Anno: 2013

"L'onore perduto della diplomazia", di Francesco Merlo

Dignità voleva che questi nostri poveri marò tornassero in India rispettando la parola data perché pacta sunt servanda soprattutto per i soldati scelti. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ci tornano invece sbertucciati, piegati dal fardello di un disastro diplomatico. Esposti alla gogna per colpa soprattutto di un ministro degli Esteri che ha cercato di costruire sulla loro fuga un futuro politico, ed eventualmente anche elettorale, a destra. E non stiamo parlando della destra dei valori e della patria, la destra dei tratti eroici, che so?, del duca d’Aosta o di Cesare Battisti o di Enrico Toti, ma della destra badogliana del “tutti a casa”. Il ministro Terzi e il suo sodale Di Paola, ministro della Difesa, – nientemeno un ammiraglio che ha studiato al Morosini! – hanno infatti trasformato questi due apprendisti eroi in una coppia di esodati, esponendoli adesso, con il ritorno obbligato, al pericolo vero, il pericolo peggiore per un soldato e per un governo: il disonore. Solo ora infatti il processo diventa a rischio, perché i nostri due “marines”, vale a dire …

"Un pacchetto-emergenza per università e ricerca", di Marco Mancini*

La XVII legislatura della storia repubblicana si è ufficialmente avviata. Barlumi di speranza per il prossimo futuro si sono potuti già percepire nei discorsi di insediamento di Grasso e Boldrin. In particolare per quanti vivono le difficili condizioni in cui versa il mondo dell’istruzione e della ricerca ci sono segnali indubbiamente positivi. Da un canto il presidente del Senato non trascura di ricordare «tutti quei giovani che vivono una vita a metà», quegli stessi giovani in condizioni di assoluta precarietà lavorativa dei quali, nell’altro ramo del Parlamento e quasi nello stesso momento, stava parlando il presidente Boldrini. La Boldrini ha auspicato che si ascoltino le sofferenze «di una generazione che ha smarrito se stessa, prigioniera della precarietà, costretta spesso a portare i propri talenti lontano dall’Italia». Ed è sacrosanto, infine, che il presidente Grasso pensi al mondo della scuola «nelle cui aule ogni giorno si affaccia il futuro del nostro Paese, e agli insegnanti che fra mille difficoltà si impegnano a formare cittadini attivi e responsabili». Queste parole vanno associate idealmente a quanto è andato …

"La strada stretta", di Massimo Giannini

La missione che oggi il Capo dello Stato affiderà a Bersani è ai limiti del temerario. Costruire la Terza Repubblica su una piccola maggioranza «da combattimento» e due grandi minoranze «di blocco». Il leader del Pd deve tentare un «governo strano», che per nascere ha bisogno di non essere sfiduciato dal Pdl e per durare ha bisogno di non essere impallinato dall’M5S. Un’equazione quasi impossibile, per l’aritmetica e per la politica. Ma l’unica in campo, per evitare il ritorno alle urne. Al termine di un giro di consultazioni che non sono bastate a diradare i «banchi di nebbia» paventati fin dall’inizio dal presidente della Repubblica, è logico e giusto che Napolitano dia l’incarico a Bersani, sia pure con riserva. Ed è logico e giusto che lui ci voglia provare: è pur sempre il «vincitoresconfitto » nel voto del 24 febbraio. In questa veste (già di per sé molto scomoda) la strada che il segretario dei democratici deve percorrere si fa sempre più stretta e pericolosa. Si muove tra due paletti, resi espliciti dall’esito degli incontri …

“Non c’è democrazia senza istruzione”: il Pd rilancia il problema di “Quota 96”, di Pasquale Almirante

Il Partito democratico riprende nel suo sito internet tutta la problematica relativa alla scuola con tutti gli impegni che in campagna elettorale ha preso. “Non c’è democrazia senza istruzione. Restituire risorse, stabilità, fiducia a Scuola e Università”, così si apre la pagina dedicata. Tra i punti anche l’impegno a risolvere la questione del personale di “Quota 96”. E al paragrafo: Stabilità è sinonimo di qualità, al punto C, troviamo: “Mandare in pensione gli insegnanti Quota 96, come previsto da proposta di legge che stiamo ripresentando alla Camera e al Senato (4000 posti).” Appare chiaro tuttavia che questa proposta di legge in fieri, di mandare cioè in pensione il personale di “Quota96”, si inserisce in un piano più ampio di miglioramento della scuola e quindi di eliminazione, si spera “totale”, del precariato. Per attuare tale ambizioso progetto, esaurito (ma ci riuscirà mai qualcuno?) il quale finalmente si può pensare a piani razionali di assunzione dei neo laureati, il Pd propone l’assegnazione “a ogni scuola di una dotazione di personale stabile, ma stabilizzando coloro che da troppi …

"L’ultima trincea del convitato di pietra", di Claudio Tito

In questa difficile crisi politica giocata quasi integralmente sul ruolo del presidente della Repubblica Napolitano e sul possibile incarico al segretario del Pd Bersani di formare il governo, c’è un convitato di pietra con cui tutti sono costretti a fare i conti. Ossia Silvio Berlusconi. Il leader del Pdl al momento non è seduto intorno al tavolo che dovrà decidere le sorti del futuro esecutivo e di questa zoppicante legislatura. Eppure la sua ombra si sta già stendendo sulle soluzioni più nefaste. L’ex premier ha rappresentato un vero e proprio tappo che ha impedito per vent’anni il rinnovamento e il cambiamento della politica, a destra e a sinistra. Una volta saltato, il primo effetto è stata l’esplosione dell’antipolitica, della demagogia, del grillismo e del populismo più virulento. Eppure, in un quadro parlamentare tanto debole e frammentato il Cavaliere si gioca il tutto per tutto per riconquistare un ruolo. Con un obiettivo prioritario: tornare, appunto, a sedersi al tavolo delle decisioni. Non sono più importanti le cariche o le poltrone. Non si tratta più di discutere …

I diritti per un'Italia più civile

Oltre 500mila i minori nati in Italia da genitori stranieri. In Italia vivono circa 100mila bambini di genitori omosessuali. Secondo l’Istat il 61,3% dei cittadini ritiene che in Italia gli omosessuali siano discriminati. Nel 2011 sono state uccise 137 donne, 124 nel 2012, spesso per mano di mariti, compagni o ex partner. – Chi nasce in Italia da genitori stranieri residenti da almeno 5 anni nel nostro Paese è italiano – L’acquisto della cittadinanza non è automatico ma è necessaria una esplicita dichiarazione di volontà – Può richiedere la cittadinanza italiana anche chi non è nato in Italia ma è cresciuto nel nostro Paese e ha compiuto un ciclo di studi o di formazione professionale – Approvare in tempi rapidi una legge contro l’omofobia – Riconoscimento delle unioni civili delle coppie omosessuali secondo il modello tedesco – Subito una legge organica contro il femminicidio – Istituire un Osservatorio sulla violenza nei confronti delle donne – Approvare subito la ratifica della convenzione di Istanbul – Riconoscimento del ruolo delle case e dei centri antiviolenza e rafforzamento …

"Al Megafono gli esempi altrui non bastano mai", di Toni Jop

A gridare “E le Foibe?” non è ancora arrivato, ma promette bene: ieri Grillo ha sparato contro i Presidenti di Camera e Senato colpevoli di aver fatto sapere al paese che hanno deciso di tagliare i propri appannaggi del trenca per cento. Il Megafono non ha detto: è apprezzabile. No, ha reagito come chi crede di aver fiutato puzza di bruciato, l’odore sgradevole di una manovra tutta immagine e poca sostanza. «Non è spiegato», scrive Grillo, dove opera il taglio «e questo è un particolare importante»: vuol dire che hanno preferito evitare la chiarezza e quindi stanno trotterellando disinvolti su un buco nero? Non contento, rilancia: comunque, i due presidenti devono farsi carico di provvedere a far dimezzare gli stipendi dei parlamentari e a far cancellare i rimborsi elettorali. Suggerendo, in sostanza: non credano di farla franca o di incantare con un colpo di teatro di dubbia efficacia. Bravo, così si fa quando si è all’angolo, così fa il lupo quando qualcuno lo riconosce sotto la vestaglia della nonna. Infatti, siamo ancora qui ad aspettare …