Anno: 2012

“Fecondazione assistita. In Italia la Legge 40 fa ancora paura”, di Jolanda Bufalini

Ufficialmente ogni anno circa 4mila coppie scelgono di andare all’estero. Ma le stime indicano almeno il doppio. Spagna, Austria Repubblica Ceca, Svizzera e Ungheria le mete più ambite. 90 Sono i centri esteri contattati per l’indagine dell’Osservatorio «turismo procreativo». 39 sono invece quelli che hanno dato una risposta. Molto spesso gli istituti per questione di privacy e affari preferiscono non rispondere. 4000 il numero verificato delle coppie italiane che si sono recate con all’estero per la procreazione assistita. 8000 almeno il numero presunto, poiché più della metà dei centri non ha ritenuto di rispondere all’indagine. 1989 fra quelli censiti, il numero dei trattamenti eterologhi. 950 in Spagna, 630 in Svizzera, 204 in Repubblica Ceca, 110 in Belgio, 60 in Grecia, 12 in Austria, 11 in Gran Bretagna, 5 in Danimarca, 5 in Ungheria, 2 in Russia. 1956 il numero dei trattamenti omologhi che si potrebbero anche fare in Italia. Le coppie che hanno problemi ad avere figli continuano a emigrare per ottenere trattamenti di fecondazione assistita, nonostante le sentenze della Corte Costituzionale che nel 2009 …

“Fecondazione assistita. In Italia la Legge 40 fa ancora paura”, di Jolanda Bufalini

Ufficialmente ogni anno circa 4mila coppie scelgono di andare all’estero. Ma le stime indicano almeno il doppio. Spagna, Austria Repubblica Ceca, Svizzera e Ungheria le mete più ambite. 90 Sono i centri esteri contattati per l’indagine dell’Osservatorio «turismo procreativo». 39 sono invece quelli che hanno dato una risposta. Molto spesso gli istituti per questione di privacy e affari preferiscono non rispondere. 4000 il numero verificato delle coppie italiane che si sono recate con all’estero per la procreazione assistita. 8000 almeno il numero presunto, poiché più della metà dei centri non ha ritenuto di rispondere all’indagine. 1989 fra quelli censiti, il numero dei trattamenti eterologhi. 950 in Spagna, 630 in Svizzera, 204 in Repubblica Ceca, 110 in Belgio, 60 in Grecia, 12 in Austria, 11 in Gran Bretagna, 5 in Danimarca, 5 in Ungheria, 2 in Russia. 1956 il numero dei trattamenti omologhi che si potrebbero anche fare in Italia. Le coppie che hanno problemi ad avere figli continuano a emigrare per ottenere trattamenti di fecondazione assistita, nonostante le sentenze della Corte Costituzionale che nel 2009 …

Riforma elettorale. "Parlamentari e indirizzi di governo devono essere scelti dagli elettori”

Il segretario del PD a Lisbona incontra il nuovo leader socialista Antonio Josè SeguroPier Luigi Bersani a Lisbona ha incontrato il nuovo leader socialista Antonio Josè Seguro, esponente del Parlamento portoghese e il governatore del Banco de Portugal, Carlos Costa, per parlare di politica economica europea a chiedere correzioni alla linea intrapresa dalla Ue. Pier Luigi Bersani a Lisbona ha incontrato il nuovo leader socialista Antonio Josè Seguro, esponente del Parlamento portoghese e il governatore del Banco de Portugal, Carlos Costa, per parlare di politica economica europea a chiedere correzioni alla linea intrapresa dalla Ue. “Dai colloqui avuti qui a Lisbona ricavo un metodo per l’Europa: o ci salviamo insieme o non si salva nessuno perché rischiamo, se non facciamo correzioni di cadere in un meccanismo di avvitamento tra risanamento e recessione. A Parigi abbiamo fissato la piattaforma dei progressisti europei e oggi a Lisbona abbiamo firmato un protocollo di intesa con il partito socialista. Un’altra politica europea è possibile, invocare la crescita senza provvedimenti coerenti è una perdita di tempo”. Situazione italiana . “O …

Riforma elettorale. “Parlamentari e indirizzi di governo devono essere scelti dagli elettori”

Il segretario del PD a Lisbona incontra il nuovo leader socialista Antonio Josè SeguroPier Luigi Bersani a Lisbona ha incontrato il nuovo leader socialista Antonio Josè Seguro, esponente del Parlamento portoghese e il governatore del Banco de Portugal, Carlos Costa, per parlare di politica economica europea a chiedere correzioni alla linea intrapresa dalla Ue. Pier Luigi Bersani a Lisbona ha incontrato il nuovo leader socialista Antonio Josè Seguro, esponente del Parlamento portoghese e il governatore del Banco de Portugal, Carlos Costa, per parlare di politica economica europea a chiedere correzioni alla linea intrapresa dalla Ue. “Dai colloqui avuti qui a Lisbona ricavo un metodo per l’Europa: o ci salviamo insieme o non si salva nessuno perché rischiamo, se non facciamo correzioni di cadere in un meccanismo di avvitamento tra risanamento e recessione. A Parigi abbiamo fissato la piattaforma dei progressisti europei e oggi a Lisbona abbiamo firmato un protocollo di intesa con il partito socialista. Un’altra politica europea è possibile, invocare la crescita senza provvedimenti coerenti è una perdita di tempo”. Situazione italiana . “O …

Riforma elettorale. “Parlamentari e indirizzi di governo devono essere scelti dagli elettori”

Il segretario del PD a Lisbona incontra il nuovo leader socialista Antonio Josè SeguroPier Luigi Bersani a Lisbona ha incontrato il nuovo leader socialista Antonio Josè Seguro, esponente del Parlamento portoghese e il governatore del Banco de Portugal, Carlos Costa, per parlare di politica economica europea a chiedere correzioni alla linea intrapresa dalla Ue. Pier Luigi Bersani a Lisbona ha incontrato il nuovo leader socialista Antonio Josè Seguro, esponente del Parlamento portoghese e il governatore del Banco de Portugal, Carlos Costa, per parlare di politica economica europea a chiedere correzioni alla linea intrapresa dalla Ue. “Dai colloqui avuti qui a Lisbona ricavo un metodo per l’Europa: o ci salviamo insieme o non si salva nessuno perché rischiamo, se non facciamo correzioni di cadere in un meccanismo di avvitamento tra risanamento e recessione. A Parigi abbiamo fissato la piattaforma dei progressisti europei e oggi a Lisbona abbiamo firmato un protocollo di intesa con il partito socialista. Un’altra politica europea è possibile, invocare la crescita senza provvedimenti coerenti è una perdita di tempo”. Situazione italiana . “O …

Meloni: Giovani ricercatori, vigileremo su impegni governo, spirito norma Marino rimanga intatto. Stop a polemiche

Gli impegni assunti oggi al Senato dal ministro per l’Università e la Ricerca, Francesco Profumo, sull’imminente adozione di un disegno di legge volto a favorire i giovani ricercatori, sono positivi, e vigileremo circa il loro rispetto. Posto che sarebbe stato molto meglio affrontare in quella sede l’eventuale revisione delle modalità di attribuzione dei finanziamenti previsti a favore dei giovani ricercatori, è necessario che lo spirito della norma abrogata sia mantenuto intatto: i fondi, che – è bene precisarlo – continuano a essere destinati “a interventi in favore di ricercatori di età inferiore a 40 anni”, devono essere comunque assegnati attraverso meccanismi trasparenti e secondo il metodo della valutazione tra pari. Non è pensabile che in Italia sia difficile trovare ricercatori “di livello eccellente” che abbiano meno di 40 anni, per costituire una commissione di valutazione: semmai il vero problema è che la loro preparazione non viene sufficientemente riconosciuta, visto che i meccanismi di accesso alla carriera, lenti e farraginosi, producono l’età media dei docenti universitari più alta del mondo. Dunque al ministro Profumo chiediamo di …

“I precari cancellati” di Franco Buccino

Emblematica figura della lunga e difficile crisi che stiamo attraversando è il precario, una sorta di vittima sacrificale nei riti propiziatori per la ripresa e il benessere, cioè i grandi incontri nazionali e internazionali sulle questioni economiche. La crisi sta profondamente modificando le stesse caratteristiche del precario: sempre meno è il lavoratore in attesa della stabilizzazione, e sempre più un lavoratore alla giornata che passa dalla disoccupazione all´occupazione e viceversa, soprattutto, e che spesso è solo un disoccupato. È un lavoratore giovane il precario, anzi sta contribuendo a spostare in avanti la fascia d´età dei giovani: spesso supera ormai la soglia dei quarant´anni. Ed è quasi certo che, alla fine della sua eventuale attività lavorativa, non riuscirà a percepire alcuna pensione, o solo un assegno largamente insufficiente per vivere. Da disoccupati, precari, giovani, viene in mente l´acronimo “dispregio” a indicare l´indifferenza e il disprezzo nei loro confronti del mondo dell´economia e del lavoro, e, nei fatti, dell´intera società; un disprezzo del tutto ricambiato dai giovani precari e disoccupati, insieme al più profondo disincanto verso un …