Anno: 2012

“L´Occidente davanti ai massacri di Damasco”, di Adriano Sofri

C´è una domanda: “Che cosa faremmo noi se fossimo nei panni di governanti o responsabili internazionali di fronte al massacro perpetrato giorno dietro giorno, da undici mesi, in Siria?” C´è un altro modo di formulare la domanda: “Che cosa faremmo, che cosa possiamo fare noi, nei nostri panni?” Le due domande sono legate. Quello che noi – le persone, l´opinione pubblica – potremmo fare, si proporrebbe di esercitare un´influenza sulle scelte di governanti e responsabili internazionali. Di chi può decidere. Ma intanto bisogna constatare qualcosa che viene prima di quelle domande: che noi, persone, opinione pubblica, non stiamo facendo pressoché niente di fronte al massacro siriano. Qualche iniziativa “pacifista” – raccolte di firme, cose così – vede all´opera in Siria un disegno di provocazione “imperialista”, rifiuta di riconoscere una responsabilità del regime, rivendica una “neutralità” internazionale, vuole sventare una “guerra contro la Siria”, come se esistesse oggi “una” Siria. Per il resto, pigrizia e distrazione regnano. Naturalmente, “noi” non siamo mai adeguati alle violenze che si compiono sulla terra, e c´è una buona dose di …

"Spread in calo, la Spagna si avvicina", di Maximilian Cellino

Con un orecchio rivolto ad Atene e l’altro a Francoforte. La seduta di ieri degli operatori è trascorsa più o meno in questo modo, con un’attesa in gran parte frustrata dagli eventi. Certo, c’è stata la diffusione della notizia dell’accordo per il salvataggio della Grecia attorno metà giornata, che è stata però poi superata nel pomeriggio da una serie di «se» e «ma» che rischiano di riportare la vicenda quasi al punto di partenza. E c’è stata ovviamente la decisione della Banca centrale europea (Bce) sui tassi di interesse dell’Eurozona (invariati all’1%, come nelle previsioni) e la successiva conferenza stampa del presidente, Mario Draghi, ma evidentemente le novità non sono state tali da mutare l’atteggiamento attendista dei mercati. Così le Borse hanno «navigato a vista», come si dice in gergo, finendo poco lontane dai valori della vigilia: Francoforte è salita dello 0,59%, Parigi dello 0,43%, Londra dello 0,33% e anche Wall Street si è adeguata al panorama generale con l’S&P 500 a +0,15% e il Nasdaq a +0,39%. Anche Milano ha chiuso sostanzialmente piatta (-0,09%), …

“Spread in calo, la Spagna si avvicina”, di Maximilian Cellino

Con un orecchio rivolto ad Atene e l’altro a Francoforte. La seduta di ieri degli operatori è trascorsa più o meno in questo modo, con un’attesa in gran parte frustrata dagli eventi. Certo, c’è stata la diffusione della notizia dell’accordo per il salvataggio della Grecia attorno metà giornata, che è stata però poi superata nel pomeriggio da una serie di «se» e «ma» che rischiano di riportare la vicenda quasi al punto di partenza. E c’è stata ovviamente la decisione della Banca centrale europea (Bce) sui tassi di interesse dell’Eurozona (invariati all’1%, come nelle previsioni) e la successiva conferenza stampa del presidente, Mario Draghi, ma evidentemente le novità non sono state tali da mutare l’atteggiamento attendista dei mercati. Così le Borse hanno «navigato a vista», come si dice in gergo, finendo poco lontane dai valori della vigilia: Francoforte è salita dello 0,59%, Parigi dello 0,43%, Londra dello 0,33% e anche Wall Street si è adeguata al panorama generale con l’S&P 500 a +0,15% e il Nasdaq a +0,39%. Anche Milano ha chiuso sostanzialmente piatta (-0,09%), …

"Cetta, Giuseppina e le altre. La ribellione delle donne" di Francesca Barra

Mamma tu sei mamma e solo tu puoi capire, ti affido i miei figli. A loro dai una vita migliore di quella che ho avuto io. Sposata a 13 anni per avere un po’ di libertà, invece mi sono rovinata la vita perché non mi amava né l’amo, e tu lo sai. Dagli quello che non hai dato a me. Ti voglio bene. Non lasciarli a loro non sono degni di loro di nessuno. Mamma Addio e Perdonami, Perdonami se puoi. So che non ti vedrò mai perché questa sarà la volontà dell’onore che ha la famiglia. Per questo avete perso una figlia. Addio ti vorrò sempre bene. Perdonami ti chiedo perdono». Quante volte Maria Concetta Cacciola, collaboratrice di giustizia, 31 anni, aveva scritto nella sua ultima lettera alla mamma quelle parole: addio e perdonami. Si fidava di lei. Le aveva affidato i figli e la loro educazione. Lo aveva fatto prima di raggiungere una località segreta dalla quale ritornò perché sottoposta a insostenibili pressioni proprio dai suoi genitori. Il 20 agosto, Maria Concetta rinunciò …

“Cetta, Giuseppina e le altre. La ribellione delle donne” di Francesca Barra

Mamma tu sei mamma e solo tu puoi capire, ti affido i miei figli. A loro dai una vita migliore di quella che ho avuto io. Sposata a 13 anni per avere un po’ di libertà, invece mi sono rovinata la vita perché non mi amava né l’amo, e tu lo sai. Dagli quello che non hai dato a me. Ti voglio bene. Non lasciarli a loro non sono degni di loro di nessuno. Mamma Addio e Perdonami, Perdonami se puoi. So che non ti vedrò mai perché questa sarà la volontà dell’onore che ha la famiglia. Per questo avete perso una figlia. Addio ti vorrò sempre bene. Perdonami ti chiedo perdono». Quante volte Maria Concetta Cacciola, collaboratrice di giustizia, 31 anni, aveva scritto nella sua ultima lettera alla mamma quelle parole: addio e perdonami. Si fidava di lei. Le aveva affidato i figli e la loro educazione. Lo aveva fatto prima di raggiungere una località segreta dalla quale ritornò perché sottoposta a insostenibili pressioni proprio dai suoi genitori. Il 20 agosto, Maria Concetta rinunciò …

Napolitano celebra il Giorno del Ricordo: "La visione europea ci permette di superare derive nazionalistiche"

“Desidero anzitutto rinnovare il profondo sentimento di vicinanza e di solidarietà mio personale e delle Istituzioni repubblicane ai famigliari – che sono con noi oggi – delle vittime delle orrende stragi delle foibe e ai rappresentanti delle Associazioni che coltivano la memoria di quella tragedia e dell’esodo di intere popolazioni”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel discorso celebrativo del Giorno del Ricordo al Quirinale. “Impegnarsi- ha sottolineato il Capo dello Stato – è stato giusto e importante. Si è posto fine a ‘ogni residua congiura del silenzio – come già dissi lo scorso anno – a ogni forma di rimozione diplomatica o di ingiustificabile dimenticanza rispetto a così tragiche esperienze’”. E il Capo dello Stato ha richiamato l’incontro dello scorso anno a Zagabria e poi a Pola con il Presidente croato, conclusosi con una dichiarazione congiunta che afferma: “In ciascuno dei nostri Paesi coltiviamo come è giusto la memoria delle sofferenze vissute e delle vittime e siamo vicini al dolore dei sopravvissuti a quelle sanguinose vicende del passato. Nel perdonarci reciprocamente …

Napolitano celebra il Giorno del Ricordo: “La visione europea ci permette di superare derive nazionalistiche”

“Desidero anzitutto rinnovare il profondo sentimento di vicinanza e di solidarietà mio personale e delle Istituzioni repubblicane ai famigliari – che sono con noi oggi – delle vittime delle orrende stragi delle foibe e ai rappresentanti delle Associazioni che coltivano la memoria di quella tragedia e dell’esodo di intere popolazioni”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel discorso celebrativo del Giorno del Ricordo al Quirinale. “Impegnarsi- ha sottolineato il Capo dello Stato – è stato giusto e importante. Si è posto fine a ‘ogni residua congiura del silenzio – come già dissi lo scorso anno – a ogni forma di rimozione diplomatica o di ingiustificabile dimenticanza rispetto a così tragiche esperienze’”. E il Capo dello Stato ha richiamato l’incontro dello scorso anno a Zagabria e poi a Pola con il Presidente croato, conclusosi con una dichiarazione congiunta che afferma: “In ciascuno dei nostri Paesi coltiviamo come è giusto la memoria delle sofferenze vissute e delle vittime e siamo vicini al dolore dei sopravvissuti a quelle sanguinose vicende del passato. Nel perdonarci reciprocamente …