"Non sparate sull'Europa", di Tito Boeri
Questo vertice europeo verrà da noi ricordato, più che per le sue conclusioni, per il testamento politico lasciato da Mario Monti ai leader europei. Il loro sostegno non lo ha certo aiutato in una campagna elettorale in cui è stato spesso agitato lo spauracchio da lui stesso evocato due anni fa, quello di un podestà straniero, di una nostra perdita di sovranità. Il voto per Grillo e il risultato deludente di Scelta Civica sono stati anche espressione di un diffuso disagio europeo, una ribellione contro un pesante aggiustamento fiscale condotto proprio nel mezzo di una doppia recessione. Eppure le vere insidie alla nostra sovranità nazionale vengono dalla scarsa credibilità della nostra classe politica. Ed è molto grave che le trattative oggi per risolvere la crisi politica ignorino completamente il nostro ruolo nell’Unione perché per poter decidere di più in Italia dobbiamo contare dipiùinEuropa. Untemaricorrenteincampagna elettorale è stato quello secondo cui il nostro paese è governato da Angela Merkel, attraverso il fiscal compact, le regole fiscali che i paesi dell’Euro si sono dati. In verità i …
