire un minimo di competizione con il Pd in vista delle elezioni. I delegati all’assemblea nazionale del Pd dovrebbero trarre forza e orgoglio da questa concomitanza. Guardando all’indietro, già il discorso del predellino del novembre 2007 fu un indiretto omaggio alla capacità di iniziativa del Pd, la cui fondazione era considerata al tempo l’unica novità positiva di una scena politica già segnata dalla crisi. Con la svolta di San …

"Esuberi, riconversione per pochi", di Franco Bastianini

Sono 8.155 i docenti con contratto a tempo indeterminato che nell’organico di diritto stabilito per l’anno scolastico 2012/2013 risultano essere in esubero oppure appartenenti a classi di concorso o tipologie di posti con esubero provinciale. É quanto risulta dalla sintesi nazionale, regionale e provinciale messa a punto dal ministero dell’istruzione e consultabile sul sito di www.italiaoggi.it. Oggi, in un vertice con i sindacati, il dicastero dovrebbe illustrare la bozza di circolare sui corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati proprio al personale docente in esubero. Obiettivo: ricollocare i docenti in soprannumero su una classe che ha necessità di nuove forze. Per la riconversione dei docenti in esubero sul sostegno viale Trastevere ha accantonato 349 posti sottraendoli da quelli messi a concorso bandito alla fine dello scorso mese di settembre. La partecipazione ai corsi di riconversione, secondo quanto recita la bozza di circolare, è volontaria, anche se il dicastero la consiglia ai docenti della classe C999, i tecnico pratici già in servizio negli enti locali, per i quali le …

"Esuberi, riconversione per pochi", di Franco Bastianini

Sono 8.155 i docenti con contratto a tempo indeterminato che nell’organico di diritto stabilito per l’anno scolastico 2012/2013 risultano essere in esubero oppure appartenenti a classi di concorso o tipologie di posti con esubero provinciale. É quanto risulta dalla sintesi nazionale, regionale e provinciale messa a punto dal ministero dell’istruzione e consultabile sul sito di www.italiaoggi.it. Oggi, in un vertice con i sindacati, il dicastero dovrebbe illustrare la bozza di circolare sui corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno destinati proprio al personale docente in esubero. Obiettivo: ricollocare i docenti in soprannumero su una classe che ha necessità di nuove forze. Per la riconversione dei docenti in esubero sul sostegno viale Trastevere ha accantonato 349 posti sottraendoli da quelli messi a concorso bandito alla fine dello scorso mese di settembre. La partecipazione ai corsi di riconversione, secondo quanto recita la bozza di circolare, è volontaria, anche se il dicastero la consiglia ai docenti della classe C999, i tecnico pratici già in servizio negli enti locali, per i quali le …

"L’ultima mossa disperata del berlusconismo", di Michele Prospero

L’offerta disperata che Alfano rivolge ai moderati affinchè tornino ad allearsi con una destra (forse) affrancata dal fantasma di Berlusconi, è il segno del completo disfacimento dell’area che per vent’anni ha svolto un ruolo egemone nella politica italiana. Senza una persuasiva strategia di medio termine, al corto di una autonoma capacità di incidere nel processo politico sfuggente, con un gruppo dirigente che pare sempre più disarmato rispetto ai capricci del Cavaliere errante, la destra è in totale affanno. Tra mille sospetti sulle intenzioni segrete delle micro correnti interne e tra sordi rancori che agitano i colonnelli alla ricerca di un ruolo e che perciò si guardano in cagnesco, essa tenta di aggrapparsi a qualche mossa a sorpresa per tirare a campare. È impressionante il candore impolitico con cui Alfano propone a Casini di scordarsi in fretta del passato disastro- so per tornare ad abitare nella (sedicente) casa dei moderati e lì ricominciare a tessere trame come se nulla di irreparabile fosse accaduto. Brucia in gran fretta la casa della destra con il Berlusconi vacante e …

"L’ultima mossa disperata del berlusconismo", di Michele Prospero

L’offerta disperata che Alfano rivolge ai moderati affinchè tornino ad allearsi con una destra (forse) affrancata dal fantasma di Berlusconi, è il segno del completo disfacimento dell’area che per vent’anni ha svolto un ruolo egemone nella politica italiana. Senza una persuasiva strategia di medio termine, al corto di una autonoma capacità di incidere nel processo politico sfuggente, con un gruppo dirigente che pare sempre più disarmato rispetto ai capricci del Cavaliere errante, la destra è in totale affanno. Tra mille sospetti sulle intenzioni segrete delle micro correnti interne e tra sordi rancori che agitano i colonnelli alla ricerca di un ruolo e che perciò si guardano in cagnesco, essa tenta di aggrapparsi a qualche mossa a sorpresa per tirare a campare. È impressionante il candore impolitico con cui Alfano propone a Casini di scordarsi in fretta del passato disastro- so per tornare ad abitare nella (sedicente) casa dei moderati e lì ricominciare a tessere trame come se nulla di irreparabile fosse accaduto. Brucia in gran fretta la casa della destra con il Berlusconi vacante e …