Anno: 2012

"Scuola malata, è ora di tornare a Barbiana", di Marco Rossi Doria

Dall’esperienza di don Milani a quelle delle troppe periferie d’oggi l’attenzione a chi ha più bisogno non si risolve soltanto in maggiore equità, ma indica vie innovative all’azione pedagogica. Eravamo nel pieno del boom economico e tutto sembrava finalmente andare per il meglio. Quando, nel 1967, uscì Lettera a una professoressa e arrivò in ogni angolo d’Italia il monito, severo e profetico, di don Milani: «la scuola ha un solo problema: i ragazzi che perde». In quel libro c’erano i dati che mostravano che la classe sociale dei genitori determinava il successo o l’insuccesso scolastico, in larghissima misura. Quel monito ci sta ancora addosso. Perché è ancora oggi così. Sono i figli dei poveri a fallire a scuola. E sono tanti: il 20% del totale. Che tende a diventare il 30% e più nel Sud come nelle periferie del Centro e del Nord. Lo dicono i dati del ministero dell’Istruzione, quelli Istat, la Banca d’Italia, la relazione della Commissione indagine sulla povertà. Lo mostra, pezzo per pezzo, il bellissimo Atlante dell’infanzia a rischio , curato …

"Donne al centro del Paese, per fermare le violenze", di Francesca Izzo

L ’adesione all’appello contro il femminicidio è un ottimo segnale. Ma bisogna fare di più: portare le donne al centro del Paese. L ’accoglienza ampia e corale che sta ricevendo l’appello Mai più complici è di grande conforto. Migliaia di persone da tutta Italia e tante figure illustri della vita pubblica italiana hanno aderito. Particolarmente importante è la risposta che arriva dagli uomini che numerosi sottoscrivono un appello lanciato da donne ma essenzialmente rivolto a loro. Un appello che li chiama in causa perché la violenza che si esercita contro le donne, sino alle incredibili cifre dei femminicidi, è cosa che li riguarda, che li interroga sulla difficoltà, se non rifiuto, che tanti, troppi giovani uomini mostrano ad accettare la libertà delle donne. Una incapacità, una inadeguatezza di misurarsi, di comprendere, anche di scontrarsi bandendo la violenza, con una donna che si sente e si pone come un soggetto consapevole di sé, desiderosa di essere signora del proprio destino. Nello scarto tra una realtà femminile mutata e la permanenza di una mentalità che si aggrappa …

"Di chi sono le responsabilità" di Claudio Sardo

La scelta del governo dei tecnici di nominare altri tecnici per formulare piani di governo risponde più a una logica di propaganda che a uno stile di sobrietà. Ma c’è una cosa che suscita maggiore irritazione della scivolata del premier: la reazione scomposta e fraudolenta di Pdl e Lega. Che cercano di scaricare le proprie responsabilità nel disastro del Paese. La spending review, cioè l’analisi sui costi delle pubbliche amministrazioni, era stata promossa nel 2007 dall’allora ministro Padoa Schioppa. Ma Tremonti, appena insediato in via XX settembre, bloccò i lavori della commissione Muraro e ne azzerò i risultati. La politica conseguente fu quella dei tagli lineari, che ha accompagnato e sospinto il declino dell’Italia. Il welfare locale è stato amputato in modo grossolano a danno dei ceti più deboli, il Paese non ha selezionato i settori nei quali investire e innovare, le corporazioni si sono rafforzate confidando che la ripresa promessa da Berlusconi avrebbe conservato lo status quo: l’esito è stato la deriva del Paese, che ha raggiunto il record della crescita più bassa del …

"L´Europa siamo noi è il momento di ricostruirla", di Ulrich Beckdaniel Cohn-Bendit

Un Anno europeo di volontariato per tutti – per tassisti e teologi, per lavoratori e disoccupati, per manager e musicisti, per insegnanti e allievi, per scultori e sottocuochi, per giudici della corte suprema e cittadini anziani, per uomini e donne – come risposta alla crisi dell´euro! I giovani d´Europa non sono mai stati così istruiti, eppure si sentono impotenti di fronte all´incombente bancarotta degli Stati-nazione e al declino terminale del mercato del lavoro. Tra gli europei con meno di venticinque anni, uno su quattro è disoccupato. Nei tanti luoghi in cui hanno allestito campeggi e lanciato proteste pubbliche, i giovani defraudati dei loro diritti rivendicano giustizia sociale. Ovunque – la Spagna, il Portogallo, i paesi del Nordafrica, le città americane o Mosca – questa domanda sale con grande forza e grande fervore. Sta montando la rabbia per un sistema politico che salva banche mostruosamente indebitate, ma dilapida il futuro dei giovani. Ma quanta speranza può esserci per un´Europa che invecchia costantemente? Il presidente americano John F. Kennedy sbalordì il mondo con la sua idea di …

"I cardinali dell´economia e il cannocchiale di Galileo", di Barbara Spinelli

«Tutte le riforme strutturali che stiamo adottando, tutte le misure per sanare il deficit di bilancio, non producono di per sé crescita: sono, semmai, deflazionistiche. Perché se un paese diventa (grazie a esse) produttivo e competitivo, e manca però la domanda dei suoi prodotti, la crescita non si materializzerà». Lo ha detto giovedì scorso a Bruxelles Mario Monti, ed è un segnale forte che viene dall´Europa, un primo momento di verità e ripensamento da quando, due anni fa, cominciò la crisi greca. È come se il cardinale Bellarmino, incaricato dalla Chiesa di condannare Galileo, guardasse infine nel cannocchiale fabbricato dall´eccentrico scienziato, e vedesse che la terra effettivamente si muove, non è il centro dell´universo. I custodi della verità rivelata non usano guardare il mondo. Nel Galileo di Brecht dicono: “Non è necessario sapere come cade un sasso, ma quel che in proposito ha detto Aristotele. Gli occhi, li abbiamo solo per leggere”. Di questi tempi è l´Europa a muoversi, turbando i sacerdoti dell´ortodossia economica. Domenica si vota in Francia, Grecia, Italia, fra poco si voterà …

"Quei diritti che l'Italia non assicura", di Vladimiro Zagrebelsky

Le visite che il presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo periodicamente svolge in ciascuno dei 47 Paesi del Consiglio d’Europa non hanno né lo stile, né il contenuto di una ispezione. Tuttavia non si tratta solo di tener contatti protocollari e di cortesia. Non saranno quindi privi di interesse gli incontri che il presidente della Corte – che è il giudice britannico Nicolas Bratza – e il giudice italiano Guido Raimondi avranno oggi con il Presidente della Repubblica e la ministra della Giustizia. Sarà l’occasione per fare il punto. L’Italia ha più di un problema quanto all’obbligo di riconoscimento e protezione dei diritti e delle libertà assicurati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, assunto con la ratifica nel 1955. Prima fra tutte la questione dell’inefficienza del sistema giudiziario, nelle sue componenti di complesse norme procedurali, utilizzazione delle risorse a disposizione, attività della magistratura, incidenza dell’imponente avvocatura italiana. Sono ormai quasi trent’anni che la Corte segnala il grave problema, con le condanne dell’Italia per la violazione del diritto delle parti alla ragionevole durata dei procedimenti. …

Bersani: "Pronti a guidare il Paese"

Il Segretario democratico intervistato dalla Stampa Estera si è mostrato fiducioso sul voto per il PD, alle prossime Amministrative e sulla crisi ha esortato il governo ad una minore austerity. “Dal voto dei prossimi giorni nei vari Paesi europei, ci potrà essere l’inizio di un cambiamento di fase”. Lo ha ribadito oggi Pier Luigi Bersani, intervistato dalla Stampa Estera. Il Segretario democratico a proposito del prossimo turno elettorale nel nostro Paese “si è mostrato piuttosto fiducioso sui candidati del PD alle Elezioni Amministrative. Dopo i disastri della politica personalistica e populistica – ha spiegato – il PD è pronto a governare il Paese e caricarsi sulle spalle il fardello dei disastri combinati da altri in questi anni”. Così Bersani ha risposto a chi gli ha chiesto sul tema una ipotetica crescita del movimento di Grillo. Per quanto riguarda le elezioni politiche ha nuovamente dichiarato che “il PD non pensa ad elezioni anticipate perchè la situazione è ancora molto seria e non è il caso di destabilizzarla. Noi lavoriamo perchè Monti porti a conclusione la legislatura …