Anno: 2013

Insegnanti inidonei, un decreto scomparso", di Franco Bastianini

Non si hanno più notizie del decreto interministeriale contenente le disposizioni per il passaggio nel personale Ata (assistenti amministrativi e tecnici) dei docenti inidonei all’insegnamento per motivi di salute e degli insegnanti tecnico pratici titolari dei contingenti ad esaurimento denominati C999 e C555. Le ultime notizie provenienti da fonti sia sindacali che ministeriali davano il decreto firmato, verso la fine di marzo, dal ministro dell’istruzione e trasmesso al ministro dell’economia e delle finanze e a quello per la pubblica amministrazione per la sottoscrizione di competenza. Nonostante se ne siano perse le tracce, sul presunto testo del decreto che sarebbe stato firmato dal ministro Profumo sono continuate ad essere registrate reazioni, tutte negative, provenienti sia da parte sindacale che da qualche partito politico e, addirittura, da parte del nuovo presidente della camera. Laura Boldrini ha infatti definito inaccettabile il provvedimento e dichiarato di rendersi conto di quanta possa essere la frustrazione delle categorie coinvolte e di quante vite sarebbero sconvolte da quel provvedimento. Decisamente negativo anche il giudizio espresso dalla responsabile scuola del Pd, Francesca Puglisi …

"Lo dice anche Fornero: niente soldi per la Cig", di Massimo Franchi

Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto. A cui presto seguiranno Abruzzo e Liguria. È il triste elenco delle moltissime Regioni che hanno finito i fondi degli ammortizzatori in deroga. E che quindi non possono più pagare i circa 400 mila lavoratori che fino a ieri usufruivano degli assegni per la cassa integrazione e la mobilità in deroga. Si tratta dei lavoratori di aziende sotto i 15 dipendenti (che non godono della Cig ordinaria e straordinaria, autofinanziata da imprese e lavoratori) e di quelle che hanno finito altri ammortizzatori sociali. Il grido di dolore delle Regioni, che hanno il compito di autorizzare le richieste delle imprese (perché negli anni passati li co-finanziavano tramite fondi regionali) e girarle all’Inps, che materialmente eroga i fondi, viene ripreso dai sindacati che questa mattina dalle 9,30 manifesteranno unitariamente davanti a Montecitorio. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti a quell’ora saranno ricevuti dal presidente del Senato Pietro Grasso e un’ora più tardi dal presidente della Camera Laura Boldrini per un colloquio sulla …

"I saggi: niente classi ma gruppi", di Alessandra Ricciardi

Ai saggi piace il modello nordico. Lezioni non solo frontali, gruppi organizzati in base ai livelli di apprendimento e non solo per classi di età. Tempo pieno esteso a modello generale del primo ciclo, attività pomeridiane di recupero individualizzate. E poi valutazione del sistema per il miglioramento delle performance. La ricetta per innalzare il livello del sistema educativo è stilata nel documento presentato nei giorni scorsi dai saggi al capo dello stato, Giorgio Napolitano. Una lista ragionata di priorità, è l’intento del comitato che si è occupato delle riforme istituzionali e sociali, da sottoporre al prossimo esecutivo per un’azione mirata e condivisa su progetti specifici e da realizzare nel breve periodo. Un documento in cui si parte da alcune emergenze, come il contrasto all’abbandono scolastico, per le quali tra l’altro è possibile agganciare risorse fresche, come quelle già messe in campo dall’Unione europea per il piano di Coesione del ministro Fabrizio Barca. «Tutte le analisi condotte sul tema della crescita economica indicano nella disponibilità di un capitale umano di qualità uno degli ingredienti fondamentali per …

Due classi del Liceo Fanti di Carpi a Montecitorio

Se la vera democrazia è quella che parte dal basso, questo caso ne è davvero un buon esempio. Da Carpi, infatti, lunedì prossimo partiranno alla volta del Parlamento due classi del liceo Fanti, la quarta e quinta sezione “B” dell’indirizzo tradizionale. In valigetta, pronta per essere consegnata alla presidente della Camera, Laura Boldrini, una proposta di legge per cancellare una parte della “riforma Gelmini”. «Noi – dicono i ragazzi che abbiamo incontrato ieri in un’aula del Fanti – saremo gli ultimi ad avere nel programma due lingue straniere. I futuri liceali, ad esclusione degli iscritti all’indirizzo Linguistico, si dovranno accontentare di una sola lingua straniera. Ci sembra davvero aberrante vista la direzione multilinguistica e multiculturale che ha preso la nostra società». Orgogliose dei loro studenti le prof. Chiara Carnelli e Fausta Casarini, ieri pomeriggio rifinivano i dettagli dell’incontro in Parlamento. «È la prima volta – dice la docente di Lettere, Fausta Casarini – che una scuola di Carpi viene selezionata per questa iniziativa. Un rigraziamento per questa bellissima esperienza va all’onorevole carpigiana Manuela Ghizzoni che …

"Il presidenzialismo preterintenzionale", di Ilvo Diamanti

Da giovedì prossimo il Parlamento si riunirà, in seduta comune, per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Ancora non sappiamo chi sarà. Sappiamo, tuttavia, che sarà difficile succedere a Napolitano. Per il modo in cui ha interpretato questa carica. Ma anche per il profondo cambiamento che ha conosciuto il ruolo del Presidente, nell’ultima fase. D’altronde, è sufficiente scorrere l’andamento della fiducia espressa dai cittadini nei confronti dei principali soggetti istituzionali e po-litici, negli ultimi sette anni. Il credito attribuito al presidente della Repubblica è superiore a tutte le altre istituzioni considerate: dalla Ue allo Stato. Per non parlare dei partiti, la cui considerazione, tra gli italiani, è minima. Peraltro, la distanza, a favore del presidente della Repubblica, è cresciuta notevolmente durante il settennato di Napolitano. Attualmente (Indagine LaPolis, marzo 2013) il grado di fiducia verso il Presidente supera quello verso la Ue di circa 15 punti. Il doppio rispetto al 2007. (Anche a causa del calo della Ue). Mentre il distacco nei confronti degli altri attori istituzionali e politici – lo Stato e i partiti …

“Europa macchina senza freni guidata dall’egemonia tedesca solo la solidarietà può salvarla”, di Eugenio Occorsio

«Non c’è altro da fare che riconoscere che la politica di austerity è un disastro. Purtroppo è il governo tedesco a dimostrare di essere poco pragmatico, come fosse legato alla volontà di affermare il principio codificato da Martin Lutero e Max Weber: solo i protestanti e in generale i nordici sanno gestire l’economia». Ulrich Beck, sociologo ed economista, docente alla Ludwig Maximilian University di Monaco nonché visiting professor ad Harvard e alla London School of Economics, teorico con Anthony Giddens della terza via di Blair e Schroeder, è in Sudamerica per una serie di conferenze sulla “modernità europea”: «Qui c’è molto interesse ci dice al telefono – ma anche molta sorpresa perché un’area così grande e importante come l’Europa non riesce ad uscire dalle secche della crisi». Forse, professore, tutta questa modernità è invecchiata… «Se è per questo, oggi può apparire anche un progetto suicida. L’Europa è come un’automobile di prestigio, costruita con cura e con meravigliose cromature, alla quale però si sono dimenticati di mettere i freni. Corre impazzita e nessuno riesce a prevedere …