Anno: 2012

“Anche la FLC all’attacco contro le nuove regole di pensionamento sulla scuola”, da La Tecnica della Scuola

Con un comunicato aggressivo la Flc-Cgil mette a disposizione del personale della scuola i propri uffici legali territoriali per ricorrere contro la legge Fornero sui pensionamenti e contestualmente dichiara di impugnare davanti al Tar del Lazio la Circolare ministeriale della Funzione Pubblica dell’8 marzo 2012, la Circolare nr. 23 e il Decreto nr. 22 del Miur del 12 marzo che applicano al settore pubblico e alla scuola la riforma Fornero. La Flc-Cgil scende dunque in campo contro la legge di riforma delle pensioni a firma della ministra Elsa Fornero e dichiara di impugnare davanti al TAR del Lazio la Circolare ministeriale dell’8 marzo 2012, la Circolare nr. 23 e il Decreto nr. 22 del Miur del 12 marzo con cui viene applicato al settore pubblico e alla scuola la riforma che stabilisce come termine ultimo per godere dei benefici della riforma Damiano (Governo Prodi) il 31/12/2011. In base alle nuove regole imposte dalla ministra infatti solo chi raggiunge quota 96 entro il 31/12/2011 può godere delle vecchie regole e cioè: 60 anni di età anagrafica …

“Anche la FLC all’attacco contro le nuove regole di pensionamento sulla scuola”, da La Tecnica della Scuola

Con un comunicato aggressivo la Flc-Cgil mette a disposizione del personale della scuola i propri uffici legali territoriali per ricorrere contro la legge Fornero sui pensionamenti e contestualmente dichiara di impugnare davanti al Tar del Lazio la Circolare ministeriale della Funzione Pubblica dell’8 marzo 2012, la Circolare nr. 23 e il Decreto nr. 22 del Miur del 12 marzo che applicano al settore pubblico e alla scuola la riforma Fornero. La Flc-Cgil scende dunque in campo contro la legge di riforma delle pensioni a firma della ministra Elsa Fornero e dichiara di impugnare davanti al TAR del Lazio la Circolare ministeriale dell’8 marzo 2012, la Circolare nr. 23 e il Decreto nr. 22 del Miur del 12 marzo con cui viene applicato al settore pubblico e alla scuola la riforma che stabilisce come termine ultimo per godere dei benefici della riforma Damiano (Governo Prodi) il 31/12/2011. In base alle nuove regole imposte dalla ministra infatti solo chi raggiunge quota 96 entro il 31/12/2011 può godere delle vecchie regole e cioè: 60 anni di età anagrafica …

La capitale degli euro falsi così gli artisti di Giugliano beffano banchieri e poliziotti", di Fabio Tonacci

C´è un piccolo stato invisibile in Europa, che non ha governo, non ha confini definiti, non ha banche, eppure stampa gli euro. Falsi, naturalmente, ma riprodotti così bene da spaventare la Banca centrale europea e tutte le forze di polizia internazionali. Nel raggio di venti chilometri attorno al comune di Giugliano, a nord di Napoli, in un quadrilatero tra Afragola, Marano, Castel Volturno e Aversa, si trova la più alta concentrazione di falsari e stamperie clandestine del continente. Più della metà del denaro contraffatto che circola nei 17 paesi dell´Eurozona viene prodotta lì, in quella terra malmessa aggredita dall´abusivismo edilizio e asfissiata dai clan. Dal 2002 sono stati ritirati in Europa 5 milioni e mezzo di biglietti riconosciuti falsi, per un controvalore di circa 300 milioni di euro. Può sembrare una cifra residuale, se paragonata ai 14 miliardi di pezzi autentici attualmente in circolazione. «Ma il sequestrato è solo la punta dell´iceberg – spiega una fonte qualificata dell´Europol all´Aja – quello che sfugge ai controlli è molto di più». Almeno 4-5 volte di più, secondo …

La capitale degli euro falsi così gli artisti di Giugliano beffano banchieri e poliziotti”, di Fabio Tonacci

C´è un piccolo stato invisibile in Europa, che non ha governo, non ha confini definiti, non ha banche, eppure stampa gli euro. Falsi, naturalmente, ma riprodotti così bene da spaventare la Banca centrale europea e tutte le forze di polizia internazionali. Nel raggio di venti chilometri attorno al comune di Giugliano, a nord di Napoli, in un quadrilatero tra Afragola, Marano, Castel Volturno e Aversa, si trova la più alta concentrazione di falsari e stamperie clandestine del continente. Più della metà del denaro contraffatto che circola nei 17 paesi dell´Eurozona viene prodotta lì, in quella terra malmessa aggredita dall´abusivismo edilizio e asfissiata dai clan. Dal 2002 sono stati ritirati in Europa 5 milioni e mezzo di biglietti riconosciuti falsi, per un controvalore di circa 300 milioni di euro. Può sembrare una cifra residuale, se paragonata ai 14 miliardi di pezzi autentici attualmente in circolazione. «Ma il sequestrato è solo la punta dell´iceberg – spiega una fonte qualificata dell´Europol all´Aja – quello che sfugge ai controlli è molto di più». Almeno 4-5 volte di più, secondo …

La capitale degli euro falsi così gli artisti di Giugliano beffano banchieri e poliziotti”, di Fabio Tonacci

C´è un piccolo stato invisibile in Europa, che non ha governo, non ha confini definiti, non ha banche, eppure stampa gli euro. Falsi, naturalmente, ma riprodotti così bene da spaventare la Banca centrale europea e tutte le forze di polizia internazionali. Nel raggio di venti chilometri attorno al comune di Giugliano, a nord di Napoli, in un quadrilatero tra Afragola, Marano, Castel Volturno e Aversa, si trova la più alta concentrazione di falsari e stamperie clandestine del continente. Più della metà del denaro contraffatto che circola nei 17 paesi dell´Eurozona viene prodotta lì, in quella terra malmessa aggredita dall´abusivismo edilizio e asfissiata dai clan. Dal 2002 sono stati ritirati in Europa 5 milioni e mezzo di biglietti riconosciuti falsi, per un controvalore di circa 300 milioni di euro. Può sembrare una cifra residuale, se paragonata ai 14 miliardi di pezzi autentici attualmente in circolazione. «Ma il sequestrato è solo la punta dell´iceberg – spiega una fonte qualificata dell´Europol all´Aja – quello che sfugge ai controlli è molto di più». Almeno 4-5 volte di più, secondo …

Il Pd: «Sulla Rai non torniamo indietro. La riforma si può fare», di Maria Zegarelli

Sulla Rai il Pd non cambia posizione. Bersani: «È necessaria una cesura netta tra politica e azienda». No anche all’ipotesi commissariamento. Sul tavolo del vertice giustizia, lavoro e questione sociale. Angelino Alfano ci andrà con spirito ecumenico, appoggiando il governo «con opere e omissioni» ed è chiaro dove si annidano le omissioni: sulla Rai e sulla legge anticorruzione. Non contro, sembra, ma morbidamente a lato. Deciso, però, a puntare tutto sul lavoro, ha spiegato. Pier Luigi Bersani ci va con l’intenzione di non accettare preclusioni sul menu da mettere in tavola e «contentissimo» di scoprire un inedito segretario Pdl «in tuta blu», mentre Pier Ferdinando Casini dice che andrà ad ascoltare perché l’agenda la detta Mario Monti. Di sicuro il lavoro di tessitura e mediazione sarà cosa di non poco conto per il premier che dal vertice di oggi dovrà uscire con impegno comune dei partiti che lo sostengono a sgombrare il campo dal rischio di impantanamento dell’azione di governo. IL NODO RAI Il ministro Andrea Riccardi è sicuro: «Vedrete che ce la faremo. Il …

L´ultima mediazione di Bersani “Ora buttate la chiave e firmate”, di Goffredo De Marchis

«Buttate la chiave e firmate questo accordo». Pier Luigi Bersani vede il traguardo dell´intesa sul mercato del lavoro. È una corsa contro il tempo ma ormai il disegno è definito. Susanna Camusso dirà sì al modello tedesco per la revisione dell´articolo 18: i lavoratori potranno essere reintegrati o indennizzati. Confindustria e le piccole imprese avranno i soldi necessari a garantire le nuove forme di ammortizzatori sociali: 2 miliardi, forse 2,5. E oggi il segretario del Pd, con il responsabile economico Stefano Fassina, vedrà sia Rete imprese sia Emma Marcegaglia, associazioni in grande sofferenza per la crescita sotto zero. «Io li posso incontrare perché conosco i loro problemi», dice con l´orgoglio dell´ex ministro e dell´ex amministratore emiliano. Che è anche una risposta alla recente folgorazione “laburista” di Alfano. Al segretario della Cisl Raffaele Bonanni, con cui si è incontrato ieri, Bersani infine ha chiesto l´impegno a non rompere l´unità sindacale, a tenere insieme il fronte dei lavoratori. Dopo le frizioni di martedì e l´uscita infelice di Elsa Fornero sulla «paccata di miliardi», ieri è stato il …