Anno: 2012

"L'unica risposta all'antipolitica", di Carlo Galli

La democrazia in Italia è già sotto stress: non corre il rischio di esserlo. Questa è la notizia. Non buona. Oltre che da una crisi economica finora indomabile, la democrazia è messa a dura prova da una delegittimazione dei partiti e dell´intera sfera politica. Se il detonatore è stata la vergognosa caduta della Lega nel familismo amorale in salsa padana, ciò che è esploso era già di per sé una polveriera: ovvero, la controversa materia del finanziamento pubblico dei partiti. Di questo in verità si tratta, sotto le mentite spoglie del rimborso delle spese elettorali – un travestimento reso necessario dall´esigenza di bypassare la volontà espressa dal popolo sovrano in un referendum – , che ha portato nelle casse dei partiti, in diciotto anni, 2,3 miliardi di euro. Una somma molto superiore alle effettive spese elettorali, grazie alla quale si sono mantenuti apparati, giornali, raggruppamenti politici fittizi o estinti, oltre che famiglie eccellenti e tesorieri creativi. Dunque i punti sono due: da un lato, la quantità eccessiva di rimborsi; dall´altro, l´opacità dell´erogazione e della gestione …

"Perchè l'Ungheria spaventa l'Europa", di Adriano Sofri

Se l’Italia delle lauree non ride, l’Ungheria piange a dirotto. La sua nuova Costituzione, il principale colpo di mano della “maggioranza introvabile” di Viktor Orbán, porta in calce la firma del presidente Pál Schmitt, dimesso dopo che gli è stato revocato il dottorato dalla facoltà di educazione fisica: aveva copiato 197 pagine su 215 della sua tesi. Ora è una gara a frugare negli archivi per scovare reciproche false lauree. Oggi Orbán proporrà il suo candidato alla successione, i nomi che corrono sono quelli di János Ader, già presidente del Parlamento, o di József Szájer, ligi parlamentari europei. Gáspár Miklos Tamás, autorevole professore di filosofia spedito anzitempo in pensione – a 62 anni, con altre migliaia, compresi 200 giudici, da una specie di epurazione governativa – si è augurato una Presidente donna, e tanto meglio se zingara e lesbica: e non scherzava. Ci sono paesi segnati da un vittimismo nazionale: la Serbia, per esempio. Ce ne sono altri attraversati da una quantità di vittimismi, ciascuno dei quali ha qualche buona ragione. È il caso della …

Governo: stop a "beauty contest". Frequenze tv andranno all'asta

Il governo sta per presentare un emendamento al dl fiscale in commissione Finanze della Camera, per annullare il cosiddetto beauty contest sulle frequenze tv che, così com’è, favorirebbe Rai e Mediaset. Lo ha annunciato il presidente della commissione e relatore al provvedimento Gianfranco Conte. Il quale ha aggiunto che verrà fissato un termine per presentare i subemendamenti, che saranno votati domattina, come il testo del governo. Resta da verificare se l’emendamento è ammissibile. Stando all’emendamento approvato dal consiglio dei ministri, le frequenze tv saranno assegnate tramite un’asta pubblica – entro 120 giorni – ma non a prezzi stracciati. Il 20 aprile scadono i 90 giorni di sospensione della procedura di beauty contest fissati dal ministero dello Sviluppo Economico. Entro questa data il governo deve stabilire una soluzione alternativa. Per Vincenzo Vita, componente Pd in Commissione Vigilanza Rai, «la scelta del governo di presentare un emendamento al dl fiscale per annullare il beauty contest è un segnale positivo. E’ il risultato di una lunga discussione. Sarà da verificare ovviamente il testo, ma certamente siamo a una …

Università. Pd, bene passo indietro su tassazione borse di studio

“Durante la discussione del decreto fiscale oggi in commissione, siamo riusciti a ottenere un passo indietro sulla irragionevole tassazione delle borse di studio inserita al Senato. È molto positivo l’impegno del relatore ad accogliere il nostro emendamento abrogativo di una norma del tutto irragionevole e che rappresentava un duro colpo alla ricerca e ai talenti dei giovani”. Lo dicono Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura, e Alberto Fluvi, capogruppo Pd in commissione Finanze.

«Da Monasterace passa il riscatto del Meridione…», di Antonio Ingroia

Il 2012 è un anno simbolico e carico di aspettative. Simbolico perché denso di anniversari fatidici per la nostra storia. Perché si ricorda la morte, trent’anni fa, di un uomo politico come Pio La Torre che, fra i primi, aveva ben chiaro che la politica dovesse fare della lotta alla mafia la sua priorità. E dovesse farlo non delegando alla magistratura impropri compiti di supplenza, ma nel contempo fornendole strumenti idonei per colpire della mafia la struttura militare e le risorse economiche. E si ricorda, dello stesso 1982, la lezione istituzionale e culturale di un uomo dello Stato rimasto troppo solo come il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ed è anno cruciale perché si deve ricordare il ventennale dello stragismo corleonese esploso a Palermo, momento tragico della nostra storia che diede luogo tuttavia a una stagione di impegno e di riscatto. Da allora non c’è dubbio che la lotta alla mafia ha fatto molti passi avanti, sia sul piano dei risultati repressivi che su quello della sensibilizzazione di settori sempre più ampi dell’opinione pubblica. Ma …

"Borse di studio arriva la tassa. Ricercatori in rivolta", di Flavia Amabile

Per gli ospedali italiani non saranno due giorni tranquilli: oggi e domani i venticinquemila specializzandi in medicina generale scioperano contro il governo. Non protestano per una norma ad hoc, in realtà sono i più colpiti da un provvedimento che riguarda tutti i dottorandi. Chiedono infatti la cancellazione della norma prevista dal decreto fiscale in discussione alla Camera che impone la tassazione Irpef su tutte le somme corrisposte a titolo di borsa di studio. Un emendamento approvato al Senato ha solo lievemente addolcito la novità, stabilendo che si applicherà alle somme che formano il reddito per la parte eccedente gli 11.500 euro. Saranno infatti sottoposte a prelievo fiscale le borse di studio per la frequenza dei corsi di dottorato di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione erogate dalle Università e i contratti di formazione medica specialistica a queste equiparate, nonché gli assegni erogati dalle Regioni. Insomma, una platea molto più ampia dei giovani medici. Si dirà: pochi mesi fa il decreto Salva-Italia ha bloccato la indicizzazione di tutti gli assegni da pensione superiori ai 1400 euro. …

"Il personaggio Il candidato socialista ancora in testa ai sondaggi a sei giorni dal voto", di Anais Ginori

Sulla linea della metropolitana, i militanti socialisti che vanno a vedere François Hollande fino al Château de Vincennes, nell’est della capitale, passano per la fermata Concorde, dove si tiene il comizio di Nicolas Sarkozy. Qualcuno fischia, altri intonano “François Président”. C’è anche chi non dice nulla, alza solo lo sguardo, come un gesto di preghiera a invocare la sospirata vittoria. «Sono pronto» ripete diverse volte il candidato socialista sul palco, davanti alle bandiere con la rosa nel pugno. Hollande vuole esprimere l’urgenza della sfida che si sta per compiere. Mancano solo sei giorni al voto del primo turno ma è almeno da un decennio, ricorda il candidato socialista, che la gauche è condannata all’opposizione. Le changement c’est maintenant, il cambiamento è adesso, martella lo slogan disseminato sui manifesti. «Nessuno ci fermerà» aggiunge Hollande che ha organizzato il raduno come una festa popolare, bancarelle con vino e salsiccia, orchestrine e teatro di marionette per i bambini. Sullo sfondo il maestoso castello voluto da Carlo V. Il fraseggio del candidato socialista è sempre pacato, quasi monocorde, se …