Anno: 2012

"L’idea della cittadinanza come nuova frontiera dell’educazione" di Antonio Valentino

Sempre più in tanti ritengono che l’idea guida di una nuova e moderna cittadinanza debba essere messa in primo piano, se, nell’era del web, si vuole recuperare senso, valore e autorevolezza ai sistemi formativi – e quindi alle Scuole, alle Università, alla Ricerca –. Scossi in profondità dalle grandi rivoluzioni scientifiche e tecnologiche della nostra epoca e piegati dalla sfibrante crisi economica e finanziaria di quest’ultima fase. Ovviamente, nell’era della globalizzazione, l’idea di cittadinanza va declinata in termini molto più ampi rispetto a solo pochi decenni fa. Oggi si parla addirittura di cittadinanza planetaria. Che è un’idea molto meno remota nell’era del web, della globalizzazione e delle identità plurime. Ed è prospettiva a cui lavorare, cercando ovviamente di trovare risposte praticabili ai non pochi interrogativi che ne scaturiscono. Li ha precisati da par suo Jerome Bruner nel volume Feltrinelli La Cultura dell’Educazione, alla quale rimando, che richiama soprattutto come una cittadinanza planetaria “non sostituisce quelle tradizionali, ma le accompagna e le integra”. Già oggi queste nuove forme appaiono molto di più di una vaga esigenza …

“L’idea della cittadinanza come nuova frontiera dell’educazione” di Antonio Valentino

Sempre più in tanti ritengono che l’idea guida di una nuova e moderna cittadinanza debba essere messa in primo piano, se, nell’era del web, si vuole recuperare senso, valore e autorevolezza ai sistemi formativi – e quindi alle Scuole, alle Università, alla Ricerca –. Scossi in profondità dalle grandi rivoluzioni scientifiche e tecnologiche della nostra epoca e piegati dalla sfibrante crisi economica e finanziaria di quest’ultima fase. Ovviamente, nell’era della globalizzazione, l’idea di cittadinanza va declinata in termini molto più ampi rispetto a solo pochi decenni fa. Oggi si parla addirittura di cittadinanza planetaria. Che è un’idea molto meno remota nell’era del web, della globalizzazione e delle identità plurime. Ed è prospettiva a cui lavorare, cercando ovviamente di trovare risposte praticabili ai non pochi interrogativi che ne scaturiscono. Li ha precisati da par suo Jerome Bruner nel volume Feltrinelli La Cultura dell’Educazione, alla quale rimando, che richiama soprattutto come una cittadinanza planetaria “non sostituisce quelle tradizionali, ma le accompagna e le integra”. Già oggi queste nuove forme appaiono molto di più di una vaga esigenza …

“Omofobia, di nuovo bocciato il testo base”, di Maria Zegarelli

Bocciata ancora una volta. Pdl, Lega e Udc non vogliono la legge contro l’omofobia. Ricreano lo stesso asse che ha fatto il blitz sulla legge elettorale e bocciano il testo presentato in Commissione Giustizia alla Camera, da Pd e Idv, nel giorno in cui il governo francese dà l’ok ai matrimoni gay e due Stati americani sia accingono a fare altrettanto. Un’altra brutta pagina scritta da una parte della politica italiana in Parlamento. Il testo base per la legge contro l`omofobia e la transfobia, prevedeva l`estensione della legge Mancino. Ad astenersi da fronte del centro-destra soltanto l’ex ministro Mara Carfagna e Ria. «La battaglia del Pd e dell`Idv ovviamente continuerà in aula dove, per la terza volta, chiederemo di approvare una norma di civiltà di cui il nostro paese ha assolutamente bisogno. Ci vediamo in Aula.», commenta a caldo Paola Concia. Dall’Idv è il responsabili Diritti, Franco Grillini a intervenire: «Grazie all’IdV e alla quota legislativa di cui dispone in quanto opposizione, il testo di legge approderà ai lavori dell’Aula. Lì vedremo se, di fronte …

"Omofobia, di nuovo bocciato il testo base", di Maria Zegarelli

Bocciata ancora una volta. Pdl, Lega e Udc non vogliono la legge contro l’omofobia. Ricreano lo stesso asse che ha fatto il blitz sulla legge elettorale e bocciano il testo presentato in Commissione Giustizia alla Camera, da Pd e Idv, nel giorno in cui il governo francese dà l’ok ai matrimoni gay e due Stati americani sia accingono a fare altrettanto. Un’altra brutta pagina scritta da una parte della politica italiana in Parlamento. Il testo base per la legge contro l`omofobia e la transfobia, prevedeva l`estensione della legge Mancino. Ad astenersi da fronte del centro-destra soltanto l’ex ministro Mara Carfagna e Ria. «La battaglia del Pd e dell`Idv ovviamente continuerà in aula dove, per la terza volta, chiederemo di approvare una norma di civiltà di cui il nostro paese ha assolutamente bisogno. Ci vediamo in Aula.», commenta a caldo Paola Concia. Dall’Idv è il responsabili Diritti, Franco Grillini a intervenire: «Grazie all’IdV e alla quota legislativa di cui dispone in quanto opposizione, il testo di legge approderà ai lavori dell’Aula. Lì vedremo se, di fronte …

"La scuola virtuale a 5 Stelle", di Pippo Frisone

Sono tredici i punti del Programma 5 Stelle sulla scuola. Dall’abolizione della legge Gelmini all’abolizione del valore legale del titolo di studio e poi la riproposizione delle famose “I” , di morattiana memoria: Internet e Inglese. Manca solo la “I” di impresa. E ancora, risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica, peccato che la scuola paritaria non statale fa parte del sistema pubblico dell’istruzione. Abolizione graduale dei libri di testo stampati e quindi gratuità via internet in formato digitale. E qui è d’accordo col Ministro Profumo. Insegnamento dell’italiano agli stranieri, gratuito per chi chiede la cittadinanza. E sull’Università, valutazione dei prof da parte degli studenti, accesso via internet alle lezioni universitarie, insegnamento a distanza via internet, sviluppo strutture di accoglienza degli studenti, investimenti nella ricerca universitaria… Come si vede si liscia strizza l’occhio un po’ a tutti, a destra e a sinistra, compreso il movimento degli studenti medi e universitari. Ma la realtà è ben altra. La scuola statale vive una situazione di impoverimento e di insicurezza che si trascina oramai da oltre …

“La scuola virtuale a 5 Stelle”, di Pippo Frisone

Sono tredici i punti del Programma 5 Stelle sulla scuola. Dall’abolizione della legge Gelmini all’abolizione del valore legale del titolo di studio e poi la riproposizione delle famose “I” , di morattiana memoria: Internet e Inglese. Manca solo la “I” di impresa. E ancora, risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica, peccato che la scuola paritaria non statale fa parte del sistema pubblico dell’istruzione. Abolizione graduale dei libri di testo stampati e quindi gratuità via internet in formato digitale. E qui è d’accordo col Ministro Profumo. Insegnamento dell’italiano agli stranieri, gratuito per chi chiede la cittadinanza. E sull’Università, valutazione dei prof da parte degli studenti, accesso via internet alle lezioni universitarie, insegnamento a distanza via internet, sviluppo strutture di accoglienza degli studenti, investimenti nella ricerca universitaria… Come si vede si liscia strizza l’occhio un po’ a tutti, a destra e a sinistra, compreso il movimento degli studenti medi e universitari. Ma la realtà è ben altra. La scuola statale vive una situazione di impoverimento e di insicurezza che si trascina oramai da oltre …

"Crolla il reddito delle famiglie: una perdita di 90 miliardi in 7 anni", da ilsole24ore.it

Il reddito disponibile delle famiglie italiane ha subito, e subirà almeno fino al 2014, un vero e proprio crollo da quando é esplosa la crisi economica. La contrazione che ha perso avvio nel 2008 si protrarrà, infatti, fino al 2014 per una perdita totale di quai 90 miliardi di euro, il 10% in meno rispetto al 2007. È il dato che emerge da una ricerca condotta dal Centro Europa Ricerche (Cer) in convenzione con l’Ires Cgil centrata sull’emergenza redditi e «le ipotesi sciagurate, esplicitate dal ministro Fornero, per indebolire la copertura dei contratti nazionali«, come denuncia il segretario confederale, Danilo Barbi. Contrazione massima quest’anno Nell’analisi dell’andamento del reddito disponibile delle famiglie italiane lungo sette anni (2008-2014), lo studio mette l’accento inoltre sul fatto che la contrazione che si registrerà quest’anno sarà la massima di sempre, pari al -4,3 per cento. Un dato che va ben oltre il precedente “picco”, registrato nel 2009, quando la diminuzione é stata del -2,5%. Una contrazione “monstre”, si legge nello studio, «nella quale si stanno volatilizzando tutti i guadagni realizzati …