"L’ultima beffa italiana: gonfiate le cifre dell’aiuto ai Paesi poveri", di Umberto De Giovannangeli
Trucchetti di bilancio: a legger bene l’ultimo rapporto Ocse i fondi per lo sviluppo contengono voci «aliene». Come la lotta all’immigrazione e il taglio dei debiti. Un quadro desolante. Fatto di impegni mancati, di trucchetti di bilancio. Cifre gonfiate con acrobazie contabili per celare le promesse non mantenute ai Paesi più poveri. I dati sull’Aiuto pubblico allo sviluppo diffusi nei giorni scorsi dall’Ocse rivelano che l’Italia resta molto lontana dall’obiettivo di destinare lo 0,7% del Pil alla lotta contro la povertà. Se il nostro Paese registra uno 0,19% un incremento, seppur «sospetto» dall’anno scorso l’intera comunità internazionale compie un preoccupante passo indietro. Il primo dal 1997. «La percentuale dichiarata dall’Italia non riflette il ritardo del nostro Paese, e fa pensare che il governo abbia conteggiato come Aiuti pubblici allo sviluppo spese che con gli aiuti non hanno molto a che fare, come, ad esempio, quelle per fronteggiare l’arrivo degli immigrati sulle nostre coste a seguito della Primavera araba. Lo 0,19% è una percentuale troppo alta rispetto alla realtà dell’impegno italiano nella lotta alla povertà, che …
