Anno: 2012

“Casa Bianca adesso Obama spera nell’Ohio”, di Vittorio Zucconi

C’è un terzo uomo senza volto che potrebbe vincere queste presidenziali americane, un “convitato di pietra” che siede al tavolo della incertezza fra Romney e Obama. Il suo nome è Nessuno. Il suo partito è il Partito X. È IL partito del possibile pareggio fra i due contendenti nel solo numero che conti per essere eletti Presidente degli Stati Uniti, i 270 su 538 “grandi elettori” nei quali si tradurranno secondo la Costituzione i cento dieci milioni di voti che saranno espressi domani. Per raro che sia nella storia della repubblica nordamericana e per remota che sia la possibilità statistica, il “Fattore X” non è mai stato così forte dall’anno 2000, quando George W. Bush, dopo un mese di strazianti e a volte ridicole «riconte» fra «schede vergini » e «schede incinte» secondo le perforazioni e le protuberanze lasciate dalle matite, riuscì ad afferrare la Casa Bianca con un solo elettore sopra il margine minimo, 271. E il lasciapassare dei giudici della Corte Suprema, sempre per un solo voto, 5 a 4. Nessuno dei sondaggi …

"Casa Bianca adesso Obama spera nell’Ohio", di Vittorio Zucconi

C’è un terzo uomo senza volto che potrebbe vincere queste presidenziali americane, un “convitato di pietra” che siede al tavolo della incertezza fra Romney e Obama. Il suo nome è Nessuno. Il suo partito è il Partito X. È IL partito del possibile pareggio fra i due contendenti nel solo numero che conti per essere eletti Presidente degli Stati Uniti, i 270 su 538 “grandi elettori” nei quali si tradurranno secondo la Costituzione i cento dieci milioni di voti che saranno espressi domani. Per raro che sia nella storia della repubblica nordamericana e per remota che sia la possibilità statistica, il “Fattore X” non è mai stato così forte dall’anno 2000, quando George W. Bush, dopo un mese di strazianti e a volte ridicole «riconte» fra «schede vergini » e «schede incinte» secondo le perforazioni e le protuberanze lasciate dalle matite, riuscì ad afferrare la Casa Bianca con un solo elettore sopra il margine minimo, 271. E il lasciapassare dei giudici della Corte Suprema, sempre per un solo voto, 5 a 4. Nessuno dei sondaggi …

“Così l’inflazione sta tagliando le tredicesime”, di Valerio Raspelli

Non bastasse l’Imu, le notizie per i contribuenti italiani sono sempre peggiori. Per i regali di Natale i lavoratori dipendenti si troveranno infatti una tredicesima più leggera. A calcolare il taglio è la Cgia di Mestre: un operaio specializzato, con un reddito lordo di 20.600 euro, si troverà con una decurtazione di 21 euro, mentre un impiegato, con un imponibile Irpef annuo di 25.100 euro, perderà 24 euro. Proporzionalmente uguale la decurtazione per un capo ufficio, con un reddito lordo annuo di 49.500 euro, che perderà di 46 euro rispetto alla tredicesima del 2012. L’associazione degli Artigiani e piccole imprese spiega che il taglio è dovuto al differenziale negativo tra gli aumenti retributivi e il tasso d’inflazione. «Purtroppo sottolinea il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi quest’anno l’inflazione è cresciuta più del doppio rispetto agli aumenti retributivi medi maturati con i rinnovi contrattuali. Se nei primi 9 mesi di quest’anno il costo della vita è cresciuto del 3,1%, l’indice di rivalutazione contrattuale Istat è salito solo dell’1,4%. Pertanto, nei primi 9 mesi di quest’anno, …

"Così l'inflazione sta tagliando le tredicesime", di Valerio Raspelli

Non bastasse l’Imu, le notizie per i contribuenti italiani sono sempre peggiori. Per i regali di Natale i lavoratori dipendenti si troveranno infatti una tredicesima più leggera. A calcolare il taglio è la Cgia di Mestre: un operaio specializzato, con un reddito lordo di 20.600 euro, si troverà con una decurtazione di 21 euro, mentre un impiegato, con un imponibile Irpef annuo di 25.100 euro, perderà 24 euro. Proporzionalmente uguale la decurtazione per un capo ufficio, con un reddito lordo annuo di 49.500 euro, che perderà di 46 euro rispetto alla tredicesima del 2012. L’associazione degli Artigiani e piccole imprese spiega che il taglio è dovuto al differenziale negativo tra gli aumenti retributivi e il tasso d’inflazione. «Purtroppo sottolinea il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi quest’anno l’inflazione è cresciuta più del doppio rispetto agli aumenti retributivi medi maturati con i rinnovi contrattuali. Se nei primi 9 mesi di quest’anno il costo della vita è cresciuto del 3,1%, l’indice di rivalutazione contrattuale Istat è salito solo dell’1,4%. Pertanto, nei primi 9 mesi di quest’anno, …

“Il bivio della sinistra”, di Claudio Sardo

La frammentazione politica è una delle malattie che hanno portato al collasso della seconda repubblica. Ci mancherebbe solo che qualcuno provasse ora a spacciarla come la medicina. Una nuova legittimazione della politica e delle istituzioni passa necessariamente dalla ricostruzione di partiti solidi, almeno nel senso di capienti, non marginali, capaci di fare sintesi tra diversi e perciò di assumersi delle responsabilità di fronte al Paese. Se le leggi elettorali degli ultimi vent’anni, attraverso il maggioritario di coalizione, hanno premiato il ricatto dei «piccoli» e le liste personali di ogni taglia, anziché lo sforzo di comporre partiti democratici a vocazione maggioritaria, occorre moltiplicare gli sforzi per cambiare il Porcellum. Ma, anche nel caso disgraziato di sconfitta della riforma, guai ad assecondare la (presunta) convenienza di coalizioni ampie e multiformi. Vorrebbe dire che non si è compresa la profondità della crisi di fiducia, né la portata della sfida storica che avrà di fronte il governo del dopo-elezioni, né la forza che dovrà esprimere per tenere insieme risanamento e cambio di indirizzo su scala europea. Per quanto riguarda …

"Il bivio della sinistra", di Claudio Sardo

La frammentazione politica è una delle malattie che hanno portato al collasso della seconda repubblica. Ci mancherebbe solo che qualcuno provasse ora a spacciarla come la medicina. Una nuova legittimazione della politica e delle istituzioni passa necessariamente dalla ricostruzione di partiti solidi, almeno nel senso di capienti, non marginali, capaci di fare sintesi tra diversi e perciò di assumersi delle responsabilità di fronte al Paese. Se le leggi elettorali degli ultimi vent’anni, attraverso il maggioritario di coalizione, hanno premiato il ricatto dei «piccoli» e le liste personali di ogni taglia, anziché lo sforzo di comporre partiti democratici a vocazione maggioritaria, occorre moltiplicare gli sforzi per cambiare il Porcellum. Ma, anche nel caso disgraziato di sconfitta della riforma, guai ad assecondare la (presunta) convenienza di coalizioni ampie e multiformi. Vorrebbe dire che non si è compresa la profondità della crisi di fiducia, né la portata della sfida storica che avrà di fronte il governo del dopo-elezioni, né la forza che dovrà esprimere per tenere insieme risanamento e cambio di indirizzo su scala europea. Per quanto riguarda …

“Quel che manca alla manovra”, di Guglielmo Epifani

Sia pure faticosamente, tra migliaia di emendamenti e di voti controversi, la legge di stabilità sta cambiando profilo. Le correzioni vanno quasi tutte nella giusta direzione. Era la richiesta che tanti avevano avanzato. È scomparsa la retroattività delle norme fiscali rispettando lo statuto dei contribuenti e i comportamenti dei cittadini onesti. Si rinuncia a ridurre le aliquote fiscali in favore dell’eliminazione dell’aumento dell’Iva del 10 per cento – che riguarda generi di prima necessità compresi gli alimentari – di una diversa rimodulazione di tetti e franchigie alle detrazioni e deduzioni, e di un intervento in favore dei redditi da lavoro e delle famiglie numerose. Così riscritta, la manovra è sicuramente più equa e sostenibile, prevedendo un vantaggio più distribuito tra le diverse aree sociali. Privilegia due condizioni – lavoro e famiglia – e alleggerisce l’effetto sull’inflazione per tutti e soprattutto per i più indigenti. Si tratta ora di selezionare con attenzione le voci da escludere dai tetti delle detrazioni e dalle franchigie delle deduzioni, avendo come priorità casa e spesa sanitaria, in una fase in …