Anno: 2013

Legge regionale contro la violenza sulle donne: sabato al via la raccolta di firme

Prende il via sabato 6 aprile in tutta la regione Emilia-Romagna la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Norme per la creazione della Rete regionale contro la violenza di genere e per la promozione della cultura dell’inviolabilità, del rispetto e della libertà delle donne” voluta e costruita dalle donne della Conferenza regionale delle Democratiche (prime firmatarie la modenese Caterina Liotti, Lucia Bongarzone e Sonia Alvisi). I primi banchetti organizzati nel modenese sono programmati a Modena e a Carpi. Sabato pomeriggio, in città, la raccolta delle firme avverrà in piazzetta delle Ova, in via Emilia Centro, dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Nella città dei Pio, invece, sabato mattina il banchetto sarà allestito in piazza Martiri dalle 10.00 alle 12.30. Sul sito del Pd www.pdmodena.it, dalla prossima settimana, saranno pubblicati i luoghi e gli orari della raccolta delle firme in tutti i Comuni modenesi e gli appuntamenti di presentazione pubblica dell’iniziativa. Il Partito democratico e i Giovani democratici sono impegnati in maniera diffusa su tutto il territorio provinciale per …

Monumento a Graziani, “Gesto di offesa all’Etiopia e agli italiani”

Kyenge e Ghizzoni hanno depositato un’interpellanza affinché il Governo si pronunci. Si converta la dedica del monumento di Affile alla memoria del generale fascista Rodolfo Graziani: potrebbe essere, invece, dedicato alla memoria delle vittime etiopi della cui morte lo stesso Graziani porta la responsabilità. La proposta è contenuta in una interpellanza al ministro dell’Interno e al ministro per i Beni e le attività culturali depositata dalle parlamentari modenesi del Pd Cécile Kyenge e Manuela Ghizzoni, insieme al deputato Paolo Beni. L’11 agosto 2012 nel comune di Affile, alta valle dell’Aniene, Parco Radimonte, in provincia di Roma, veniva inaugurato per volere del sindaco Ercole Viri (Pdl) e con stanziamento di soldi pubblici da parte della Regione Lazio per 130mila euro, un monumento funebre, dedicato alla memoria di Rodolfo Graziani, ufficiale dell’esercito italiano nella Prima Guerra Mondiale, conquistatore e Viceré d’Etiopia dopo la guerra contro quel paese, quindi governatore della Libia durante la seconda guerra mondiale, nonché Ministro della difesa della Repubblica Sociale italiana. “Come si evince dalla registrazione dell’intervento di inaugurazione ad opera del sindaco, il …

"Smantellare gli arsenali è ancora l’unica risposta", di Federica Mogherini

È oramai più di un anno – dalla morte del “Caro leader” Kim Jong-il, avvenuta il 17 dicembre del 2011, che ha scaraventato su un trono sostanzialmente dinastico il giovanissimo Kim Jong-un – che la Corea del Nord oscilla pericolosamente tra timidi spiragli di apertura e dialogo e accelerazioni lungo la strada del conflitto nucleare. Ogni volta che un gesto di distensione, a volte anche un risultato negoziale insperato, lasciava intravedere un barlume di speranza, immediatamente veniva rinnegato da un atto di ostilità tanto esplicita quanto unilaterale. Il pendolo non si è mai fermato né all’estremo del dialogo, ma neanche nel mezzo, nella ricerca di una via ragionevole che rendesse possibile la convivenza forzata. Forzata, priva di alternative, non solo perché la geografia non è un’opinione, e la penisola coreana vede oggi divise realtà che erano unite, ma anche perché quelle due realtà – la Corea del Nord e quella del Sud – sono oggi diventate le due facce più distanti dello sviluppo del pianeta: povertà assoluta contro sviluppo frenetico; isolamento totale contro connessione globale. …

"La sinistra e la destra", di Claudio Sardo

Il merito di Matteo Renzi è di aver indicato, senza ipocrisie, una strada diversa da quella di Pier Luigi Bersani e di aver così aperto un confronto pubblico sulla strategia del Pd. Per il sindaco di Firenze bisogna scegliere tra l’alleanza con Berlusconi e le elezioni anticipate. Una terza via non esiste, il «piano A» proposto da Bersani e approvato nella direzione Pd è a suo giudizio fallito, dunque occorre cambiare l’offerta politica. Anche perché il percorso del governo si incrocia con l’elezione del Capo dello Stato: e, secondo Renzi, il successore di Napolitano deve scartare il «governo del cambiamento» proposto dal Pd e passare subito al «piano B» (maggioranza Pd-Pdl) o addirittura al «piano C», cioè lo scioglimento immediato delle Camere. Sono opinioni non solo legittime, ma anche dotate di una loro forza: sebbene tra gli elettori del centrosinistra qualunque ipotesi di alleanza politica con il Pdl abbia pochi sostenitori e tanti tenaci oppositori, in altri settori e soprattutto nelle classi dirigenti questa prospettiva è largamente auspicata. E la sintonia con le élite non …

"Le aziende non investo o più, persi 4 milioni al giorno dal 2007", di Roberto Mania

Investimenti in caduta libera. Le imprese non hanno risorse proprie e le banche non prestano più soldi se non a tassi proibitivi. Anche per questo il sistema produttivo, da sempre banca-dipendente, si sta fermando e la ripresa non si vede. Il Centro studi della Cna, la confederazione delle imprese artigianali, ha calcolato che tra il 2007 e il 2012 si sono persi, in termini reali, circa 6,7 miliardi di euro di investimenti. Vuol dire meno innovazione e meno produttività. Significa ridimensionamento delle aziende, riduzione della manodopera e perdita di competitività. È l’economia reale che si spegne e non riesce più a scommettere sul futuro. Nel 2007, anno che precede il fallimento della banca d’affari della Lehman Brothers e dunque l’inizio di questa lunga fase recessiva, gli investimenti realizzati dall’intero sistema produttivo italiano (escludendo dunque le famiglie, le banche e le società finanziarie) ammontavano a 43 miliardi e 460 milioni di euro. Nel 2012 sono precipitati a 36.768 milioni. Ogni giorno la spesa per investimenti si è dunque ridotta di 3,7 milioni rispetto a quella del …

"La mia città non può morire", di Massimo Cialente*

Gli aquilani e gli italiani celebreranno, domani, il quarto anniversario del terribile sisma che nel 2009 ha distrutto la città dell’Aquila ed i comuni del comprensorio. Un anniversario ancora più drammatico, più dei precedenti. Più drammatico perché, allo struggente dolore per quelle 309 vittime, tra cui tanti bambini e 55 studenti universita- ri, e per questi interminabili giorni di sospensione ai margi- ni di una città fantasma, si unisce ormai un profondo scora- mento; la perdita della speranza di veder ricostruita la città e, insieme, la vita di ciascuno di noi. Quattro anni passati invano, per la scelta sbagliata ed antidemocratica del Governo Berlusconi di accentrare nelle mani di un fedele commissario, il presidente della giunta regionale Chiodi, la ricostruzione del cratere, escludendo qualsiasi ruolo agli enti locali. Ciò si è tradotto, come da me più volte segnalato sin dal settembre 2010, in un totale fallimento caratterizzato da una pavida barriera di procedure burocratiche, indecisioni, incertezze che ci hanno fatto perdere almeno due anni di lavoro. Basti pensare che il commissario Chiodi, quando ha lasciato …

"La nostra Repubblica fondata sulla cultura", di Gustavo Zagrebelsky

La società non è la mera somma di molti rapporti bilaterali concreti, di persone che si conoscono reciprocamente. È un insieme di rapporti astratti di persone che si riconoscono come facenti parte d’una medesima cerchia umana, senza che gli uni nemmeno sappiano chi gli altri siano. Come può esserci vita comune, cioè società, tra perfetti sconosciuti? Qui entra in gioco la cultura. Consideriamo l’espressione: io mi riconosco in… Quando sono numerosi coloro che non si conoscono reciprocamente, ma si riconoscono nella stessa cosa, quale che sia, ecco formata una società. Questo “qualche cosa” di comune è “un terzo” che sta al di sopra di ogni uno e di ogni altro e questo “terzo” è condizione sine qua non d’ogni tipo di società, non necessariamente società politica. Il terzo è ciò che consente una “triangolazione”: tutti e ciascuno si riconoscono in un punto che li sovrasta e, da questo riconoscimento, discende il senso di un’appartenenza e di un’esistenza che va al di là della semplice vita biologica individuale e dei rapporti interindividuali. Quando parliamo di fraternità …