Profumo: "Basta con i vecchi compiti a casa", di Marina Cavallieri
Lezioni interattive, lavoro di squadra, più internet in classe e meno a casa. Insomma, bisogna cambiare i compiti. La formula esatta ancora non esiste ma più che una riforma è necessaria una rivoluzione, qualcosa che nasca nelle aule prima che nei ministeri. Non solo in Francia ma anche in Italia si discute del rito scolastico più inossidabile, i compiti, odiato dagli studenti, sopportato dai genitori, imposto come un dogma dai professori. Ma sempre immutato. Nella scuola ci sono stati negli anni alcuni cambiamenti, molti slittamenti, qualche rivoluzione mancata, ma i compiti sono sempre rimasti, emblema del dovere, senza che nessuno osasse toccarli. Ora, dice il ministro dell´Istruzione, è venuto il momento. «Oggi i ragazzi ricevono molti stimoli anche dall´ambiente extrascolastico, e quindi deve cambiare la struttura dei compiti e delle lezioni», ha chiarito Francesco Profumo durante una visita a due istituti di Ancona. «Se oggi si dà una versione di greco o latino, mi racconta mia moglie che è insegnante, quasi sempre la traduzione si trova su internet. C´è anche un sito specializzato, basta inserire …
