Anno: 2012

"Scuola, con la Gelmini tagli per tutti, si salvano solo i prof. di religione" di Salvo Intravaia

La spesa pubblica per l’istruzione è in calo. Ne risentono docenti, insegnanti di sostegno e personale. Salvi solo i presidi e gli insegnanti di religione. Mentre si riducono i loro alunni. I dati nella relazione 2012 della Corte dei Conti. Spesa pubblica per stipendi degli insegnanti in calo, ad eccezione di presidi e prof di Religione. Nell’interregno gelminiano 2009/2010, l’unica spesa statale riguardante la scuola che ha subito incrementi è quella relativa agli insegnanti di Religione e ai presidi. Il resto della truppa – docenti a tempo indeterminato, supplenti, docenti di sostegno e personale Ata – ha dovuto fare i conti con un calo della spesa annuale pro-capite. A certificarlo è la Corte dei conti, nella sua “Relazione 2012 sul costo del lavoro pubblico”. Basta scorrere la tabella 17 per avere una percezione precisa di ciò che è accaduto agli stipendi degli operatori della scuola durante l’ultimo governo Berlusconi. Per tutte le categorie prese in esame, nel biennio 2009/2010 campeggia un segno meno: meno spesa pro-capite per lo stipendio e quasi sempre anche meno retribuzione …

"Camera, ostruzionismo del Pdl a rischio il ddl corruzione" da repubblica.it

Lavori a rilento sul ddl anticorruzione 1 pensato dal ministro della Giustizia Paola Severino. In un’ora, questa mattina, le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera hanno votato un solo emendamento a causa della raffica di interventi da parte del Pdl che questo provvedimento vede come il fumo negli occhi. Puntando a far arrivare in Aula il testo arrivato dal Senato nella formulazione dell’ex ministro del governo Berlusconi Angelino Alfano. “E’ in atto un ostruzionismo sciocco e becero”, ha commentato Antonio Di Pietro. Pier Luigi Mantini (udc) parla di “ostruzionismo strisciante e velato”. Donatella Ferranti (pd) attacca “un ostruzionismo vergognoso il cui unico scopo non può che essere di portare in aula il vecchio ddl Alfano”. Il Pdl, invece, si difende e parla di “assalto giustizialista”. L’unica cosa concreta della seduta odierna è stato alla fine il voto che ha bocciato il subemendamento 500.111 del pidiellino Francesco Paolo Sisto, che interveniva per ridurre la pena minima per il reato di peculato: 23 favorevoli, 32 contrari, astenuta la Lega. “Oggi abbiamo avuto una seduta che è …

Africa, il potere è donna "Salveremo il continente" di Pietro Veronese

Crescono le figure di riferimento femminili all´interno della società Capi di Stato, economiste, premi Nobel: vincono sfidando i pregiudizi. In Mali c´è una nomade a tessere le fila della rivolta dei Tuareg: la sua casa è diventata il luogo centrale della politica del Paese. Per ognuna di loro raggiungere la vetta è stata una battaglia contro culture conservatrici e patriarcali. In Africa è l´ora delle matriarche. Donne leader, donne che comandano, figure di riferimento della società. Donne di potere, anche. In Liberia è stata rieletta per un secondo mandato di sei anni la presidente Ellen Johnson Sirleaf, prima africana della storia a capo di uno Stato. In Malawi le si affianca adesso Joyce Banda, succeduta al presidente Mutharika, stroncato da un infarto. Il mese scorso, con una mossa anch´essa senza precedenti storici, i Paesi in via di sviluppo hanno presentato un loro candidato alla presidenza della Banca Mondiale. L´iniziativa ha avuto vita breve e ancora una volta, secondo tradizione, la poltrona è andata al nome indicato degli Stati Uniti. Resta agli atti però che quel …

Verso i ballottaggi del 20 e 21 maggio

Domenica e lunedì prossimo ci saranno i ballottaggi che metteranno chiarezza sull’esito delle elezioni Amministrative 2012. Dopo un primo turno molto soddisfacente per il centrosinistra e per il Partito Democratico, il voto del 20 e 21 maggio sarà determinante per ribaltare completamente i risultati di 5 anni fa che vedevano le destre al governo in 18 dei 26 capoluoghi di provincia. Domenica e lunedì prossimo ci saranno i ballottaggi che metteranno chiarezza sull’esito delle elezioni Amministrative 2012. Dopo un primo turno molto soddisfacente per il centrosinistra e per il Partito Democratico, il voto del 20 e 21 maggio potrebbe ribaltare completamente i risultati di 5 anni fa che vedevano le destre al governo in 18 dei 26 capoluoghi di provincia. Su 26 capoluoghi di provincia andati al voto il 5-6 maggio 2012, 7 candidati hanno vinto al primo turno, di cui tre di centrodestra, uno della Lega e tre del centrosinistra che riesce a strappare al centrodestra Brindisi al primo turno. Gli altri sindaci eletti al primo turno sono espressione delle stesse giunte uscenti. Salvo …

"Violenza sulle donne la proposta e l'appello", di La 27esima ora

«Non sta succedendo a me». Luisa, 38 anni, toscana, dice di essere andata avanti per mesi con quel pensiero fisso. Mesi durante i quali il fidanzato, da cui attendeva un figlio, alternava momenti di tenerezza a scatti di ira, carezze e botte. Chi lavora con le donne maltrattate spiega che dalla fase «non sta succedendo a me» passano quasi tutte. Quasi tutte le donne vittime di quelle violenze che nascono — e si ripetono — nella coppia.Sono 59 le donne uccise in Italia dal partner o dall’ex partner nel 2012: nei primi quattro mesi del 2007, cinque anni fa, erano state «solo» 29. Questi numeri raccontano un’emergenza nazionale. Anche perché gli omicidi, spesso, sono solo l’ultimo atto di anni di abusi, vessazioni, maltrattamenti. Storie quotidiane, ci insegna la cronaca. Storie che possono capitare a chiunque. «La violenza dei numeri, le responsabilità di tutti» è la lettera aperta che verrà consegnata oggi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dalle «Donne in rete contro la violenza», un’associazione che raggruppa 60 centri dei 130 esistenti nel Paese. Un …

Napolitano "Fare subito la riforma elettorale", di Umberto Rosso

«È ineludibile». Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, definisce la riforma della legge elettorale. Ma tra i partiti è stallo. Il Pd: disposti a mediare sul doppio turno. Il Pdl è diviso. Poche, maledette e subito. Le riforme ferme sul tavolo dei partiti vanno approvate senza perdere ancora tempo prezioso, prima che cali il sipario sulla legislatura. Lo vuole Giorgio Napolitano. A cominciare dalla legge elettorale, «nodo essenziale da sciogliere, e mi pare da tutti considerato assolutamente ineludibile», e dalla modifica del finanziamento pubblico. E sul fronte istituzionale il presidente della Repubblica chiede che vada in porto «il pacchetto limitato ma significativo già presentato in Senato», rispetto al quale «non c´è che da auspicare un sollecito svolgimento dell´iter parlamentare». Il capo dello Stato, in un altro lunedì nero per la borsa, va a Milano alla Consob ad ascoltare la relazione annuale e a raccogliere da vicino gli umori del gotha economico-finanziario che lo accoglie al gran completo in piazza Affari. Il presidente della Consob Vegas attacca «la dittatura dello spread», che vanifica «nei fatti» …

"Il dossier: un ragazzo ogni 4 sotto la soglia di povertà. I figli dei disoccupati i più a rischio" di Mariagrazia Gerina

Non è un paese per bambini quello in cui persino nascere da genitori giovani diventa un fattore di rischio. È l’Italia, che lascia scivolare un ragazzino ogni quattro (22,6%) al di sotto della soglia di povertà. E che lascia che l’asticella si abbassi ancora drammaticamente tra i nati della generazione «precaria». I figli dei trentenni, perennemente in cerca di vera occupazione, sono i più esposti alla crisi. La povertà ne colpisce uno ogni due. L’Italia non dà chance ai giovani. E quelli di loro che decidono di mettere su famiglia non riescono a dare sicurezze economiche ai loro figli. Risultato: il 47,8% dei minori nati da genitori under 35 sono inesorabilmente poveri. Va peggio solo a chi nasce in Calabria, dove la povertà infantile galoppa sulla soglia del 60%, o in Sicilia (59,6%). E a i figli degli immigrati che, a qualunque latitudine nazionale, devono fronteggiare un rischio di povertà pari al 58,6%. Mentre praticamente spacciati sono i figli dei disoccupati: il 79% non si salva dalla povertà. Che colpisce i minori italiani più degli …