"Fisco, saltano le tre aliquote", di Rosaria Talarico
Il governo Monti dice addio alla riforma fiscale immaginata da Berlusconi e Tremonti, a cominciare dalla riduzione del numero delle aliquote fiscali. Nei 17 articoli della bozza di riforma che oggi approderà in preconsiglio in vista del varo atteso venerdì al Cdm, si parla di un piano definito all’inglese «growth-friendly», che altro non è se non «l’orientamento alla crescita» invocato da tutte le parti sociali e dagli economisti. Fondo per gli sgravi Come prima cosa la nuova delega dice addio al progetto di ridurre a tre le aliquote Irpef (al 20%, 30% e 40%) e alla soppressione dell’Irap. Si preferirà invece «concentrare le risorse che si renderanno disponibili in apposito fondo destinato a finanziare i futuri sgravi fiscali» si legge nella relazione illustrativa del provvedimento. L’articolo 5 sancisce infatti la confluenza nel fondo del gettito che arriverà dalla lotta all’evasione, cui dovrebbero aggiungersi anche le risorse dalla «riduzione dell’erosione», ovvero degli sconti fiscali. Per quanto riguarda la soppressione dell’Irap «aprirebbe un problema molto serio di reperimento delle entrate alternative» nell’ordine di 35 miliardi. Quindi niente …
